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giovedì 9 maggio 2013

Eutanasia, tortura, carceri e droghe

Proposte di legge su eutanasia, tortura, carceri e droghe

TRECENTO FIRME IN UN GIORNO: PROSEGUE L'INIZIATIVA DEI RADICALI

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


In occasione della mobilitazione straordinaria dello scorso 4 maggio sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico, Radicali Sondrio ha raccolto 300 firme autenticate in Provincia, mentre a livello nazionale si sono superate le 15.000 sottoscrizioni.
Sempre nello stesso giorno si sono aggiunti alle personalità che avevano già firmato, comeUmberto Veronesi, anche lo scrittore e giornalista Roberto Saviano e l'astrofisica Margherita Hack.
La mobilitazione è seguita alla presentazione alla stampa del video di Piera Franchini, malata terminale di cancro, accompagnata in una clinica svizzera da Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, per richiedere l'eutanasia. Il video è stato visualizzato in rete da circa 200.000 persone.

Per cominciare a porre rimedio a questa situazione, l'Associazione Luca Coscioni propone un testo di legge con poche regole chiare, che stabiliscano con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, compreso il ricorso all'eutanasia.
Nell'ambito di questa iniziativa, Radicali Sondrio ha raccolto anche 250 firme sulle proposte di legge per l'introduzione del reato di tortura, a favore della legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri e per la depenalizzazione del consumo delle droghe con la conseguente riduzione dell’impatto penale, promosse da Antigone, Arci, Cgil e da numerose altre associazioni che si occupano del mondo penitenziario e della questione giustizia.
Il prossimo appuntamento con i cittadini che vogliono sottoscriverle sarà per sabato 11 maggio, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, a Sondrio in corso Italia.
I moduli sono inoltre disponibili presso i Comuni di Sondrio, Morbegno, Cosio, Ardenno, Berbenno, Mantello e Cercino.

giovedì 2 maggio 2013

Eutanasia, tortura, carceri e droghe


Proposte di legge su eutanasia, tortura, carceri e droghe


SABATO 4 MAGGIO: MOBILITAZIONE STRAORDINARIA PER L'EUTANASIA LEGALE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Sabato 4 maggio, in tutta Italia, l'Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani raccolgono le firme per legalizzare l'eutanasia. E' una giornata di mobilitazione straordinaria per avvicinarsi il più possibile all'obiettivo delle 50.000 sottoscrizioni, da portare al più presto in Parlamento, sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico.

I potenti non vogliono che se ne discuta. La maggioranza dei cittadini, invece, riconosce l'importanza di essere liberi di scegliere, fino alla fine. Ora c'è questo strumento per far cadere il tabù della morte all'italiana, della vergogna e della paura, contro la dignità e il rispetto del malato e di chi lo assiste.


Nell'ambito di questa iniziativa, Radicali Sondrio raccoglieranno anche le firme sulle proposte di legge contro la tortura, a favore della legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri e per la depenalizzazione del consumo delle droghe con la conseguente riduzione dell’impatto penale, promosse da Antigone, Arci, Cgil e da numerose altre associazioni che si occupano del mondo penitenziario e della questione giustizia.

L'appuntamento con i cittadini che vogliono sottoscriverle sarà dunque sabato 4 maggio, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, a Sondrio in piazza Garibaldi, e, con gli stessi orari, a Morbegno in piazza S. Antonio.

I moduli sono inoltre disponibili presso i Comuni di Sondrio, Morbegno, Cosio, Ardenno, Berbenno e Cercino.

giovedì 18 aprile 2013

Firmigoni


Cappato e Lipparini: "Grazie ai 3 anni di ritardo, il beneficiario è Senatore della Repubblica e i denuncianti sono fuori dalle istituzioni"

IL TRIBUNALE DI MILANO DICHIARA FALSE LE FIRME A SOSTEGNO DI FORMIGONI ALLE REGIONALI 

Radicali Sondrio 
radicalisondrio@gmail.com

Il Tribunale Civile di Milano ha depositato oggi il dispositivo della sentenza che dichiara false 723 firme prodotte a sostegno della Lista Formigoni in occasione delle lezioni regionali del 2010. Le controparti dei querelanti sono state condannate a pagare agli attori Cappato e Lipparini le spese processuali, liquidate in Euro 15.000,00, oltre accessori di legge. Si tratta di un numero di firme false tale da invalidare la presentazione a suo tempo della Lista Regionale per la Lombardia che sosteneva la candidatura dell’ex presidente della Giunta Regionale Lombarda Roberto Formigoni.

Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, i Radicali che hanno intentato la causa contro la truffa Firmigoni, hanno dichiarato: "L'Italia è il Paese dell'impunità e dell'antidemocrazia. Il risultato, grazie anche alla sentenza della Corte costituzionale che ha imposto alla giustizia amministrativa di attendere la giustizia civile, è che colui che avrebbe dovuto andarsene a casa -in ragione della truffa elettorale senza la quale non avrebbe nemmeno potuto essere candidato e della diffamazione contro i Radicali- invece che a casa è al Senato della Repubblica italiana e si appresta a votare il nuovo Capo dello Stato. Nel frattempo, i suoi soci di menzogne leghisti e pidiellini governano tranquilli la Lombardia. Siamo anche il Paese dove chi ha scoperto e denunciato la truffa -i Radicali- stato cacciato dalle istituzioni regionali e nazionali. Ci auguriamo che qualcuno dei neoeletti Consiglieri regionali chiederà alla Regione se le parcelle degli avvocati difensori esterni della Regione Lombardia, che tanto hanno fatto per cercare di impedire o ritardare l’accertamento di una scomoda verità, siano state pagate dalla Regione, ovvero dai noi tutti cittadini contribuenti ed elettori."

Gli avvocati Mario Bucello, Simona Viola e Renato D’Andrea, che hanno assistito i Radicali nel giudizio hanno dichiarato: “La decisione da un lato ci conforta, perché mostra la sensibilità del Tribunale Civile di Milano verso le speciali e delicate esigenze di giustizia che circondano i giudizi elettorali per altro verso, nonostante gli sforzi di celerità profusi anche dal Tribunale, la sentenza giunge quando ormai il Consiglio Regionale - abusivamente eletto grazie a operazioni manipolative – è stato sostituito da nuove elezioni. Se l’accertamento della falsità fosse stato di competenza del Giudice Amministrativo avrebbe potuto sopraggiungere in tempo utile per invalidare le elezioni. In questo quadro è indispensabile porre rapidamente all’ordine del giorno del  nuovo Parlamento la necessità delle riforme volte a rendere effettiva la giustizia elettorale per scoraggiare nuovi abusi, assegnando al Giudice Amministrativo la competenza a decidere sulle falsità emerse nei procedimenti elettorali”.

giovedì 14 marzo 2013

La Destra - Storace per la Lombardia


Regionali 2013: oltre 500 firme in tre giorni con un solo autenticatore

I RADICALI PRESENTANO UN ESPOSTO SULLA LISTA LA DESTRA - STORACE PER LA LOMBARDIA

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Mercoledì 13 marzo, gli esponenti radicali Giovanni Sansi e Gianfranco Camero hanno depositato alla Procura della Repubblica di Sondrio un esposto riguardante le firme della lista provinciale “la Destra Storace per la Lombardia”, con candidato Domenico Barbalace, collegata alla candidatura alla Presidenza della Regione di Roberto Maroni.

Sebbene questa lista sia stata poi esclusa dalla partecipazione alle recenti elezioni regionali, sono state comunque presentate presso l'Ufficio elettorale circoscrizionale sondriese oltre 500 firme raccolte con il sostegno della Lega Nord, dopo che un accordo fra i due partiti, comportante la modifica del simbolo, aveva costretto i promotori de “La Destra di Storace” ad una corsa contro il tempo per riavere le sottoscrizioni nella nuova modulistica.

A seguito dell'accesso agli atti esercitato dai Radicali, dall'esame dei moduli è emerso che la raccolta delle firme si è svolta in soli tre giorni con le seguenti modalità, attestate dall'unico autenticatore, Maurizio Piasini, consigliere provinciale della Lega Nord, che ne ha certificato l'autenticità: a Sondrio il 21 gennaio scorso, risultano aver firmato 48 elettori residenti a Sondalo, Grosio e nella zona di Tirano e sempre a Sondrio, il giorno seguente, ben 64 elettori provenienti da Livigno, 59 dalla zona di Tirano e 23 dalla zona di Morbegno, mentre il terzo giorno, a Tirano, hanno sottoscritto 62 elettori residenti principalmente nella zona di Sondrio ed in parte in Comuni dell'alta Valtellina.

In proposito gli esponenti radicali hanno dichiarato: “Riteniamo alquanto bizzarro questa sorta di turismo elettorale che ha coinvolto un totale di 256 elettori, che in tre giorni risultano essersi recati anche ad un centinaio di chilometri da casa (come nel caso di Livigno) per sottoscrivere, probabilmente in gran parte, la presentazione di una lista collegata, risultando invece più verosimile che la raccolta delle firme qui considerate sia avvenuta principalmente tramite fiduciari locali, in assenza di autenticatore o comunque in presenza di un soggetto diverso da quello che ne ha certificato l'autenticità, il tutto nel contesto di illegalità tipico di queste procedure elettorali".

"A conferma di ciò sono ormai numerosi i procedimenti pendenti sulla irregolarità nella raccolta di firme alle scorse elezioni, oltreché alle precedenti elezioni regionali: dall'indagine della procura di Lodi su una vera e propria rete specializzata nel fornire firme false ai movimenti politici e che ha avuto avvio da un elenco di 500 sottoscrittori de “La Destra di Storace” firmato da un giudice di pace che in realtà non l’aveva mai visto, sino alla procura di Monza che ha aperto un’inchiesta sulle firme della lista Maroni indagando per falso un consigliere provinciale monzese della Lega Nord, mentre ci siamo opposti all'archiviazione del procedimento a carico di Alberto Pasina (Pdl) per le 1.300 firme del 2010 apparentemente raccolte tutte a Sondrio l'ultimo giorno possibile, per finire con il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà (Pdl), che dovrà affrontare un processo riguardante la falsità di 926 firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni e della lista del Pdl in occasione delle regionali precedenti”.

venerdì 25 gennaio 2013

Lista di scopo “amnistia giustizia libertà”.

La lista AGL è votabile solo per il Senato della Repubblica, poichè a causa dell'insufficiente numero di firme, non sono state ammesse le liste per la Camera dei Deputati e per la Regione Lombardia.
radicali sondrio

COMUNICATO STAMPA

APPELLO A FIRMARE PER CONSENTIRE LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE RADICALI.
I CANDIDATI LOCALI: GIOVANNI SANSI, FRANCO GIANONCELLI E GIANFRANCO CAMERO. 


Nello scorso fine settimana è iniziata anche in provincia di Sondrio la raccolta di firme per consentire la presentazione delle liste “AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'” promosse dai Radicali.
Sebbene le prime uscite abbiano avuto un riscontro molto positivo da parte dei cittadini, i Radicali rivolgono un appello alla sottoscrizione nel poco tempo che ancora rimane, tenuto conto che i partiti rappresentati nel Consiglio regionale, come ultimo atto della naufragata legislatura, hanno deciso all'unanimità che quelli che avevano denunciato lo scandalo delle firme false e taroccate nella scorsa elezione dovevano raccogliere le firme mentre loro no...
I prossimi appuntamenti saranno a Sondrio (piazza Campello) e Morbegno (piazza S. Antonio e piazza Mattei) sabato 19 gennaio e la mattina seguente.
È inoltre possibile sottoscrivere la lista AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTÀ presso i Comuni di Sondrio (ufficio anagrafe e sportello del cittadino), Morbegno, Cosio Valtellino, Talamona e Traona.
Volutamente “lista di scopo” per rientrare nella legalità dopo 25 anni di ripetute condanne delle Corti europee a causa dello sfascio del sistema giudiziario e penitenziario, con 10 anni per arrivare ad una sentenza definitiva, 9 milioni di processi arretrati, 170mila prescrizioni (di classe) all'anno, 67mila detenuti in 45mila posti regolamentari, il 40% dei reclusi ancora in attesa di giudizio e il 50% di questi che risulterà innocente...

I candidati locali inseriti nelle liste sono:

per il Consiglio regionale ed il Senato

GIOVANNI SANSI, 45 anni, artigiano falegname, iscritto al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale ed alle associazioni Radicali dall'inizio degli anni '90.
Da una decina di anni referente locale per il Partito Radicale, ha partecipato attivamente a tutte le campagne elettorali che hanno visto impegnati i Radicali, dalle liste “Bonino-Pannella” alla “Rosa nel Pugno” oltreché alle iniziative politiche referendarie sui diritti civili e le libertà economiche e più recentemente alle manifestazioni per l'amnistia, associandosi al digiuno di Marco Pannella.
Promotore di ripetute manifestazioni di denuncia riguardanti la gestione della Sezione Fallimentare del Tribunale di Sondrio che da trent'anni è coinvolta in scandalosi episodi di saccheggio delle risorse di aziende fallite o fatte fallire, ha difeso la libertà di stampa contro chi non tollera la critica civile all'operato della magistratura e visitando in diverse occasioni il carcere cittadino ha segnalato la situazione di sovraffollamento e la scarsità di attività riabilitative nonché l’inutilità, per i detenuti e per la società, della reclusione.
Convinto sostenitore della necessità dell'autofinanziamento della politica, è da sempre contrario ai finanziamenti pubblici ai partiti, ai sindacati e alle chiese, attivandosi per raccogliere fondi all'insegna del motto “o li chiedi o li rubi”.

per il Senato


FRANCO GIANONCELLI, presidente dell’Associazione “Avanti Diritto”, che per la sua storia, per il suo vissuto, per le sue battaglie è il miglior candidato al parlamento che la Provincia di Sondrio possa esprimere per rappresentare la lista “Amnistia Giustizia e Libertà”, che fa dei diritti umani e della giustizia il proprio cavallo di battaglia.
La sua storia inizia nel 1997 con l’iniquo fallimento della propria azienda, che chiude e i dipendenti vengono licenziati. Perde il suo patrimonio frutto di anni di sacrifici di più generazioni. La salute e il cuore ne risentono (è portatore di pace maker).
Ma poiché crede nella giustizia e si fida delle istituzioni non ci sta. Con uno scatto d’orgoglio inizia a combattere con dignità e determinazione quella che negli anni diventerà una sempre più ardua battaglia.
Lo fa per avere ristoro dei torti subiti, per ridare credibilità alla propria azienda, nell’interesse di quegli stessi creditori in nome dei quali il fallimento è stato dichiarato e che a distanza di oltre quindici anni stanno ancora aspettando di ricevere un euro.
Si sono susseguite cause civili, denunce penali, sensibilizzazioni a mezzo stampa. È stato quasi tutto inutile. Le sue domande sono state sistematicamente rigettate, le sue denunce archiviate e le informazioni a mezzo stampa punite. Eppure la sua vicenda ha consentito di far scorgere uomini e fatti, interni al sistema giudiziario della provincia di Sondrio, che usano la giustizia come strumento e paravento per interessi personali, con una continuità inquietante, come denunciano i radicali dal 1987, dalla campagna che contribuì alle dimissioni dalla magistratura del Presidente del Tribunale di Sondrio Luigi Minotta, indagato per interesse privato in atti d’ufficio.
Ecco perché alla veneranda età di ottant’anni ha accettato di candidarsi al parlamento per mettere la sua esperienza al servizio di tutti.

per la Camera

GIANFRANCO CAMERO, radicale sin dalla tenera età, vittima delle “ultimarie” che, diversamente dalle più note primarie, investe della candidatura il perdente ovvero chi meno di altri riesce a trovare giustificazioni per sottrarsi: così forse non si seleziona il migliore, ma sicuramente si sceglie il più “disinteressato”.

Morbegno, 16.01.13 p. RADICALI SONDRIO

Gianfranco Camero

e-mail: gianfrancocamero@gmail.com - tel. 0342610141

domenica 13 gennaio 2013

Giovanni Sansi

Tante sottoscrizioni alla lista regionale Amnistia, Giustizia e Libertà

OTTIMO INIZIO PER GIOVANNI SANSI, CANDIDATO ALLE REGIONALI

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Il significativo afflusso di sottoscrittori ai tavoli per la lista regionale AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'  ha dimostrato, nonostante la scarsa informazione sui media più influenti, che  le iniziative promosse dai RADICALI riscontrano tra i cittadini un interesse notevole.
In un solo giorno infatti sono state raccolte, in provincia di Sondrio, 184 firme pari al 37% del totale necessario per la presentazione della lista regionale in provincia. Siamo pronti, e ci auspichiamo al più presto, a partire con la sottoscrizione sulle liste nazionali.

giovedì 10 gennaio 2013

INIZIA LA RACCOLTA FIRME PER GIOVANNI SANSI CANDIDATO ALLE REGIONALI.

COMUNICATO STAMPA

Lista di scopo “amnistia giustizia libertà”.

Nei giorni scorsi la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha nuovamente condannato l'Italia per il trattamento inumano e degradante di alcuni detenuti, ristretti in celle dove hanno a disposizione meno di 3 metri quadrati e in condizioni igienico-sanitarie indegne. Nella sentenza di condanna i giudici constatano che il problema del sovraffollamento carcerario in Italia è strutturale e che non riguarda solo il caso di questi ultimi ricorrenti: l'organo di giustizia internazionale infatti ha già ricevuto più di 550 ricorsi e pertanto invita il nostro Paese a porre rimedio immediatamente a questo stato di degrado e a dotarsi, entro un anno, di un sistema di ricorso interno.

E' a partire da questa emergenza - congiuntamente con lo sfascio della giustizia italiana che mortifica ogni possibilità di crescita del paese – che i Radicali hanno deciso di promuovere per le prossime elezioni la “lista di scopo” AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'.

Per la circoscrizione provinciale di Sondrio alle elezioni del Consiglio della Lombardia, si candida l'esponente radicale GIOVANNI SANSI, per la cui presentazione inizia in questi giorni la raccolta delle firme necessarie: i primi appuntamenti per sostenere la lista radicale avranno luogo a Sondrio (piazza Campello) e Morbegno (piazza S.Antonio e piazza Mattei) sabato 12 gennaio e la mattina seguente.

E' inoltre possibile sottoscrivere la lista AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA' presso i Comuni di Sondrio (ufficio anagrafe), Morbegno e Cosio Valtellino.

Circa il contesto di disparità e illegalità, relativo all'espletamento delle procedure elettorali, che sta qualificando, come in passato, anche questa tornata, è d'obbligo ricordare che i Radicali sondriesi sono impegnati ancora oggi per ottenere chiarezza sulle presunte irregolarità riguardanti le firme del PdL alle scorse regionali, mentre a Roma, nella sede radicale, è stata consegnata alla delegazione degli osservatori dell’Osce, giunti in Italia per monitorare le prossime elezioni, la documentazione che prova come la fase di presentazione delle liste, l’accesso ai media e il sistema dei finanziamenti pubblici siano caratterizzati da gravi violazioni dei diritti civili dei cittadini e degli impegni assunti in sede internazionale dal nostro paese.


Morbegno, 10.01.13 p. RADICALI SONDRIO

Gianfranco Camero

e-mail: gianfrancocamero@gmail.com - tel. 0342610141

martedì 1 gennaio 2013

Lista di Scopo Amnistia Giustizia e Libertà



«Sarò tassativo. Sono pronto per la vostra lista di scopo, l'unica proposta con contenuti centrali per la società, per l'economia, per la crescita. Perché tutto dipende dal funizionamento di processi e della giustizia» 
Luigi Amicone, direttore di Tempi
«Caro Marco Pannella, rispettando le tue scelte, rimani il custode dei diritti di tutti, ne' Napolitano ne' Benedetto XVI lo sono! Gridi perchè hai la forza del diritto che impone una profonda  riforma della giustizia. Questa è una lista di chi si impegna a liberarsi da questo cancro»  
Don Andrea Gallo
L'Amnistia è l'unico strumento immaginato atto e volto ad interrompere la fragranza di una violenza criminale letale ed assassina da parte dello Stato nei confronti del popolo. Ma l'obiettivo "non negoziabile" Amnistia, Giustizia e Libertà ha il suo prezioso tempo. Per questo credo che davvero possa vivere ed esser fatto vivere, con la sua lista di scopo»
Marco Pannella

Occorre che ciascuna e ciascuno di noi (ma per davvero), inventi praticamente un atto, un gesto, un contributo un dialogo, finalizzato a moltiplicare con il superamento delle solitudini la possibilità di fare avanzare ogni ora, ogni giorno, ogni notte, ogni stanchezza, ogni energia per conquistare il tempo letteralmente vitale, sicuramente circoscritto per vincere-con. Con l’antica mendicità dei clerici vagantes che sin da giovane ho conosciuto e praticato ora finalmente vecchio torno a chiedervi e a suggerirvi aiuto, S.O.S., mayday, ogni forma di aiuto, ieri inimmaginato 
Marco Pannella

Personalità che hanno aderito all'iniziativa di Marco Pannella

sabato 22 dicembre 2012

Firme Pdl


Esposto sulle firme del Pdl alle regionali del 2010

I RADICALI CHIEDONO UN PRONUNCIAMENTO DELLA MAGISTRATURA PRIMA DELLA PRESCRIZIONE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


I Radicali sondriesi si sono rivolti con una lettera al Procuratore della Repubblica per sollecitare una risposta alla richiesta di accesso agli atti, inoltrata con un'istanza del 3 ottobre scorso, e riguardante un esposto in materia elettorale che ha dato origine ad un'indagine il cui fascicolo risulta essere ancora pendente.

Si tratta di una segnalazione riguardante presunte irregolarità commesse dal PdL nella raccolta delle firme a sostegno del candidato della circoscrizione provinciale, in occasione delle scorse elezioni regionali del 2010, depositata dai Radicali alla Procura della Repubblica in concomitanza con la presentazione delle liste.
Nello specifico si dava notizia che su 1.328 firme computate come valide ben 1.300 erano state raccolte a Sondrio il solo venerdì 26 febbraio (ultimo giorno di raccolta), come risultava dalle autenticazioni apposte in calce ai 68 moduli che le contenevano. L'altro aspetto degno di nota era la straordinaria prestazione dell'unico autenticatore, il consigliere provinciale Alberto Pasina (PdL), che per compiere questa impresa titanica si era stimato che avesse impiegato perlomeno 43 ore consecutive, per far fronte alla supposta ressa dei sostenitori confluiti a Sondrio, da Livigno a Chiavenna, come risultava agli atti.

Inoltre erano state riscontrate una serie di irregolarità formali - come ad esempio ben 676 certificati che attestavano l’iscrizione nelle liste elettorali dei relativi firmatari che erano stati rilasciati dai rispettivi Comuni in data precedente alla stessa sottoscrizione! - riguardanti 988 firme, numero più che sufficiente per invalidare la presentazione della lista.

Ora, in prossimità di una nuova competizione elettorale regionale, sebbene il PdL e gli altri partiti presenti nel Consiglio lombardo abbiano pensato bene di esentarsi dall'onere della raccolta delle firme, i Radicali sondriesi ritengono legittimo richiedere un pronunciamento sulla vicenda dei competenti organi giudiziari, che nel frattempo hanno potuto raccogliere gli elementi di giudizio necessari, prima che eventualmente il fascicolo in questione finisca fra i circa 200 mila casi di prescrizione annua.

sabato 3 novembre 2012

Report


Il team Gabanelli

"IL PAPA RE", AL SECOLO ROBERTO FORMIGONI, IN ONDA DOMENICA 4 NOVEMBRE 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com



Gentili telespettatori, vi comunichiamo che domenica 4 novembre alle 21.30 andrà in onda la nuova puntata di Report che si si intitola: "IL PAPA RE" ed è a cura di Alberto Nerazzini.

Roberto Formigoni, il presidente di Regione più longevo d'Italia, cade dopo quasi diciott'anni di governo ininterrotto perché un'onda giudiziaria senza precedenti travolge lui, la sua giunta e il Consiglio. È l'epilogo di una legislatura sciagurata, nata con lo scandalo delle firme false per la presentazione della lista Formigoni e che in soli due anni e mezzo è riuscita a offrire un compendio davvero variegato di inchieste e accuse di reato, «una sorta di olimpiade della corruzione, o comunque della malversazione e della cattiva politica», per usare le parole del consigliere di opposizione Civati. Ma la fine dell'ennesima legislatura formigoniana segna anche l'epilogo dell'uomo politico? Oppure Formigoni è già pronto per una nuova stagione? Magari con un nuovo partito?

L'inchiesta «Il Papa Re» racconta il fenomeno politico Formigoni, tornando alle origini del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione fondato da Don Giussani e racconta il suo braccio politico, il Movimento Popolare creato proprio da Formigoni. Parla dei rapporti poco noti tra CL e Berlusconi, con testimonianze inedite. Racconta gli sviluppi delle nuove inchieste che lo riguardano o lo sfiorano, ritorna su quelle chiuse del recente passato. Perché «Il Papa Re» indaga anche sull'entourage di Formigoni, sugli uomini del Presidente che erano indagati ieri e sono indagati oggi; esplora il riservato e misterioso mondo dei memores domini, l'associazione di monaci laici a cui da 42 anni appartiene Formigoni e che raggruppa i ciellini dedicati totalmente a Dio, nel rispetto della promessa di obbedienza, povertà e verginità.

L'inchiesta di Report in onda domenica 4 novembre, realizzata da Alberto Nerazzini, indaga su un sistema politico e di potere che supera i confini della Lombardia, con le sue ramificazioni nel sistema economico, nell'educazione, e con la sua decennale trasversalità. Con interviste inedite, per esempio, svela i protagonisti dell'ultima inchiesta della Procura di Milano che coinvolge i vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo e, ancora una volta, sfiora il «Papa Re». 

Firmontopoli

Bagarre nel centrodestra

INCHIESTA SULLE FIRME, SCONTRO NEL GRUPPO PDL SULLE PARCELLE AI LEGALI

Andrea Senesi
Corriere della Sera

giovedì 11 ottobre 2012

Firmigoni

Formigoni condannato per diffamazione ai Radicali nelle elezioni regionali del 2010

FIRME FALSE, FORMIGONI CONDANNATO A RISARCIRE 110 MILA EURO AI RADICALI

Luigi Ferrarella

MILANO - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni è stato condannato dalla giudice Carmen D’Elia a 900 euro di multa e 110 mila euro di risarcimento per aver diffamato i Radicali della lista Bonino-Pannella, nelle persone del candidato alle elezioni regionali 2010 Marco Cappato e di Lorenzo Lipparini, tacciandoli di aver partecipato a una macchinazione finalizzata a escludere il centrodestra dalle elezioni regionali 2010. Il risarcimento è così costituito: 50mila euro a Marco Pannella come rappresentante della lista, 30 mila euro a testa ai due militanti.

LA REAZIONE - «Quando c'è di mezzo Formigoni si innovano anche le leggi», ha commentato a caldo il governatore lombardo. «È la prima volta - ha esclamato - che un tribunale mette bocca in una polemica tra politici. È una sentenza che istituisce un precedente».

LE ACCUSE - La sentenza è la conseguenza della reazione-boomerang di Formigoni un anno fa all'emergere (su input dei Radicali) di firme false nella presentazione della sua lista alle elezioni regionali 2010. In dichiarazioni a quattro quotidiani, il 5 marzo 2010 Formigoni non solo si difese, ma si azzardò a ribaltare le accuse, addebitando ai Radicali d'aver «potuto compiere qualsiasi atto manipolativo, compresa la sottrazione di documenti» in tribunale; in particolare avanzò il sospetto che, essendo «rimasti 12 ore da soli con in mano penne e borse» a controllare i registri, avessero «potuto manipolare le liste, correggerle, spostare i documenti come volevano», al punto che «51 certificati, a una prima verifica segnalati come presenti, dopo la visita dei Radicali non c' erano più».

FIRME EFFETTIVAMENTE FALSE - Questa ricostruzione per il pm Mauro Clerici si è rivelata falsa. Come le 926 firme effettivamente false senza le quali le sue liste nel 2010 non avrebbero potuto presentarsi al voto e raccogliere 2 milioni e 700 mila suffragi contro il candidato pd Filippo Penati: vicenda per la quale il pm Alfredo Robledo ha chiesto il rinvio a giudizio» di un nugolo di consiglieri provinciali Pdl, della responsabile elettorale Pdl Clotilde Strada, e (come istigatore) dell'allora coordinatore Pdl e oggi presidente della Provincia di Milano Guido Podestà.

I RADICALI - «Un giudice ha riconosciuto l'onore ai radicali. Noi da 10 anni denunciamo in tutta Italia come i partiti raccolgono le firme». È il commento di Marco Cappato, esponente radicale, sulla sentenza del Tribunale di Milano.

mercoledì 10 ottobre 2012

Diffamazione contro i Radicali

Domani la Sentenza

LA LUNGA NOTTE DI FIRMIGONI

Lorenzo Lipparini
www.lorenziolipparini.it




Milano, 10 ottobre 2012 -   Domani, giovedì 11 ottobre, alle ore 14.30, si terrà presso la IV sezione penale bis del tribunale di Milano l'ultima udienza del processo che vede imputato il Presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni per diffamazione nei confronti dei Radicali Marco Pannella, Marco Cappato e Lorenzo Lipparini. Il processo riguarda le dichiarazioni di Formigoni sulle firme false presentate a sostegno della propria candidatura, a suo avviso frutto di un complotto dei Radicali. L'udienza è convocata per ascoltare le repliche delle parti, alle quali seguirà la lettura della sentenza. Il Pubblico Ministero ha chiesto un anno di reclusione per Formigoni e il pagamento di 500 euro, i Radicali il risarcimento dei danni non patrimoniali per 200.000 euro. All'udienza saranno presenti gli esponenti Radicali Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, assistiti dall'avvocato Giuseppe Rossodivita. 

giovedì 12 luglio 2012

Radicali: Formigoni insiste, e noi lo quereliamo di nuovo

Dichiarazione di Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, Radicali - Lista Bonino Pannella
FORMIGONI INSISTE E NOI LO QUERELIAMO DI NUOVO 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com

Quanto affermato da Formigoni ai microfoni di Sky tg24 - cioè che lui ci ha accusato di fatti veri- dimostra l'inclinazione alla recidiva del personaggio. Il processo ha accertato che i fatti di cui lui ci ha accusati erano falsi, ivi compresa la circostanza che noi avremmo avuto tra le mani le sue liste per 12 ore senza controllo. L'accesso agli atti, che duro' al massimo 3 o 4 ore, come riferito dai testimoni durante il processo, vide infatti la costante presenza dei funzionari della Corte d'Appello. D'altra parte alla loquacita' mediatica di Formigoni non ha corrisposto una sua loquacita' in Tribunale dove e' rimasto contumace evitando di sottoporsi all'esame del PM e del nostro Avvocato Giuseppe Rossodivita. E proprio a quest'ultimo abbiamo appena conferito un nuovo mandato per querelare di nuovo il Formigoni recidivo di Sky tg24.


Queste le dichiarazioni di Formigoni, a seguito della richiesta del PM di 1 anno per diffamazione a mezzo stampa aggravata nei confronti dei Radicali.

REGIONALI: FORMIGONI, RADICALI SONO MAESTRI MANIPOLAZIONE (ANSA) - MILANO, 12 LUG - ''I crimini sono solo quelli dei Radicali, maestri di manipolazione, di contraddizioni e di menzogna''. Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, replicando alle affermazioni dei Radicali dopo la richiesta di condanna per diffamazione. (ANSA). 

sabato 26 maggio 2012

MILANO RADICALMENTE NUOVA

5 proposte di delibera di iniziativa popolare per proporre al mondo un modello di città aperta e laica, dove i più diversi tipi di famiglia, di amore e di stili di vita possano convivere nel nome della libertà e responsabilità di scelta.


FAMIGLIE DI FATTO: consentire l’accesso delle coppie di fatto, anche omosessuali, ai servizi che il Comune fornisce alle coppie sposate per scuola, assistenza, trasporti, servizi sociali,….
ANTI-DISCRIMINAZIONE : per difendere le vittime di ogni tipo di discriminazione, dando al Comune gli strumenti per farlo
TESTAMENTO BIOLOGICO : Aprire presso il Comune e le Zone la possibilità di rilasciare le proprie dichiarazioni ancipate di volontà sui trattamenti sanitari
SALE “SALVAVITA” DA INIEZIONE : Attrezzare delle Sale “salvavita” dove chi fa uso di droghe illegali possa ricevere assistenza sanitaria invece di mettere a rischio la propria vita e quella altrui
PROSTITUZIONE REGOLAMENTATA : nei locali dove si esercita la prostituzione, garantire migliori condizioni lavorative e sanitarie
Milano, 10 maggio 2012