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mercoledì 15 aprile 2015

In piazza per Rom e testamento biologico

Sindaco di Sondrio firma per il riconoscimento di Rom e Sinti

PROSEGUE LA CAMPAGNA SUL RICONOSCIMENTO DI ROM E SINTI E PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com

Continua l'iniziativa di Radicali Sondrio sulla proposta di legge a favore della minoranza Rom e Sinti e per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici nel capoluogo: nuovo tavolo di raccolta firme sabato 18 aprile, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30, a Sondrio in piazza Campello (lato sud chiesa).

Nel corso della prima uscita di sabato scorso, il Sindaco di Sondrio, Alcide Molteni, ha firmato (foto) per il riconoscimento della minoranza Rom e Sinti, così come il Consigliere provinciale Sandro Sozzani e la Consigliera comunale Floriana Valenti; quest'ultimi hanno anche sottoscritto l'appello sul testamento biologico, al quale ha dato il suo consenso anche il Consigliere comunale Andrea Massera.

Con oltre 12 milioni distribuiti in tutti i Paesi, Rom e Sinti sono la più grande minoranza europea. Non hanno una terra di riferimento, neppure l’India delle lontane origini, e diversamente da altre minoranze non avanzano rivendicazioni territoriali, quindi non hanno mai fatto guerre per per avere una patria, non hanno sedi di rappresentanza, sono cittadini del luogo nel quale vivono: rappresentano perciò il perfetto popolo europeo, ma ciononostante sono il popolo più discriminato d’Europa.

Presenti nel nostro Paese sin dal 1400, sono la minoranza storico-linguistica più svantaggiata e stigmatizzata nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. In Italia sono circa 150.000, per oltre la metà cittadini italiani, ma tuttavia continuano a essere considerati fondamentalmente come estranei e nomadi.

Anche per questa irriducibilità all’omologazione, le amministrazioni pubbliche hanno sempre perseguito una politica del contenimento e della marginalizzazione. Eppure la partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è necessario per superare l’esclusione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato destinandolo all’assistenza e non alla propria responsabilità.

Il testo della proposta di legge intende tutelare il loro patrimonio linguistico-culturale con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge del 1999 per tutte le altre minoranze, sanzionare le discriminazioni fondate sull'appartenenza ad etnie minoritarie in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza, contrastare i pregiudizi nei confronti di questi gruppi sociali che sono causa della scarsa integrazione e della loro marginalizzazione sociale ed economica.

Quanto al testamento biologico, sulla scia di 135 Comuni (fra cui Milano) e un'intera Regione (il Friuli Venezia Giulia), le 63 firme raccolte in poche ore sull'appello rivolto al Consiglio comunale sondriese testimoniano la volontà diffusa di responsabilizzare l’amministrazione pubblica nella ricezione e validazione gratuita dei biotestamenti al livello più vicino al cittadino, mandando così anche un messaggio molto chiaro al Parlamento in grave ritardo nell'affrontare la questione con una legge nazionale.


mercoledì 8 aprile 2015

Primavera in piazza

Dall'8 aprile campagna per il riconoscimento di Rom e Sinti

RADICALI SONDRIO IN PIAZZA A FAVORE DEI ROM E PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO 


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com

L’8 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale delle popolazioni Rom, istituita dall’ONU nel 1979.
Quando si parla di Shoah difficilmente si ricorda che anche i Rom e i Sinti furono sterminati sotto il nazismo e che quel genocidio riguardò ben 500.000 persone: i Rom lo chiamo Porrajmos, il «divoramento». Quella persecuzione razziale, purtroppo, non è terminata con la fine della seconda guerra mondiale e, proprio nel nostro tempo, torna ad assumere aspetti che fanno inorridire ma dei quali sembra esserci ben poca consapevolezza istituzionale.
A partire proprio dall’8 aprile, inizia in tutta Italia la raccolta di firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Norme per la tutela e le pari opportunità della minoranza storico-linguistica dei rom e dei sinti”, presentata per conto di 43 associazioni rom e sinte e con l'adesione di ARCI, CGIL, UIL, Radicali Italiani e Rifondazione Comunista.
Il testo della proposta di legge intende tutelare il patrimonio linguistico-culturale dei rom e sinti con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge del 1999 per tutte le altre minoranze, sanzionare le discriminazioni fondate sull'appartenenza ad etnie minoritarie in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza, contrastare i pregiudizi nei confronti di questi gruppi sociali che sono causa della scarsa integrazione e della loro marginalizzazione sociale ed economica.
Radicali Sondrio promuove un primo tavolo di raccolta firme per sabato 11 aprile, dalle 9 alle 12:30, a Sondrio in piazza Campello.
Nella stessa occasione sarà anche possibile sottoscrivere un appello rivolto al Consiglio comunale del capoluogo per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici, a partire dalla Proposta di deliberazione di iniziativa popolare in base alla quale il Comune di Milano ha regolamentato la materia nel 2013.

La petizione ricorda come già 133 Comuni (fra cui Milano) e un'intera Regione (il Friuli Venezia Giulia) hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per quasi 14 milioni di italiani a livello locale (il 23% della popolazione italiana); in altri 41 Comuni sono state presentate proposte di mozioni o delibere in consiglio comunale e in alcuni casi con la modalità dell'iniziativa popolare.

lunedì 1 luglio 2013

Diamo i numeri

Referendum 2013

LE FIRME DI SABATO 29 GIUGNO 2013


RadicaliSondrio
radicalisondrio@gmail.com



Firme raccolte ai tavoli di RadicaliSondrio a Sondrio (piazza Campello) sabto 29 giugno 2013 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. 


Referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti: 65 firme;
Referendum per il divorzio breve: 69 firme;
Referendum sull'immigrazione e il lavoro dei migranti: 64 firme;
Referendum per abrogare il reato di clandestinità: 65 firme;
Referendum sulle droghe: 63 firme
Referendum sull'8xmille : 60 firme;
Referendum per introdurre la responsabilità civile dei magistrati (primo quesito): 62 firme;
Referendum per introdurre la responsabilità civile dei magistrati (secondo quesito): 61 firme;
Referendum sui magistrati fuori ruolo: 62 firme;
Referendum per un corretto uso della custodia cautelare: 62 firme;
Referendum per l'abolizione dell'ergastolo: 50 firme;
Referendum per la separazione delle carriere dei magistrati: 59 firme

Proposta di legge ad iniziativa popolare sull'eutanasia: 55 firme.

Contributi raccolti:  146 euro.

Grazie a tutti! Ci (ri) vediamo sabato prossimo - 6 luglio - sempre a Sondrio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19!