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sabato 13 giugno 2015

Peste gialla in Valtellina

Stampa libera, ma non troppo

NELLE REDAZIONI DE LA PROVINCIA E IL GIORNO CON QUESTO COMUNICATO STAMPA PROVOCATORIO


Claudia Osmetti
cla.osmetti@gmail.com


Sabato scorso (6 giugno 2015) una delegazione di Radicali Sondrio si è presentata alle redazioni valtellinesi de La Provincia di Sondrio e Il Giorno con questo comunicato stampa - manifesto provocatorio:




Si tratta di una prima pagina (ideale, ovvio) del più diffuso quotidiano valtellinese, creata direttamente da noi. Dopo più di un mese di raccolte firme in merito alla proposta di legge sul riconoscimento di Rom e Sinti e l'appello al Comune di Sondrio per l'istituzione del registro del testamento biologico, infatti, i due principali giornali della Valtellina non ci hanno dedicato nemmeno un piccolo box. Neanche una riga, cioè, è stata spesa per informare il cittadini della nostra presenza in piazza. 

Così abbiamo deciso di pensarci noi. E abbiamo consegnato questo comunicato stampa - provocazione direttamente ai direttori dei giornali in questione. Oggi, a distanza di una settimana, qualche piccolo risultato sulla stampa locale lo abbiamo ottenuto. 

giovedì 5 giugno 2014

Rassegna stampa

Domenica 25 maggio 2014

RADICALI ANCORA IN PIAZZA: UNA LETTERA SULLA GIUSTIZIA 


La Provincia di Sondrio




Vi proponiamo un articolo apparso sull'edizione di domenica 25 maggio 2014 de La Provincia di Sondrio che parla delle nostre manifestazioni:

Radicali di Sondrio e associazione "Avanti Diritto" hanno proseguito ieri nell'azione di protesta nelle vie di Sondrio per denunciare "la situazione di fallimento della giustizia nel nostro territorio e nel nostro Paese, per il diritto ad un'informazione libera e corretta".

Oltre a raccogliere le firme in calce a un appello per la libertà di stampa e il sostegno al giornale 'l Gazetin, i Radicali hanno distribuito una lettera aperta alla stampa locale nella quale si denuncia come, "avendo seguito e documentato le vicende del fallimento Gianoncelli", a partire dal 2001 "'l Gazetin, giornale indipendente di cronaca civile che da molti anni si occupa di casi di mala giustizia, ovvero a cooperativa editrice, il direttore, gli autori hanno dovuto far fronte a una serie impressionante di iniziative giudiziarie".

Condanne che sono costate a 'l Gazetin, "per ora, circa 63mila euro, per limitarci al solo aspetto economico". E che, recita la lettera aperta, derivano "semplicemente dall'aver esercitato il diritto di cronaca e di satira e nonostante la ormai costate giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, per cui ogni pretesa punitiva che abbia ad oggetto non un giudizio attributivo di fatti ma - come in questi casi - un giudizio meramente valutativo e "in quanto tale insuscettibile di prova", comporta una violazione dell'articolo 10 della Convenzione Europea (libera manifestazione del pensiero".  Il volantino chiude con l'appello ad "aiutarci a salvaguardare la possibilità di affrontare pubblicamente l'argomento e vi invitiamo ad esprimere solidarietà a 'l Gazetin che l'ha sinora garantita". Fornendo l'indirizzo del sito - labos.valtellina.net - dal quale accedere per informazioni e documentazione. 

Intanto i Radicali e l'associazione "Avanti Diritto" annunciano che proseguiranno, tutti i sabato, nelle manifestazioni in programma in piazza Campello a Sondrio. 



venerdì 23 maggio 2014

Manifestazioni a Sondrio/3

Per la giustizia giusta

PROSEGUONO LE INIZIATIVE A SONDRIO SU CASO GIANONCELLI, LIBERTA DI STAMPA E AMNISTIA

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Proseguono le manifestazioni promosse da RADICALI SONDRIO e dall'Associazione AVANTI DIRITTO con un nuovo appuntamento per sabato 24 maggio, a partire dalle 9 in piazza Campello a Sondrio, per difendere la libertà di stampa e garantire un minimo di informazione sulla vicenda del  fallimento Gianoncelli”.

In proposito, da segnalare un articolo pubblicato dal quotidiano nazionale Libero di domenica 18 maggio, in cui si ripercorre il caso dell'ultima condanna per diffamazione del giornale 'l Gazetin, a seguito della sentenza emessa due mesi fa dal Tribunale di Brescia per una causa civile promossa dal giudice del tribunale sondriese Fabrizio Fanfarillo. Sebbene l'articolo del caso non contenesse alcun aspetto diffamatorio, la “vignetta” che lo corredava, riproducente un manifesto storico, è stato ritenuto che travalicasse il diritto di satira.

La stessa “vignetta” riprodotta sui volantini che verranno distribuiti, come nelle occasioni precedenti, dai manifestanti  con cartelli che percorreranno le vie del capoluogo, anche per ricordare che fra pochi giorni scade il termine fissato per l’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per porre fine alla tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri.

Infatti a partire dal 3 giugno, il  Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa è chiamato a valutare se l’Italia abbia ottemperato o meno a quanto previsto dalla sentenza Torreggiani e secondo i Radicali, che presenteranno un loro dossier di analisi della situazione attuale, si è ancora molto lontani dal garantire ai 60.000 detenuti nelle carceri italiane trattamenti che non violino l’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti.

giovedì 22 maggio 2014

Libertà di stampa in Valtellina

Dal Quotidiano Libero, domenica 18 maggio 2014

"QUELLA VIGNETTA DIFFAMA IL GIUDICE". MA E' UN MANIFESTO STORICO


Claudia Osmetti
cla.osmetti@gmail.com



Articolo già pubblicato sul quotidiano Libero domenica 18 maggio 2014 (pag. 17)


Un’immagine vale più di mille parole. Deve aver pensato questo un giudice del Tribunale di Brescia quando, lo scorso marzo, ha confermato una sentenza di condanna per diffamazione a mezzo stampa in capo a ‘l Gazetin, un giornale indipendente di cronaca civile di Morbegno (Sondrio) reo di aver pubblicato una “vignetta” in merito a un procedimento fallimentare. Peccato, però, che l’immagine in questione altro non sia che un manifesto. Storico, per giunta.

Un pugno di ferro che schiaccia un gruppo di partigiani, sullo sfondo delle case in fiamme e la scritta “Banditi e ribelli, ecco la vostra fine”. Se volete vederlo vi basta fare un salto in via Borgonuovo a Milano. Già, perché quel manifesto è addirittura in esposizione al Museo del Risorgimento del capoluogo lombardo. Data della prima affissione: 1944. Non proprio ieri, ecco. Oppure potete collegarvi al sito lastoriamilitare.com: lì è possibile addirittura comprarne una copia (“originale”, si precisa) per la modica cifra di 400 euro.

Eppure per il magistrato non ci sono dubbi: quella “vignetta”, pardon quel manifesto, diffama il giudice delegato al fallimento. Beninteso, l’articolo con il quale, nel 2008, era proposto non integra gli estremi di alcun reato: giornalismo spiccio, va bene così. Anzi, “il testo non travalica i limiti dell’esercizio del diritto di cronaca e di critica come da tempo elaborati dalla giurisprudenza”, parola dello stesso Tribunale di Brescia. Ma quell’immagine, quella proprio non va.

“Così proposta”, continua infatti la sentenza della prima sezione civile del foro bresciano, “travalica i limiti del diritto di satira”. Risultato: il direttore, in solido con la cooperativa editrice del mensile, deve pagare 7 mila euro. E tanti saluti alla cronaca indipendente.

Non che sia la prima batosta giudiziaria per ‘l Gazetin, intendiamoci. Sempre in merito a quel procedimento fallimentare (il caso Gianoncelli che dura da 16 anni e non si è ancora concluso, ma i tempi della giustizia italiana son quelli che sono) il mensile valtellinese dovrà pagare, tra risarcimenti e spese legali, 20mila euro al giudice delegato per un articolo del 2004 e ne ha già sborsati circa 29mila al curatore fallimentare per altri pezzi pubblicati nel 2000 e nel 2001 e ritenuti diffamatori al pari della vignetta-manifesto. Il rischio chiusura, trattandosi di un piccolo giornale di provincia, è praticamente certezza.

Così a scendere in piazza sono stati i Radicali di Sondrio e l’associazione Avanti Diritto che ne hanno fatto una piccola battaglia locale: “’l Gazetin è stato condannato semplicemente perché  ha raccontato i fatti, a differenza di altre testate”, si legge nell’appello per la libertà di stampa sul quale in Valtellina stanno raccogliendo le firme. “Addirittura - continua la petizione - questo giornale è stato sottoposto a procedimento due volte per lo stesso fatto, in barba al diritto di critica. Diritto che vale anche per l’operato dei giudici ed è un principio riconosciuto dalla Cassazione e pacifico in tutti i Paesi civili”.

Giustizia giusta e libertà di stampa, quindi. Perché sarà anche vero che le sentenze si applicano, ma si commentano (e si criticano) pure. In un Paese libero, almeno.


giovedì 8 maggio 2014

Manifestazione a Sondrio

Per la giustizia giusta

LEGALITA' E STATO DI DIRITTO AL TRIBUNALE DI SONDRIO E NELLE CARCERI ITALIANE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Sabato 10 maggio, dalle 9 alle 12.30, a Sondrio, con ritrovo in piazzale Bertacchi, si terrà una manifestazione promossa da RADICALI SONDRIO e dall'Associazione AVANTI DIRITTO sul tema della legalità e della giustizia, con particolare riferimento al Tribunale del capoluogo ed alla vicenda del  fallimento Gianoncelli”, oltreché all'amnistia per la repubblica, per ricordare che il 28 maggio è il termine ultimo, fissato per l’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per porre fine alla tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri.

Nel corso dell'iniziativa saranno distribuiti volantini da parte dei manifestanti che percorreranno le vie del centro cittadino recando cartelli sugli argomenti trattati, mentre in una postazione fissa in piazzale Bertacchi saranno raccolte le firme in calce ad un appello a favore della libertà di stampa e di solidarietà al giornale 'l Gazetin che l'ha garantita sinora.

Infatti, sebbene sia poco noto a causa della reticenza dei media locali a trattare l'argomento, questo mensile di cronaca civile edito a Morbegno, ha svolto un ruolo fondamentale di informazione su questa procedura fallimentare che dura da 16 anni e a causa di ciò, per iniziativa di un giudice e del curatore fallimentare, ha subito denunce penali e civili che gli sono costate, per ora, circa 50 mila euro.

Facendo quindi seguito alla manifestazione che nel gennaio scorso si è svolta presso la Corte d'Appello di Milano in occasione dell'inaugurazione dell’anno giudiziario - nonché a quelle tenutesi a Sondrio negli anni precedenti - riprende l'iniziativa radicale e di Avanti Diritto con l'intento di proseguire nei sabati successivi, perseguendo l'obiettivo di risposte chiare a quanto ripetutamente documentato in interrogazioni parlamentari e segnalazioni che sono state inviate al Ministro della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura, anche in relazione alle gravi possibili incompatibilità di giudici e avvocati, alle astronomiche parcelle, all’archiviazione di numerose scomode denunce rimaste a tutt’oggi senza esito.

Per ora, oltre  alla lettera inviata agli avvocati ed ai commercialisti della provincia per informarli di questa situazione di estrema gravità, analoga comunicazione è stata rivolta ai parlamentari valtellinesi Sen. Jonny Crosio, Sen. Mauro Del Barba, Sen. Benedetto Della Vedova, Sen. Giulio Tremonti, On. Gianni Farina, chiedendo la loro disponibilità ad esaminare il testo di una nuova interrogazione parlamentare che si sta predisponendo su tutta la vicenda.

mercoledì 7 maggio 2014

Legalità in Valtellina

Per una giustizia giusta

SABATO 10 MAGGIO RADICALI SONDRIO TORNA IN PIAZZA PER IL RISPETTO DELLO STATO DI DIRITTO, ANCHE IN PROVINCIA


Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


RADICALI SONDRIO e l'associazione AVANTI DIRITTO scenderanno in piazza sabato 10 maggio per denunciare la situazione di fallimento della giustizia, in Valtellina come nel resto del Paese e per ricordare il diritto a un'informazione libera e corretta. L'appuntamento è a piazzale Bertacchi, antistante la Stazione ferroviaria, alle ore 9. 

Nel corso della mattinata raccoglieremo firme grazie a un appello per la libertà di stampa e in sostegno al mensile 'l Gazetin di Morbegno; andremo in corteo lungo le vie della città con i nostri cartelli. 

Il caso Gianoncelli (un fallimento per la giustizia), la libertà di stampa e l'amnistia per la Repubblica, quindi, i temi del nostro impegno e delle nostre battaglie. La manifestazione verrà ripetuta anche nei successivi sabati di maggio. Che aspetti a venire anche tu?   

lunedì 21 aprile 2014

Cronaca indipendente

Il caso de 'l Gazetin

BAVAGLI E CENSURE: (ANCHE) A SONDRIO LA LIBERTA' DI STAMPA E' IN PERICOLO

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


'l Gazetin è un mensile indipendente di cronaca civile stampato a Morbegno e che, negli ultimi anni, si è trovato a fare i conti con la giustizia italiana. Il motivo? A differenza di altre testate valtellinesi, 'l Gazetin si è occupato del caso Gianoncelli (un procedimento fallimentare durato più di 16 anni e a tutt'ora non concluso) in diverse occasioni, fornendo una cronaca in itinere dell'intero processo. 

Solo pochi giorni fa è stata confermata dalla Cassazione, in capo al direttore responsabile e ad alcuni autori, una sentenza di condanna per diffamazione a mezzo stampa a seguito di un articolo che criticava l'operato del giudice delegato. Sempre pochi giorni fa il Direttore del giornale e l'editore sono stati condannati per diffamazione a mezzo stampa per la pubblicazione di una vignetta che illustrava la notizia che le indagini relative a quell'articolo si erano concluse senza archiviazione. 

Il giornale aveva già subito pesanti condanne anche in passato per la pubblicazione di alcuni articoli pubblicati in merito all'intera vicenda. L'azione di censura aveva colpito anche il sito web del giornale (www.tellusfolio.it). 

Di questa questione se ne è occupato in diverse occasioni anche Radicali Italiani: nel 2010 Rita Bernardini ha promosso un'interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati con il chiaro intento di portare all'attenzione del Parlamento e del ministero della Giustizia la vicenda de 'l Gazetin. Hanno fatto lo stesso in Senato Marco Perduca e Donatella Poretti. Le risposte sono a oggi pendenti e Radicali Sondrio sta preparando una seconda interrogazione parlamentare. 

Qui il link per vedere tutti i nostri interventi sul tema.