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martedì 25 dicembre 2012

A volte ritornano

Ineleggibile per il Tribunale

COSTANZO, PROMEMORIA PER GLI ELETTORI DEL PD 

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com



Angelo Costanzo risulta essere candidato alle primarie del PD, che si terranno sabato 29 dicembre per scegliere i designati a far parte delle liste per le prossime elezioni parlamentari.

Già consigliere regionale del PD, a seguito di un ricorso presentato dai Radicali, è stato dichiarato ineleggibile il 12 gennaio 2012 dal Tribunale di Milano che ha accertato la sua continuità nello svolgimento della funzione di Consigliere di Amministrazione dell'ALER sondriese (Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale) ben oltre la scadenza stabilita dalla legge nel caso di candidati alle elezioni regionali che siano amministratori di enti controllati dalla Regione, violando la norma che intende tutelare il principio di uguaglianza fra i candidati, escludendo dalla competizione elettorale quei soggetti che per la loro particolare posizione o incarico potrebbero influenzare la volontà degli elettori.

Il 12 luglio scorso la Corte d'Appello dello stesso Tribunale ha respinto il suo ricorso, dichiarandolo decaduto dalla carica di Consigliere con sentenza immediatamente esecutiva, divenuta poi definitiva in mancanza di ulteriore ricorso.

A partire dalla trattazione del suo caso nella Giunta delle elezioni in Regione - risolta con uno scambio di favori per salvare la poltrona di un esponente del Pd, appunto Costanzo, e uno del PdL , Giorgio Pozzi (poi decaduto), egualmente ineleggibile per analogo motivo – l'ex consigliere ha cercato in tutti i modi di anticipare le proprie dimissioni dall'ALER, rettificando l'autocertificazione presentata in Regione e persino la presenza ai CdA, nonché le registrazioni in Camera di Commercio, il tutto con la complicità del Presidente dell'ALER, Gildo De Gianni (Lega). E questo per evitare di lasciare il seggio non ad un avversario politico bensì ad un “compagno” di partito di un'altra provincia a cui l'ha sottratto, illegittimamente, per oltre due anni!

In una recente intervista ad un settimanale locale, Angelo Costanzo ha dichiarato: “La mia presenza in quel CdA non ha influito in nessun modo sulla mia elezioni. Un errore che ho pagato a caro prezzo. Per questo ho la coscienza a posto.”

A noi piace ricordare che sulla questione della mancanza di verità sono stati mandati a casa non solo candidati ma anche Presidenti statunitensi.

I Radicali sondriesi offrono questo promemoria agli elettori ed ai dirigenti del PD, preannunciando che per quanto ci sarà possibile continueremo, anche nel corso della campagna elettorale, a richiamare questa vicenda di malcostume politico.

mercoledì 26 settembre 2012

Firmigoni

Aspettando la sentenza 

DOMANI FORMIGONI CHIAMATO A DIFENDERSI SULLA DIFFAMAZIONE CONTRO I RADICALI 

Lorenzo Lipparini
www.lorenzolipparini.it


Domani, giovedì 27 settembre, alle ore 9.30, si terrà presso la IV sezione penale bis del tribunale di Milano l'udienza del processo che vede imputato il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni per diffamazione nei confronti dei Radicali Marco Pannella, Marco Cappato e Lorenzo Lipparini.

Il processo riguarda le dichiarazioni di Formigoni sulle firme false presentate a sostegno della propria candidatura, a suo avviso frutto di un complotto dei Radicali. Domani sarà il turno dell'intervento della difesa, in vista dell'ultima udienza del 4 ottobre.

A curare gli interessi dei Radicali sarà l'avvocato GiuseppeRossodivita, cosigliere regionale del Lazio che con Rocco Berardo ha fatto scoppiare lo scandalo sulle spese dei gruppi
consiliari della Pisana.

Il Pubblico Ministero ha chiesto un anno di reclusione per Formigoni e il pagamento di 500 euro, i Radicali il risarcimento dei danni non patrimoniali per 200.000 euro.



giovedì 12 luglio 2012

Radicali: Formigoni insiste, e noi lo quereliamo di nuovo

Dichiarazione di Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, Radicali - Lista Bonino Pannella
FORMIGONI INSISTE E NOI LO QUERELIAMO DI NUOVO 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com

Quanto affermato da Formigoni ai microfoni di Sky tg24 - cioè che lui ci ha accusato di fatti veri- dimostra l'inclinazione alla recidiva del personaggio. Il processo ha accertato che i fatti di cui lui ci ha accusati erano falsi, ivi compresa la circostanza che noi avremmo avuto tra le mani le sue liste per 12 ore senza controllo. L'accesso agli atti, che duro' al massimo 3 o 4 ore, come riferito dai testimoni durante il processo, vide infatti la costante presenza dei funzionari della Corte d'Appello. D'altra parte alla loquacita' mediatica di Formigoni non ha corrisposto una sua loquacita' in Tribunale dove e' rimasto contumace evitando di sottoporsi all'esame del PM e del nostro Avvocato Giuseppe Rossodivita. E proprio a quest'ultimo abbiamo appena conferito un nuovo mandato per querelare di nuovo il Formigoni recidivo di Sky tg24.


Queste le dichiarazioni di Formigoni, a seguito della richiesta del PM di 1 anno per diffamazione a mezzo stampa aggravata nei confronti dei Radicali.

REGIONALI: FORMIGONI, RADICALI SONO MAESTRI MANIPOLAZIONE (ANSA) - MILANO, 12 LUG - ''I crimini sono solo quelli dei Radicali, maestri di manipolazione, di contraddizioni e di menzogna''. Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, replicando alle affermazioni dei Radicali dopo la richiesta di condanna per diffamazione. (ANSA). 

RADICALI: DOPO POZZI, ANCHE COSTANZO DECADE DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO PER LA DENUNCIA RADICALE

Comunicato stampa dei Radicali, Lista Bonino - Pannella

DOPO POZZI, ANCHE COSTANZO DECADE DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO PER LA DENUNCIA RADICALE

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


La Corte d'Appello del Tribunale di Milano ha respinto il ricorso del Consigliere regionale Angelo Costanzo (Pd, Sondrio), che così decade dalla carica di Consigliere poichè la sentenza è immediatamente esecutiva.

Il caso era stato aperto un anno fa dal ricorso presentato da Gianfranco Camero, di Radicali Sondrio, che aveva rilevato la tardività delle dimissioni di Costanzo dal Consiglio di Amministrazione dell' ALER sondriese, controllata dalla Regione, in occasione delle elezioni regionali del 2010.

Gianfranco Camero ha dichiarato: "Dopo la sentenza che ha fatto decadere il Pdl Giorgio Pozzi per gli stessi motivi di incandidabilità, la sentenza di oggi rappresenta un piccolo passo avanti in direzione del rispetto dello Stato di diritto". "L'elezione di Pozzi e Costanzo era stata ratificata all'unanimità da tutti i partiti del Consiglio regionale lombardo; la sentenza di oggi va a colpire dunque non soltanto un singolo episodio, ma le gravi e trasversali responsabilità politiche da parte di un Consiglio regionale totalmente abusivo", ha aggiunto Lorenzo Lipparini, rappresentante della Lista Bonino - Pannella. "Dalle firme false apposte in nome di Roberto Formigoni al tentativo bipartisan di salvataggio di candidati incandidabili, il Consiglio regionale della Lombardia è divenuto ormai luogo simbolo di un'opera sistematica di distruzione della democrazia".

domenica 17 giugno 2012

Lenta lex, sed lex

Giustizia di casa nostra

DUE ANNI DOPO, LO STATO DEI LAVORI 

Filippo Azimonti 

Angelo Costanzo consigliere regionale PD
Giorgio Pozzi ex consigliere regionale PDL
Sono passati più di due anni da che Giorgio Pozzi è entrato al Pirellone forte delle sue 16mila preferenze. Peccato che fosse ineleggibile in quanto le sue dimissioni dal Consiglio di amministrazione di Nord Energia, una controllata di TreNord e Regione erano arrivate con 17 giorni di ritardo, quando il candidato pidiellino era sicuro di essere stato eletto


Ma c’è voluta una sentenza della Cassazione per stabilire che quel posto spettava alla prima dei non eletti, Paola Camillo, che di voti ne aveva presi solo 309, ma che aveva, giustamente, fatto ricorso contro l’elezione del potente Pozzi.

La giunta per le elezioni della Regione aveva, ovviamente, deciso altrimenti. Già, perché in una micidiale logica “bipartisan” c’era un altro ineleggibile da tutelare, Angelo Costanzo del Partito democratico che sedeva nel consiglio di amministrazione dell’Aler e che, come il collega e avversario politico, aveva pasticciato nel formalizzare le proprie dimissioni. A farsene garante era stato il presidente dell’Aler, Gildo De Gianni, della Lega dopo che il caso era stato sollevato dai radicali. Ma nella sentenza di primo grado del tribunale civile, Costanzo era stato dichiarato ineleggibile e del suo ricorso deciderà, il 12 luglio, la Corte d’Appello e poi ci sarà, probabilmente, la Cassazione, visto che le sentenze si rispettano solo quando sono favorevoli.

Un altro caso di “nobile” resistenza e di affezione alla propria poltroncina senza alcun rispetto per le regole cui per primi “i rappresentanti del popolo sovrano” dovrebbero attenersi. In questo caso la regola appare del tutto ragionevole e non si può considerare un eccesso burocratico stabilire che venga tutelato il principio di uguaglianza fra i candidati, escludendo dalla competizione elettorale quei soggetti che per la particolare posizione o incarico ricoperti potrebbero influenzare la volontà degli elettori. D’altronde lo stesso Presidente, con il caso delle firme “false”, ha costituito un solido precedente in tema di violazione delle norme ed, evidentemente, ha trovato degli emuli altrettanto spregiudicati.

Ci sono voluti due anni, grazie alla “complicità del Consiglio, perché un tribunale sancisse l’ineleggibilità di Pozzi, manca qualche settimana perché si decida delle sorti di Costanzo, cui il suo partito si è ben guardato dal chiedere un passo indietro «in attesa della decisione dei giudici». Quanto dovremo aspettare e quanti ricorsi si consumeranno prima che i giudici sentenzino su Roberto Formigoni per dimostrarci che in questi due anni abbiamo solo scherzato?

sabato 9 giugno 2012

Costanzo, Pd, Lega

Niente da dichiarare?

PROCESSO D'APPELLO SULL'INELEGGIBILITA' DI COSTANZO IL 12 LUGLIO A MILANO

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Giacomo Ciapponi
segretario provinciale PD
Il prossimo 12 luglio si terrà presso la Corte di Appello di Milano il secondo grado di giudizio circa l'ineleggibilità del Consigliere regionale Angelo Costanzo (Pd), a seguito del ricorso proposto dallo stesso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale Civile milanese il 12 gennaio scorso, con cui è stato dichiarato l'annullamento della sua elezione.

Il Tribunale di primo grado ha infatti accertato che Costanzo ha continuato a svolgere la funzione di Consigliere di Amministrazione dell'ALER sondriese (Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale) ben oltre la scadenza stabilita dalla legge nel caso di candidati alle elezioni regionali che siano amministratori di enti controllati dalla Regione, violando la norma che intende tutelare il principio di uguaglianza fra i candidati, escludendo dalla competizione elettorale quei soggetti che per la particolare posizione o incarico ricoperti potrebbero influenzare la volontà degli elettori. A seguito della documentazione acquisita presso l'ALER dal Collegio giudicante, a nulla sono valsi i tentativi di anticipare le proprie dimissioni, rettificando l'autocertificazione presentata in Regione e, dopo il ricorso presentato dai Radicali, persino la presenza ai CdA nonché le registrazioni in Camera di Commercio, il tutto con la complicità del Presidente dell'ALER, Gildo De Gianni (Lega).

Con l'approssimarsi di questa nuova scadenza di giudizio, i Radicali intendono evidenziare la natura puramente strumentale, con fini dilatori, dell'appello presentato da Costanzo, poiché incentrato unicamente sulla presunta tardività dell'istanza che ha dato origine al procedimento mentre nulla più vien detto sulla questione di merito.

Messo a parte l'aspetto ironico per cui sia il dimissionario tardivo Costanzo a discettare sulla pretesa tardività altrui, ciò rappresenta comunque l'ammissione della violazione della legge sulla ineleggibilità: non sarebbe pertanto lecito chiedere al consigliere regionale illegittimo di lasciare il posto peraltro ad un “compagno” di partito di altra provincia anziché tentare la strada di una difesa cavillosa? Non sarebbe ora di ammettere che, a suo tempo, nella Giunta delle elezioni ci fu uno scambio di favori per salvare dalla decadenza dalla carica un esponente del Pd, Costanzo, e uno del PdL , Giorgio Pozzi, egualmente ineleggibile per motivo analogo?

E che dire del silente segretario provinciale del Pd che in un'intervista della scorsa estate sulla stampa locale dichiarava di attendere l'esito del ricorso? Penati è stato sospeso dal partito sebbene non ancora processato. Forse si ritiene che quanto accertato da un tribunale e non più contestato nel merito dall'interessato non debba comportare conseguenti comportamenti politici di salvaguardia delle istituzioni e del partito stesso?

E che fine ha fatto il confronto apertosi sempre la scorsa estate all'interno della Lega Nord a proposito del supporto di De Gianni, ora sbugiardato da una sentenza di tribunale?

mercoledì 7 marzo 2012

Caso Costanzo


Video dal web

IL CASO COSTANZO ARRIVA SU YOUTUBE 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com



Caricato da TheAlfonzzoo il 2 marzo 2012 

domenica 5 febbraio 2012

Caso Pozzi

Tra coincidenze e demagogie

COSI' TI SALVO I PALAZZINARI

dal blog Replica Espressa



Stiano tranquilli, gli imprenditori edili lombardi. Grazie al ciellino Formigoni e alla sua giunta sempre molto attenta ai problemi dei danarosi potranno continuare a costruire palazzi senza attenersi ai piani regolatori, riqualificando abusivamente sottotetti rendendoli abitabili, ovviamente illegalmente, per poi condonarli in modo totalmente gratuito. Non si preoccupino quindi, anche se una procura – quella di Sondrio – si farà venir dei sospetti sulle modalità di costruzione, ci penseranno quelli della Casta, a sistemare le cose. Come? Semplice, inserendo “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia” nel “Piano Casa” che la giunta regionale lombarda si prepara ad approvare. Cito dal Fatto Quotidiano:
Migliaia di sottotetti trasformati in appartamenti da un giorno all’altro. In tutta la Lombardia. E’ quello che potrebbe accadere se il Consiglio regionale approverà il nuovo piano casa della giunta guidata da Roberto Formigoni. Per la gioia di quegli imprenditori che hanno realizzato immobili già predisposti per lo sperato regalo. E con un’insidia, nascosta tra le righe della norma: il rischio di un condono mascherato e gratuito per i sottotetti resi abitabili in modo illegale. Come nel caso di diversi condomini da poco costruiti a Bormio, dove la procura di Sondrio ha predisposto ispezioni che hanno riscontrato presunti abusi. E dove, nel settore immobiliare, fa affari anche la General project & contract di Giorgio Pozzi, consigliere regionale del Pdl e presidente della commissione Territorio del Pirellone. Dove proprio in questi giorni è in discussione la nuova legge regionale.
Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia”. Si chiama così il progetto di legge proposto dalla giunta lombarda. Una sorta di piano casa bis, di cui ha tracciato le linee guida il decreto sviluppo approvato dal governo Berlusconi lo scorso maggio. Nella versione lombarda si parla di interventi di recupero edilizio, incrementi volumetrici, riqualificazione energetica ed edilizia residenziale sociale. Fino all’articolo 8. Che, attraverso la modifica di una legge regionale già in vigore (la numero 12 del 2005), prevede il recupero a fini abitativi di tutti i sottotetti realizzati entro il 31 dicembre 2010. Di fatto si rendono abitabili dall’oggi al domani tutti quei solai e mansarde che, in base alla precedente normativa, avrebbero potuto essere trasformati in alloggi solo dopo cinque anni dalla costruzione dell’edificio.
Per Legambiente Lombardia la legge consentirà “una nuova ondata di manomissioni di sottotetti trasformati in piani abitabili”. Ma c’è un pericolo in più: “La possibilità di condono gratuito degli abusi realizzati negli ultimi cinque anni”. I furbi che dal 2005 al 2010 hanno già reso abitabili i sottotetti senza rispettare la legge vedrebbero regolarizzata la loro posizione. E tutto questo grazie a un colpo di spugna che rischia addirittura di cancellare le eventuali conseguenze penali degli abusi commessi.
E, di abusi, negli ultimi anni ne sono stati fatti. Questo almeno il sospetto della procura di Sondrio, che ha già eseguito alcune ispezioni in Alta Valtellina con l’ausilio del Corpo Forestale. Le prime verifiche, secondo quanto riportato dal quotidiano La Provincia di Sondrio, hanno evidenziato abusi in quei sottotetti che dovevano essere semplici solai, ma sono stati venduti come locali abitabili di alloggi su due piani, o addirittura come appartamenti a sé stanti. Nel mirino degli inquirenti ci sono parecchie centinaia di abitazioni. Un business illecito per le imprese a cui potrebbero avere contributo amministratori, politici e notai compiacenti.
A Bormio, e nelle vicine Valdisotto e Valfurva, l’edilizia è stata rilanciata negli ultimi anni grazie ai mondiali di sci del 2005. Schiere di condomini sorti tra le Alpi, là dove prima c’erano prati. Nuovi appartamenti eleganti. E costosi, vista la vicinanza con gli impianti di risalita e con le terme. Come quelli del complesso “il Forte”, realizzato dalla General project & contract, società di Mariano Comense, il cui 95% è in mano a Giorgio Pozzi, che a Bormio è stato pure capo cordata nell’operazione Sottovento Luxury Hospitality, l’hotel di lusso inaugurato nell’aprile 2011 alla presenza, tra gli altri, dell’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio Daniela Santanchè.
Il nome di Pozzi è legato anche alla società Il Pellicano, fallita e poi finita nelle carte dell’inchiesta sulle bonifiche del quartiere milanese Montecity-Santa Giulia, di cui condivideva le quote con Massimo Ponzoni, ex assessore regionale, Massimo Buscemi, attuale titolare della Cultura nella giunta Formigoni, e Rosanna Gariboldi, moglie del deputato del Pdl Giancarlo Abelli. Grazie a diverse società che operano in più parti del territorio lombardo, gli interessi di Pozzi vanno al di là dell’Alta Valtellina. E ora potrebbero trarre vantaggio dal nuovo piano casa regionale, al momento in discussione proprio nella commissione Territorio da lui presieduta. Con il sospetto che quello tentato dalla maggioranza sia un colpo di spugna.
Per l’assessore regionale a Territorio e Urbanistica, il leghista Daniele Belotti, sostenere che la norma ha lo scopo di rendere vana l’inchiesta della procura di Sondrio equivale a scrivere “una fantasiosa sceneggiatura da film giallo”. Nessun condono nascosto, assicura Belotti. Ma ora il Pd vuole vederci chiaro e giovedì scorso in commissione ha richiesto a Pozzi il parere scritto dell’avvocatura del Consiglio regionale: “L’articolo 8 sui sottotetti – spiega il consigliere Franco Mirabelli – nato come norma straordinaria per sanare alcuni spazi inutilizzati degli edifici, così come formulato rappresenta una vera e propria sanatoria permanente”.
La posizione più curiosa è ovviamente quella del verdano Belotti che arriva addirittura a bollare come “fantasiose sceneggiature” le ipotesi di chi sostiene che la norma inserita nel Piano Casa renderebbe vana l’inchiesta della Procura. Come si possa portar avanti tali idee mi è oscuro. Quella è a tutti gli effetti una sanatoria, volta a rendere totalmente legali gli abusi commessi dal 2005 al 2010 e, per di più, in modo completamente gratuito. Sarà ovviamente solo un caso, che il più interessato a questa modifica del piano casa è Giorgio Pozzi, che oltre ad essere un consigliere PDL e presidente della commissione territorio lombarda è, guarda un po’, uno di quelli che a Bormio ha numerosi interessi con la sua società -  General Project & Contract -.
Tutte coincidenze e chiunque osi sostenere il contrario è un demagogo e antidemocratico. Che ne potete capire voi, di politica!

sabato 4 febbraio 2012

Ineleggibilità

Sentenza del tribunale di Milano 

CAMERO: "COSTANZO E' INELEGGIBILE SENZA OMBRA DI DUBBIO"

da Centro Valle 



SONDRIO - Pubblicata la sentenza integrale del Tribunale di Milano sul ricorso d Gianfranco Camero ( Radicali Sondrio), contro il consigliere regionale Angelo Costanzo (Pd) risultato ineleggibile «senza ombra di dubbio». «E' stato sbugiardato commenta proprio Camero - il maldestro tentativo del presidente dell Aler di Sondrio, De Gianni, di retrodatare le dimissioni: il Costanzo era presente nelle sedute del CdA dell' Aler del 7 aprile 2010 e del 12 maggio 2010, quando avrebbe dovuto dimettersi entro il 27 febbraio, 2010, pena il potenziale condizionamento dell'elettorato e, quindi, l' ineleggibilità.

E' stato smentito clamorosamente anche , il voto unanime con cui la Giunta delle elezioni prima ed il Consiglio regionale della Lombardia poi, avevano tentato di sanare all' unanimità la situazione di Costanzo, nonostante l'evidenza della prova contraria». Scrive il giudice estensore: «deve ravvisarsi una causa d'ineleggibilità, originaria alla carica di consigliere regionale» in capo a Angelo Costanzo «che il Consiglio regionale della Lombardia, conformandosi alla relazione della Giunta delle elezioni, non ha rilevato all'atto dell' elezione, e che in questa Sede, attesa l'azione promossa da Franco Camero (cittadino elettore) non può che essere accertata, con conseguente accoglimento del ricorso».

Uno su due: con lo stesso voto, il Consiglio regionale aveva preteso di «sanare» l' insanabile posizione del consigliere regionale del Pdl Giorgio Pozzi, dimessosi anch'egli - per sua stessa dichiarazione scritta - dalla presidenza di una società partecipata della Regione ben oltre il termine previsto dalla legge. Proprio come Costanzo. Starà ora alla Cassazione far finalmente luce anche sul gemello affaire Pozzi, spazzando via i torbidi d'una distratta istruttoria.  

  

Caso Costanzo, ma ora tocca a Pozzi.

Oggi la sentenza per Costanzo

CAPPATO, CAMILLO E CAMERO "IL TRIBUNALE DI MILANO CANCELLA L'INCIUCIO DEL CONSIGLIO REGIONALE SU COSTANZO. ORA TOCCA A POZZI"

Radicali Sondrio
radicalisonodrio@gmail.com


Pubblicata la sentenza integrale (leggi qui) del Tribunale di Milano sul ricorso di Gianfranco Camero (Radicali Sondrio), con l’avv. Andrea Bullo di Milano contro Angelo Costanzo (PD): ineleggibile “senza ombra di dubbio”.

Sbugiardato il maldestro tentativo del presidente dell’ALER di Sondrio, Gildo De Gianni, di retrodatare le dimissioni: il Costanzo era presente nelle sedute del CdA dell’ALER del 7 aprile 2010 e del 12 maggio 2010, quando avrebbe dovuto dimettersi entro il 27 febbraio 2010, pena il “potenziale” condizionamento dell’elettorato e, quindi, l’ineleggibilità.

Smentito clamorosamente il voto unanime con cui la Giunta delle Elezioni prima, ed il Consiglio regionale della Lombardia poi, avevano tentato di sanare all’unanimità la situazione di Costanzo, nonostante l’evidenza della prova contraria.

Scrive il Giudice estensore: "deve ravvisarsi una causa d'ineleggibilità originaria alla carica di Consigliere regionale" in capo a Angelo Costanzo "che il Consiglio regionale della Lombardia, conformandosi alla relazione della Giunta delle elezioni, non ha rilevato all'atto dell'elezione, e che in questa sede, attesa l'azione promossa da Franco Camero (cittadino elettore) non può che essere accertata, con conseguente accoglimento del ricorso."

Uno su due: con lo stesso voto, il Consiglio regionale aveva preteso di "sanare" l'insanabile posizione del Consigliere regionale del Pdl Giorgio Pozzi, dimessosi anch’egli -per sua stessa dichiarazione scritta- dalla presidenza di una società partecipata della Regione ben oltre il termine previsto dalla legge. Proprio come Costanzo.

Starà alla Cassazione (e magari alla Procura della Repubblica) far finalmente luce anche sul gemello affaire Pozzi, spazzando via i torbidi d’una distratta istruttoria.

venerdì 13 gennaio 2012

Legalizzare Sondrio

Caso Costanzo

CAPPATO E CAMERO (RADICALI) "SENTENZA RISPETTOSA DEI FATTI. ORA VOGLIAMO LA VERITA' SUL PDL POZZI. IL PD ABBANDONI LA LINEA PENATI"

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Con dispositivo letto in esito alla discussione odierna (nel corso della quale il PM ha concluso in modo a noi favorevole), il Tribunale di Milano (Sez. I, pres. Bichi, rel. Baccolini), ha accolto il ricorso NRG 44764/2011 proposto da Gianfranco Camero (Radicali, Lista Bonino-Pannella, Sondrio) contro Angelo Costanzo (Consigliere Regionale del Partito democratico.

Per l'effetto, il Tribunale ha dichiarato la sussistenza, in capo al Costanzo, della causa di ineleggibilitá di cui all'art. 2, comma 1, n. 11 della Legge 154/1981, ha dichiarato l'invaliditá della convalida della sua elezione e l'ha condannato alle spese di giudizio. Le motivazioni della sentenza verranno depositate tra qualche giorno.

Gianfranco Camero e Marco Cappato (candidato alla Presidenza della Regione Lombardia per la Lista Bonino Pannella escluso dalla competizione elettorale 2010) hanno dichiarato: "Questa sentenza, che è la prima nella storia della Regione Lombardia a dichiarare l'ineleggibilità di un Consigliere regionale, è semplicemente una sentenza rispettosa dei fatti, della documentazione da noi prodotta e delle stesse dichiarazioni di Angelo Costanzo che testimoniano inequivocabilmente la sua ineleggibilità. La preannunciata decisione di presentare ricorso in appello non può dunque che essere interpretata come la speranza di potere contare sui tempi criminali della giustizia italiana. Per quanto ci riguarda, il nostro obiettivo è solo e semplicemente quello di far rispettare la legge, far emergere la verità, legalizzare per quanto possibile un Consiglio regionale che è totalmente abusivo fin dalla sua costituzione -grazie alla truffa Firmigoni- e nel quale siedono Consiglieri regionali che non avrebbero avuto diritto di diventare tali. Insieme a Paola Camillo riprendiamo e rilanciamo la battaglia per ottenere la verità anche sul caso del Consigliere regionale Giorgio Pozzi, anch'egli dimessosi tardivamente dal Consiglio di amministrazione di una società controllata dalla Regione. Ci auguriamo che anche il Partito democratico, che inizialmente aveva partecipato al voto unanime del Consiglio regionale di conferma del mandato di Pozzi e di Costanzo, voglia finalmente intraprendere una battaglia politica per la legalità su tutti questi casi -Firmigoni incluso- invece che mantenere la strategia dell'inerzia inaugurata già a suo tempo da Filippo Penati".


Ascolta la conferenza stampa


Queste le dichiarazioni di Costanzo a seguito della sentenza

“Stanco delle polemiche. Sono una persona onesta e sto svolgendo con serietà e passione il lavoro in Consiglio regionale. Dico No alla gogna mediatica dei radicali.”

domenica 25 dicembre 2011

Legalizzare Sondrio, legalizzare la Lombardia

In piazza

COMIZIO A SONDRIO CON MARCO CAPPATO, GIANFRANCO CAMERO E PAOLA CAMILLO 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


giovedì 22 dicembre 2011

Legalità e Giustizia

Sondrio e Lombardia 

COMIZIO DI MARCO CAPPATO E PAOLA CAMILLO

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com



Per la terza volta nell'arco degli ultimi mesi, sabato 24 dicembre, dalle 9 alle 12.30, a Sondrio in piazza Garibaldi e nelle vie del centro si terrà una nuova manifestazione promossa da RADICALI SONDRIO e dall'Associazione AVANTI DIRITTO.

venerdì 2 dicembre 2011

Caso Costanzo

Prima udienza in Tribunale

ACCOLTO IL RICORSO DEI RADICALI CONTRO L'ELEZIONE DI ANGELO COSTANZO (PD) A CONSIGLIERE REGIONALE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com

Oggi, 1° dicembre, presso il Tribunale di Milano, si è tenuta la prima udienza riguardante il ricorso presentato dai Radicali

venerdì 18 novembre 2011

Giustizia

Sabato 19 novembre a Sondrio

LIBERTA' DI STAMPA, INELEGGIBILITA' DI COSTANZO, FIRME FALSE PER LISTE REGIONALI E AMNISTIA


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com



Sabato 19 novembre, dalle 9 alle 12.30, a Sondrio in piazza Garibaldi e nelle vie del centro si terrà una nuova manifestazione promossa da RADICALI SONDRIO e dall'Associazione AVANTI DIRITTO sul tema della legalità e della giustizia.

Fra gli argomenti che verranno proposti, con cartelli e volantini, all'attenzione dei sondriesi innanzi tutto la denuncia della vicenda de 'l Gazetin, giornale indipendente di cronaca civile attivo da oltre vent'anni, che è perseguitato - soprattutto per aver rivelato l’assurdo “affaire fallimento Gianoncelli” - da numerose cause civili e penali intraprese da un giudice e da un curatore fallimentare, a causa delle quali rischia il collasso finanziario, con buona pace della libertà di stampa (si veda, in proposito, l'appello della cooperativa editoriale su Tellusfolio.it).

A seguire il ricorso presentato dai Radicali al Tribunale di Milano, con prima udienza il 1° dicembre p.v., in cui si chiede di annullare l'elezione del consigliere regionale Angelo Costanzo (Pd) per ineleggibilità, a norma della legge 154/1981 che lo prevede nel caso di candidati alle elezioni regionali che siano amministratori di enti controllati dalla Regione. Infatti lo stesso si è dimesso dal Consiglio di Amministrazione sondriese dell'ALER (Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale, ente controllato dalla Regione) soltanto il 30 aprile 2010, ben 61 giorni dopo il termine fissato dalla legge, come risulta dall'autocertificazione presentata alla Giunta delle Elezioni nonché dalle date dei protocolli e dalle registrazioni in Camera di Commercio, supportato nella sua rettifica a posteriori dal Presidente di questo ente, Gildo De Gianni (Lega), circa l'esistenza di una “dimenticata” lettera di “dimissioni segrete”, anticipate al 10 febbraio.

Sempre sul tema della illegittimità del Consiglio regionale lombardo, la scandalosa storia delle firme necessarie per la presentazione delle liste dove, a Milano, ne vengono depositate 900 di Pdl e Lega non valide per mancanza di timbri e date, 2.ooo autenticate illegalmente poiché raccolte prima della definizione delle liste e una perizia calligrafica dimostra che quasi 600 sono addirittura false ma i ricorsi all'autorità giudiziaria comportano tempi così lunghi che probabilmente si concluderà la consigliatura prima di conoscere la verità. A Sondrio un Pdl da Guinness dei primati risulta aver raccolto 1.300 firme in un solo giorno con un solo autenticatore: matematicamente non meno di 43 ore consecutive senza tregua! Risultato: Formigoni viene rieletto per il suo quarto mandato in violazione della legge 165/2004 che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo.

Per ultimo l'insostenibile realtà della giustizia in Italia, con una classe politica che non ha il coraggio di decretare un'amnistia quando la situazione è giunta al punto da essere definita dal Presidente Napolitano “una realtà che ci umilia in Europa”, la Corte Europea che ha ripetutamente condannato il nostro Paese per la lunghezza dei processi, circa 10 milioni i procedimenti pendenti, circa 200.000 le prescrizioni che si verificano ogni anno, poco meno di 70.000 detenuti costretti in carceri che ne potrebbero contenere 43.000, il 40% di questi in attesa di giudizio e statisticamente per metà sarà assolto. Ora anche il Tribunale di Sondrio sembra interessato dal problema della carenza di magistrati, sebbene percepiscano una congrua indennità supplementare poiché si tratta di “sede disagiata”.