venerdì 9 novembre 2012
mercoledì 7 novembre 2012
lo Stato di Washington e quello del Colorado votano per la legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo".
Referendum, l'America dice si
alla marijuana e alle nozze gay
Ondata liberale nelle urne: lo Stato di Washington e quello del Colorado votano per la legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo". Il Massachusetts solo per "fini terapeutici". Via libera ai matrimoni omosessuali negli Stati di Washington, Maryland e Maine. Bocciata invece in California l'abolizione della pena di morte
(ansa)- Lo Stato di Washington e del Colorado dicono sì alla legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo". Dai referendum americani arriva una ventata liberale: dopo "l'uso terapeutico" (già dal 2009 legalizzato in Colorado, facendo di Denver una sorta di mecca per l'acquisto di cannabis curativa) ora sarà possibile possedere erba anche senza ricetta. In sostanza fumarsi una canna non sarà più un reato, e neanche portarsela in giro. Basterà averne meno di un'oncia, l'equivalente di circa 28 grammi (una soglia abbastanza alta), per non incorrere in alcuna sanzione. Anche in Massachusetts si è votato sull'uso della marijuana, ma il referendum riguardava l'uso terapeutico. Gli elettori chiamati in questa tornata elettorale si sono espressi a favore della legalizzazione, con il 63% dei consensi. Il referendum eliminerà le pene civili e penali per quei pazienti che useranno la marijuana a scopo curativo, ma il paziente dovrà ottenere una certificazione da parte di un medico e dovrà iscriversi in un'apposita lista. In ballo non c'era solo la questione droga: i 176 referendum su cui si è votato toccavano temi molto accesi e anche curiosi. Dai matrimoni gay, passando per l'uso obbligatorio dei preservativi nei film porno e i finanziamenti all'aborto. Risultato importante per i diritti degli omosessuali a Washington, Maryland e Maine: il referendum approva i matrimoni omosessuali. È la prima volta che viene dato il via libera ai matrimoni gay in un referendum. La Florida ha respinto una proposta per proibire l'uso di fondi pubblici per l'aborto per assicurazioni sanitarie che comprendano le interruzioni volontarie della gravidanza. Il 55% ha votato contro il cosiddetto Emendamento 6 e solo il 45% a favore. In contrasto con la ventata liberal degli altri referendum, arriva invece il voto della California sulla pena di morte: gli elettori hanno detto no alla sua abolizione. (07 novembre 2012)
Da "La Repubblica.it"
lunedì 5 novembre 2012
9 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE PRO CANNABIS TERAPEUTICA A MONTECITORIO

Venerdì 9 novembre, dalle 11.00 alle 14.00, si terrà a Piazza Montecitorio, nel centro di Roma, una Manifestazione antiproibizionista per chiedere l’accesso alla cannabis per motivi terapeutici.
Oltre a rivendicare l’uso della cannabis per chi soffre, la mobilitazione, organizzata davanti alla Camera dei Deputati, mira anche a sensibilizzare il Governo al fine di ottenere la depenalizzazione, per uso personale, della coltivazione della marijuana.
sabato 3 novembre 2012
Ed or che tutto è chiaro…tutto tace!
“Associazione per la giustizia Avanti Diritto
In memoria di Giovanni Grignano”
Via Stelvio 40
23100 Sondrio
Sondrio, 29 ottobre 2012.
Comunicato Stampa
La
scrivente Associazione, impegnata nella difesa della legalità e dello stato di
diritto, si rivolge agli organi d’informazione per dare conto di una
vicenda, per la quale, dopo ripetute archiviazioni, sono “indagati” anche
quattro tecnici del Servizio Edilizia Privata del Comune di Sondrio, della quale
ciascuno potrà valutare la gravità, leggendo la dichiarazione, di seguito
riportata, di Giuliano Ghilotti, aderente
all’Associazione “Avanti Diritto”,
di professione Agente di Polizia Locale, parte offesa dai fatti esposti.
Il
comunicato è stato altresì trasmesso per conoscenza agli avvocati del Foro di Sondrio
nonché alla Giunta e ai consiglieri comunali di Sondrio per una valutazione
sull’opportunità di insediare una commissione comunale d’indagine o d’inchiesta
sull’operato dell’Ufficio Tecnico di Sondrio su questa ed altre vicende (ad es. la sanatoria di Ronchi, concessa malgrado l’abuso sia stato realizzato in gran
parte sul terreno di un vicino, e l’abuso di Via Buzzi, autorizzato dallo
stesso Ufficio Tecnico).
Il Presidente:
(Franco Gianoncelli)
Sondrio,
29 ottobre 2012
Dichiarazione
di Giuliano Ghilotti:
“Non ti meravigliare.
L’occhio di chi è onesto vede soltanto
persone oneste.
Solo agli dèi è dato il privilegio di
non poter essere ingannati”
dall’opera di Mozart “Thamos re in Egitto”
Ed or che tutto è chiaro…tutto tace!
In merito alle indagini sull’abuso in loc. Maioni (Mossini) il sottoscritto ha
inviato un’istanza al PM dott.ssa L.
Russo e al Procuratore della
Repubblica dott. F. Napoleone,
chiedendo un incontro per informare sulla situazione destinata, in assenza di
un salto di qualità, a non far luce sui
gravi fatti oggetto dell’indagine, che in estrema sintesi si riassumono:
- Un tecnico comunale, in un incontro con le parti,
affermava in modo contrario al vero che
l’edificio da realizzare, adibito ad autorimessa, era “costruzione accessoria” ed in
quanto tale non era subordinato al previo
consenso dei confinanti (prova: lettera
autografa dell’Asseveratore);
- I confinanti così ingannati venivano indotti a
sottoscrivere un “accordo di buon
vicinato”, successivamente spacciato per “Convenzione”, pur non avendone i requisiti;
- Anche grazie ad un’infedele rappresentazione dello stato
di fatto l’edificio veniva realizzato in difformità (sopra il livello
della stradina e senza alcuna distanza dalla stessa) che lo rendeva totalmente abusivo (prova: perizia di parte);
- L’U.T. senza alcun sopralluogo dichiarava la conformità dell’opera continuando
ad omettere di qualificare
l’edificio (accessorio oppure no?);
- L’edificio realizzato era di circa 72 mq, per essere considerato
accessorio non doveva raggiungere i
9 mq (prova: perizia di parte).
- Costretti al sopralluogo, i tecnici comunali, per
superare l’inaspettato problema della mancata distanza dalla strada qualificavano “cordolo” il fabbricato emergente e dichiaravano che la strada (in parte già presente in
una antica mappa del 1784,
nelle mappe del 1853 dell’Archivio
di Stato ed interamente riportata nella mappa impianto catasto del 1941) non era tale “ai sensi del PRG” (prova: l’evidenza e le Norme Tecniche
Attuazione del PRG);
- Dopo l’archiviazione, nuove indagini qualificavano
il fabbricato come non accessorio a cui quindi si rimediava spacciando per
“Convenzione” l’accordo carpito con l’inganno agli ignari
confinanti; nuova archiviazione;
- A seguito di un incontro del sottoscritto con
l’allora Procuratore della Repubblica dott. G. Avella ulteriori indagini furono affidate al Comandante
Provinciale del Corpo Forestale dott. E.
Leali: l’informativa, recuperata solo di recente, si conclude con una
nuova archiviazione;
- Il fabbricato dunque non è un accessorio ma la nuova perizia svela che gli oneri di costruzione e urbanizzazione
sono stati pagati come accessorio,
sottraendo al Comune (da qui l’ipotesi di reato di truffa aggravata) € 1.706,17 (prova: perizia di parte);
- Dalla
denuncia supportata dalla documentata perizia sono trascorsi sedici mesi e nessun atto di indagine è stato compiuto.
Ogni commento è superfluo essendo il
procedimento destinato all’inevitabile prescrizione in assenza:
1)
dell’intervento diretto del Procuratore;
2) dell’affidamento delle indagini ad un Ufficio di polizia giudiziaria adeguato ed attrezzato; 3) dell’incarico ad
un perito; 4) della riconsiderazione
delle ipotesi di reato frettolosamente archiviate per falso ideologico,
omissione di atti d’ufficio, abuso d’ufficio, favoreggiamento e abuso edilizio;
5) di indagini condotte con la sola
finalità di accertare la verità e
assicurare il rispetto delle norme
da parte di tutti, nessuno escluso.
Giuliano Ghilotti
Report
Il team Gabanelli
"IL PAPA RE", AL SECOLO ROBERTO FORMIGONI, IN ONDA DOMENICA 4 NOVEMBRE
"IL PAPA RE", AL SECOLO ROBERTO FORMIGONI, IN ONDA DOMENICA 4 NOVEMBRE
Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com
Gentili telespettatori, vi comunichiamo che domenica 4 novembre alle 21.30 andrà in onda la nuova puntata di Report che si si intitola: "IL PAPA RE" ed è a cura di Alberto Nerazzini.
Roberto Formigoni, il presidente di Regione più longevo d'Italia, cade dopo quasi diciott'anni di governo ininterrotto perché un'onda giudiziaria senza precedenti travolge lui, la sua giunta e il Consiglio. È l'epilogo di una legislatura sciagurata, nata con lo scandalo delle firme false per la presentazione della lista Formigoni e che in soli due anni e mezzo è riuscita a offrire un compendio davvero variegato di inchieste e accuse di reato, «una sorta di olimpiade della corruzione, o comunque della malversazione e della cattiva politica», per usare le parole del consigliere di opposizione Civati. Ma la fine dell'ennesima legislatura formigoniana segna anche l'epilogo dell'uomo politico? Oppure Formigoni è già pronto per una nuova stagione? Magari con un nuovo partito?
L'inchiesta «Il Papa Re» racconta il fenomeno politico Formigoni, tornando alle origini del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione fondato da Don Giussani e racconta il suo braccio politico, il Movimento Popolare creato proprio da Formigoni. Parla dei rapporti poco noti tra CL e Berlusconi, con testimonianze inedite. Racconta gli sviluppi delle nuove inchieste che lo riguardano o lo sfiorano, ritorna su quelle chiuse del recente passato. Perché «Il Papa Re» indaga anche sull'entourage di Formigoni, sugli uomini del Presidente che erano indagati ieri e sono indagati oggi; esplora il riservato e misterioso mondo dei memores domini, l'associazione di monaci laici a cui da 42 anni appartiene Formigoni e che raggruppa i ciellini dedicati totalmente a Dio, nel rispetto della promessa di obbedienza, povertà e verginità.
L'inchiesta di Report in onda domenica 4 novembre, realizzata da Alberto Nerazzini, indaga su un sistema politico e di potere che supera i confini della Lombardia, con le sue ramificazioni nel sistema economico, nell'educazione, e con la sua decennale trasversalità. Con interviste inedite, per esempio, svela i protagonisti dell'ultima inchiesta della Procura di Milano che coinvolge i vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo e, ancora una volta, sfiora il «Papa Re».
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INCHIESTA SULLE FIRME, SCONTRO NEL GRUPPO PDL SULLE PARCELLE AI LEGALI
INCHIESTA SULLE FIRME, SCONTRO NEL GRUPPO PDL SULLE PARCELLE AI LEGALI
Andrea Senesi
Corriere della Sera
Non si litiga più solo per la «linea» da tenere in vista delle imminenti elezioni per il Pirellone. Nel gruppo regionale del Pdl non è più solo una questione di formigoniani contro berluscones e di Albertini contro Maroni. L'ultima spaccatura si deve alle parcelle degli avvocati. La storia è questa. I 26 consiglieri regionali azzurri si sono visti recapitare nei giorni scorsi le fatture dei legali che hanno seguito in questi anni le cause contro i Radicali della lista Bonino sulla vicenda delle presunte firme false allegate al listino di Roberto Formigoni.
Due distinte parcelle, da 3mila euro ciascuna, che hanno scatenato una mezza rivolta nel gruppo. Più d'un consigliere ha annunciato a muso duro di non avere alcuna intenzione di saldare il conto. «E una questione che riguarda il partito e il presidente Formigoni. Ci pensino loro», sono insorti alcuni eletti azzurri. Prova a rimettere le cose a posto il capogruppo Paolo Valentini: «L'equivoco si deve probabilmente al fatto che tra le varie voci c'era anche quella relativa alla querela di falso.
Qualcuno deve aver pensato che Formigoni scaricasse le spese per la sua causa per diffamazione con i Radicali sul gruppo, ma non è affatto così. La querela di falso riguarda a pieno titolo il procedimento sulle presunte firme false che se avesse dato ragione ai proponenti avrebbe portato allo scioglimento immediato del Consiglio. Proprio per questa ragione ai tempi fu chiesto ai singoli consiglieri di costituirsi in processo». Conferma l'avvocato Luca Giuliante: «Si sono costituiti per tutelare la loro posizione di eletti. Sono anni che li stiamo assistendo. In sede amministrativa e in sede civile. E quello che hanno ricevuto è la parcella che equivale, al netto dell'Iva, alla metà dell'indennità minima mensile che percepiscono. Si rende conto?».
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giovedì 18 ottobre 2012
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