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giovedì 19 giugno 2014

Manifestazioni a Sondrio

Sei settimane in piazza Campello

CONCLUSE A SONDRIO LE MANIFESTAZIONI PER LA GIUSTIZIA GIUSTA, LA LIBERTA' DI STAMPA E L'AMNISTIA

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Si sono concluse sabato 14 giugno 2014 le manifestazioni per la legalità e il rispetto dello stato di diritto che hanno interessato, nei sabati scorsi, Radicali Sondrio e l'associazione Avanti Diritto. Tre gli argomenti che hanno tenuto banco in questo "mese e mezzo di piazza": giustizia fallimentare, libertà di stampa e amnistia. 

Oltre la raccolta firme in calce all'appello a sostegno del mensile di Morbegno 'l Gazetin per cui sono arrivate sottoscrizioni anche fuori Provincia, il bilancio di queste manifestazioni può dirsi positivo. 

Le cartellonate per la città di Sondrio non si sono limitate alla distribuzione di un volantino illustrativo, ma hanno toccato nello specifico anche la stampa locale: una delegazione di manifestanti si è infatti recata nelle redazioni sondriesi ("Centro Valle", "La Provincia di Sondrio", "TeleUnica" e "Tel Radio Sondrio News") per consegnare direttamente ai direttori una lettera aperta con lo scopo di informarli sulla situazione giustizia a Sondrio. 

Il 30 maggio scorso, inoltre, il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti ha depositato a Montecitorio un'interrogazione parlamentare sulla complessa vicenda della libertà di stampa in Provincia, basandosi su un articolo pubblicato dal quotidiano Libero (a firma di Claudia Osmetti) il 18 maggio 2014 e il cui testo è disponibile qui.

Nel corso dell'ultima manifestazione, per concludere, è stata allestita una piccola mostra in relazione a una delle tante sfaccettature del fallimento Gianoncelli: la sparizione dell'usufrutto sull'appartamento di Patrizia, persona tra l'altro estranea alla procedura fallimentare.

Ha avuto luogo, infine, una "Tribuna Aperta" nel corso della quale hanno preso parola alcuni esponenti di Radicali Sondrio e dell'associazione Avanti Diritto e in particolare:

Giuliano Ghilotti (membro Radicali Sondrio), che ha parlato del complesso caso Gianoncelli;

Lorenzo Conti, che ha portato la sua esperienza personale;

Enea Sansi (direttore del giornale indipendente di cronaca civile 'l Gazetin), che si è espresso sulla libertà di stampa;

Claudia Osmetti (membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e di Radicali Sondrio), che ha parlato della situazione carceri in Italia e dell'urgenza di un provvedimento di amnistia;

Gianfranco Camero (membro di Radicali Sondrio), che ha parlato della situazione della giustizia in Italia e in Provincia.  

Tutti gli interventi sono disponibili sul canale Youtube di Radicali Sondrio. Qui sotto - invece - il servizio riassuntivo di queste sei settimane di manifestazione per una giustizia giusta. Anche in Valtellina. 



giovedì 12 giugno 2014

Manifestazioni a Sondrio/6

Giachetti promuove un'interrogazione parlamentare

TRIBUNA APERTA IN PIAZZA PER PARLARE DELLA SITUAZIONE DELLA LEGALITA' IN PROVINCIA


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Nei giorni scorsi, il Vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti (PD), ha presentato un'interrogazione parlamentare rivolta al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro della Giustizia sul caso della recente condanna per diffamazione del giornale 'l Gazetin da parte del Tribunale di Brescia. L'atto di sindacato ispettivo si basa sull'articolo a firma di Claudia Osmetti, pubblicato dal quotidiano Libero del 18 maggio scorso, con cui viene ricostruita la vicenda che ha portato, a seguito di querela da parte del giudice del Tribunale di Sondrio Fabrizio Fanfarillo, a questo pronunciamento della prima sezione civile del foro bresciano, con riferimento però alla sola “vignetta” che corredava l'articolo in questione. 

Nella parte conclusiva dell'interrogazione si legge: "la giurisprudenza, anche di Cassazione, in tema di diritto di critica ha ormai ampiamente legittimato la satira come strumento essenziale di esercizio della libertà di manifestazione del pensiero, connotato, peraltro, proprio per le sue caratteristiche intrinseche, da limiti espressivi più ampi rispetto al discorso parlato o scritto; l'attuale disciplina normativa evidentemente consente interpretazioni che in ultima analisi, ad avviso dell'interrogante, non salvaguardano adeguatamente il diritto di libera manifestazione del pensiero di cui all'articolo 21 della Costituzione; se, a partire dal caso descritto in premessa, non intenda adottare ogni iniziativa di competenza, anche normativa, per una piena tutela dei diritti sanciti dall'articolo 21 della Costituzione".  Qui il testo integrale.

Per la sesta settimana consecutiva, anche sabato 14 giugno si terrà una manifestazione di RADICALI SONDRIO e dell'Associazione AVANTI DIRITTO: a partire dalle 9 in piazza Campello a Sondrio sarà possibile firmare l'appello a favore della libertà di stampa e del giornale 'l Gazetin, verrà inoltre ribadita la necessità dell'amnistia quale principale e immediato strumento per interrompere la tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri, sebbene il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa abbia recentemente prorogato di un anno le sanzioni previste dalla sentenza pilota Torreggiani.

Sul “fallimento Gianoncelli”, in particolare, la manifestazione si propone di fare chiarezza sulla questione della “sparizione” dell’usufrutto sull’appartamento di Patrizia Gianoncelli, estranea al fallimento: un “caso nel caso”, connotato da innumerevoli irregolarità ed illegalità, come dimostra la presenza di due visure storiche contrastanti sullo stesso immobile di cui una è inevitabilmente falsa.

Per questo RADICALI SONDRIO e l' Associazione AVANTI DIRITTO chiedono alla Procura di Sondrio di fare le opportune indagini per l’individuazione degli autori dei reati e degli eventuali  complici. Una “mostra” sulla sparizione dell’usufrutto verrà allestita presso il gazebo per informare i cittadini sulla gravita’ dell’episodio mentre sono previsti alcuni interventi nel corso di una “tribuna aperta” a conclusione della manifestazione.



giovedì 5 giugno 2014

Rassegna stampa

Domenica 25 maggio 2014

RADICALI ANCORA IN PIAZZA: UNA LETTERA SULLA GIUSTIZIA 


La Provincia di Sondrio




Vi proponiamo un articolo apparso sull'edizione di domenica 25 maggio 2014 de La Provincia di Sondrio che parla delle nostre manifestazioni:

Radicali di Sondrio e associazione "Avanti Diritto" hanno proseguito ieri nell'azione di protesta nelle vie di Sondrio per denunciare "la situazione di fallimento della giustizia nel nostro territorio e nel nostro Paese, per il diritto ad un'informazione libera e corretta".

Oltre a raccogliere le firme in calce a un appello per la libertà di stampa e il sostegno al giornale 'l Gazetin, i Radicali hanno distribuito una lettera aperta alla stampa locale nella quale si denuncia come, "avendo seguito e documentato le vicende del fallimento Gianoncelli", a partire dal 2001 "'l Gazetin, giornale indipendente di cronaca civile che da molti anni si occupa di casi di mala giustizia, ovvero a cooperativa editrice, il direttore, gli autori hanno dovuto far fronte a una serie impressionante di iniziative giudiziarie".

Condanne che sono costate a 'l Gazetin, "per ora, circa 63mila euro, per limitarci al solo aspetto economico". E che, recita la lettera aperta, derivano "semplicemente dall'aver esercitato il diritto di cronaca e di satira e nonostante la ormai costate giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, per cui ogni pretesa punitiva che abbia ad oggetto non un giudizio attributivo di fatti ma - come in questi casi - un giudizio meramente valutativo e "in quanto tale insuscettibile di prova", comporta una violazione dell'articolo 10 della Convenzione Europea (libera manifestazione del pensiero".  Il volantino chiude con l'appello ad "aiutarci a salvaguardare la possibilità di affrontare pubblicamente l'argomento e vi invitiamo ad esprimere solidarietà a 'l Gazetin che l'ha sinora garantita". Fornendo l'indirizzo del sito - labos.valtellina.net - dal quale accedere per informazioni e documentazione. 

Intanto i Radicali e l'associazione "Avanti Diritto" annunciano che proseguiranno, tutti i sabato, nelle manifestazioni in programma in piazza Campello a Sondrio. 



Manifestazioni a Sondrio/5

Bernardini: dall'Europa proroga di un anno alla tortura 

AMNISTIA SUBITO! DI NUOVO A SONDRIO PER IL CASO GIANONCELLI, LA LIBERTA' DI STAMPA E LE CARCERI

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Quinta manifestazione, con gazebo e corteo, convocata per sabato 7 giugno, a partire dalle 9 in piazzale Bertacchi a Sondrio: continuano le iniziative di RADICALI SONDRIO e dell'Associazione AVANTI DIRITTO riguardanti la gestione del fallimento Gianoncellida parte del Tribunale di Sondrio. L'obiettivo resta quello di ottenere risposte chiare a quanto ripetutamente documentato in interrogazioni parlamentari e segnalazioni che sono state inviate al Ministro della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura, circa le violazioni della legge fallimentare, l'inapplicazione di sentenze passate in giudicato, la condanna ad astronomiche spese giudiziarie come forma di dissuasione per eventuali ricorsi, le possibili incompatibilità di giudici e avvocati, l’archiviazione di scomode denunce rimaste a tutt’oggi senza esito.

Come in precedenza, saranno raccolte le firme dei cittadini in difesa della libertà di stampa in calce ad un appello di solidarietà al giornale 'l Gazetin così come verrà ribadita la necessità dell'amnistia quale principale e immediato strumento per interrompere la tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri, nonostante l'anno di proroga concesso oggi dall'Europa al nostro Paese per dare applicazione alla sentenza pilota Torreggiani.

In proposito, Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani, ha dichiarato:

Fa inorridire il giudizio del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa: “significativi risultati”, quasi si possa stabilire una gradazione della tortura, dei trattamenti inumani e degradanti. Hanno accettato “il gioco dei tre metri” dei “treccartari” italiani, in primis il Presidente del Consiglio Matteo Renzi del quale abbiamo chiesto le dimissioni; tre metri quadri a disposizione di ogni detenuto, calcolati chissà come e ottenuti violando altri diritti umani come la deportazione di migliaia di reclusi in istituti lontani centinaia di chilometri dalla propria famiglia

Secondo la Corte Costituzionale italiana devono OBBLIGATORIAMENTE cessare gli effetti normativi lesivi della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: per questo avrebbero dovuto adoperarsi i poteri dello Stato. Sono cessate queste violazioni? Noi siamo convinti di no, e lo abbiamo documentato con il dossier che abbiamo inviato proprio al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Condizioni igieniche disastrose, mancanza di cure anche per malati con patologie gravissime, attività trattamentali di lavoro e studio praticamente inesistenti, sofferenze indicibili per i tossicodipendenti e per coloro che essendo troppo lontani non possono più vedere figli, coniugi o genitori: gli atti di autolesionismo, le morti e i suicidi sono l’indice di questo sconforto che spesso arriva alla disperazione.

Il Governo sta per varare un decreto legge “in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell'articolo 3 della convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali”: vedremo quale sarà il “prezzo della tortura” e della vergogna dell’Italia.

Come Radicali, proseguiamo la nostra lotta per l’amnistia e l’indulto subito! forti dell’attualissima sentenza Torreggiani della Corte EDU e del Messaggio del Presidente Napolitano: ci vuol pure qualcuno che, come Marco Pannella, sappia scorgere e denunciare con forza i segni del degrado democratico che porta con sé i crimini che si credevano debellati già nel secolo scorso. 

giovedì 29 maggio 2014

Manifestazioni a Sondrio/4

Scaduto il termine della Cedu sulle carceri italiane

QUARTA MANIFESTAZIONE A SONDRIO SUL CASO GIANONCELLI, LA LIBERTA' DI STAMPA E L'AMNISTIA

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Ancora una nuova manifestazione sabato 31 maggio, a partire dalle 9 in piazza Campello a Sondrio: per la quarta volta in questo mese RADICALI SONDRIO e l'Associazione AVANTI DIRITTO convocano i cittadini sul tema della legalità e della giustizia, con particolare riferimento al tribunale del capoluogo ed alla vicenda del  fallimento Gianoncelli”, per salvaguardare la libertà di stampa raccogliendo le firme in calce ad un appello di solidarietà al giornale 'l Gazetin, a favore dell'amnistia per interrompere la tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri.

E' intanto scaduto il termine del 28 maggio indicato dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo perché l'Italia faccia fronte alle drammatiche condizioni di sovraffollamento dei propri penitenziari. Nonostante il messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nonostante lo sciopero della fame e della sete di Marco Pannella a quello di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani, poco o nulla è stato fatto.

In questi mesi di silenzio e inerzia delle istituzioni italiane, ininterrotte sono state le sollecitazioni dei radicali: non da ultimo la scelta di non partecipare alle consultazioni per il Parlamento europeo, perché svoltesi nella più profonda illegalità costituzionale, perché malgrado l’urgenza del problema nessuna delle liste ha saputo spendere una sola parola sulla giustizia e sulle condizioni infamanti delle nostre carceri.

Il 9 maggio scorso, il Consiglio d'Europa ha acquisito come documento di lavoro la lettera del Partito Radicale relativa all'illegalità costituzionale in Italia, inviata da Emma Bonino, Marco Pannella e Marco Perduca al Comitato dei ministri europeo. Nel documento si affrontavano punto per punto tutte le "rassicurazioni" fornite dall'Italia al Consiglio d'Europa in merito alle misure e riforme necessarie per corrispondere alla sentenza Torreggiani.

Ed è di questi giorni un ampio dossier recapitato a Strasburgo, frutto del lavoro di Rita Bernardini e dell'avvocato Deborah Cianfanelli, membro di Direzione di Radicali Italiani: oltre 50 pagine di analisi sulla mancata ottemperanza da parte del nostro Paese rispetto alle indicazioni ricevute sui trattamenti inumani e degradanti dei detenuti, a comprovare che purtroppo lo stato di illegalità è ancora in corso.

venerdì 23 maggio 2014

Manifestazioni a Sondrio/3

Per la giustizia giusta

PROSEGUONO LE INIZIATIVE A SONDRIO SU CASO GIANONCELLI, LIBERTA DI STAMPA E AMNISTIA

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Proseguono le manifestazioni promosse da RADICALI SONDRIO e dall'Associazione AVANTI DIRITTO con un nuovo appuntamento per sabato 24 maggio, a partire dalle 9 in piazza Campello a Sondrio, per difendere la libertà di stampa e garantire un minimo di informazione sulla vicenda del  fallimento Gianoncelli”.

In proposito, da segnalare un articolo pubblicato dal quotidiano nazionale Libero di domenica 18 maggio, in cui si ripercorre il caso dell'ultima condanna per diffamazione del giornale 'l Gazetin, a seguito della sentenza emessa due mesi fa dal Tribunale di Brescia per una causa civile promossa dal giudice del tribunale sondriese Fabrizio Fanfarillo. Sebbene l'articolo del caso non contenesse alcun aspetto diffamatorio, la “vignetta” che lo corredava, riproducente un manifesto storico, è stato ritenuto che travalicasse il diritto di satira.

La stessa “vignetta” riprodotta sui volantini che verranno distribuiti, come nelle occasioni precedenti, dai manifestanti  con cartelli che percorreranno le vie del capoluogo, anche per ricordare che fra pochi giorni scade il termine fissato per l’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per porre fine alla tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri.

Infatti a partire dal 3 giugno, il  Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa è chiamato a valutare se l’Italia abbia ottemperato o meno a quanto previsto dalla sentenza Torreggiani e secondo i Radicali, che presenteranno un loro dossier di analisi della situazione attuale, si è ancora molto lontani dal garantire ai 60.000 detenuti nelle carceri italiane trattamenti che non violino l’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti.

giovedì 8 maggio 2014

Manifestazione a Sondrio

Per la giustizia giusta

LEGALITA' E STATO DI DIRITTO AL TRIBUNALE DI SONDRIO E NELLE CARCERI ITALIANE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Sabato 10 maggio, dalle 9 alle 12.30, a Sondrio, con ritrovo in piazzale Bertacchi, si terrà una manifestazione promossa da RADICALI SONDRIO e dall'Associazione AVANTI DIRITTO sul tema della legalità e della giustizia, con particolare riferimento al Tribunale del capoluogo ed alla vicenda del  fallimento Gianoncelli”, oltreché all'amnistia per la repubblica, per ricordare che il 28 maggio è il termine ultimo, fissato per l’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per porre fine alla tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri.

Nel corso dell'iniziativa saranno distribuiti volantini da parte dei manifestanti che percorreranno le vie del centro cittadino recando cartelli sugli argomenti trattati, mentre in una postazione fissa in piazzale Bertacchi saranno raccolte le firme in calce ad un appello a favore della libertà di stampa e di solidarietà al giornale 'l Gazetin che l'ha garantita sinora.

Infatti, sebbene sia poco noto a causa della reticenza dei media locali a trattare l'argomento, questo mensile di cronaca civile edito a Morbegno, ha svolto un ruolo fondamentale di informazione su questa procedura fallimentare che dura da 16 anni e a causa di ciò, per iniziativa di un giudice e del curatore fallimentare, ha subito denunce penali e civili che gli sono costate, per ora, circa 50 mila euro.

Facendo quindi seguito alla manifestazione che nel gennaio scorso si è svolta presso la Corte d'Appello di Milano in occasione dell'inaugurazione dell’anno giudiziario - nonché a quelle tenutesi a Sondrio negli anni precedenti - riprende l'iniziativa radicale e di Avanti Diritto con l'intento di proseguire nei sabati successivi, perseguendo l'obiettivo di risposte chiare a quanto ripetutamente documentato in interrogazioni parlamentari e segnalazioni che sono state inviate al Ministro della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura, anche in relazione alle gravi possibili incompatibilità di giudici e avvocati, alle astronomiche parcelle, all’archiviazione di numerose scomode denunce rimaste a tutt’oggi senza esito.

Per ora, oltre  alla lettera inviata agli avvocati ed ai commercialisti della provincia per informarli di questa situazione di estrema gravità, analoga comunicazione è stata rivolta ai parlamentari valtellinesi Sen. Jonny Crosio, Sen. Mauro Del Barba, Sen. Benedetto Della Vedova, Sen. Giulio Tremonti, On. Gianni Farina, chiedendo la loro disponibilità ad esaminare il testo di una nuova interrogazione parlamentare che si sta predisponendo su tutta la vicenda.

mercoledì 7 maggio 2014

Legalità in Valtellina

Per una giustizia giusta

SABATO 10 MAGGIO RADICALI SONDRIO TORNA IN PIAZZA PER IL RISPETTO DELLO STATO DI DIRITTO, ANCHE IN PROVINCIA


Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


RADICALI SONDRIO e l'associazione AVANTI DIRITTO scenderanno in piazza sabato 10 maggio per denunciare la situazione di fallimento della giustizia, in Valtellina come nel resto del Paese e per ricordare il diritto a un'informazione libera e corretta. L'appuntamento è a piazzale Bertacchi, antistante la Stazione ferroviaria, alle ore 9. 

Nel corso della mattinata raccoglieremo firme grazie a un appello per la libertà di stampa e in sostegno al mensile 'l Gazetin di Morbegno; andremo in corteo lungo le vie della città con i nostri cartelli. 

Il caso Gianoncelli (un fallimento per la giustizia), la libertà di stampa e l'amnistia per la Repubblica, quindi, i temi del nostro impegno e delle nostre battaglie. La manifestazione verrà ripetuta anche nei successivi sabati di maggio. Che aspetti a venire anche tu?   

giovedì 20 febbraio 2014

Illegalità del Tribunale di Sondrio

Lettera al Dicastero di via Arenula

LA GRAVE SITUAZIONE DEL TRIBUNALE FALLIMENTARE: RADICALI SONDRIO SCRIVONO AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


In questi giorni Radicali Sondrio ha scritto una lettera indirizzandola direttamente al Ministro della Giustizia chiedendo un intervento diretto di via Arenula per quanto riguarda la situazione del Tribunale di Sondrio. Qui è possibile scaricare il volantino che abbiamo distribuito anche a Milano in occasione della manifestazione pro-amnistia del 25 gennaio scorso e che contiene alcuni fatti salienti relativi al tribunale valtellinese. Ecco il testo della lettera:

Eccellentissimo Ministro,
            per conto dell'"Associazione Avanti diritto - in memoria di Giovanni Grignano" e di Radicali Sondrio ci siamo risoluti a chiederLe un suo diretto intervento a seguito del peggioramento della situazione, già grave da tempo, nel Tribunale di Sondrio.
            Nel volantino allegato la S.V. potrà trovare eloquenti esempi di quanto accade nel citato Tribunale segnatamente nella sezione fallimentare, ma anche richiami a vicende dello stesso segno, risalenti al 1987 e conclusesi con le dimissioni dell’allora Presidente del Tribunale di Sondrio, dott. Luigi Minotta (indagato per interesse privato in atti d’ufficio) e l’incarcerazione di un curatore fallimentare - a dimostrazione che la piaga è antica e la ferita profonda e gravida di infezioni.
            Alle carenze strutturali dell’Amministrazione della Giustizia presenti nel Paese, che Ella ben conosce, dobbiamo aggiungere, nella realtà locale, la violazione frequente di norme procedurali e regolamentari, situazioni di grave incompatibilità di giudici e di avvocati, influenza e condizionamento di importanti operatori economici, a fronte dell’esigua dimensione e rilevanza del Tribunale e del ridotto numero di giudici, sedimentata attitudine a utilizzare fallimenti societari quali occasioni di lucrose operazioni e fonte di parcelle generose a discapito dei creditori, sudditanza e pavidità della stampa locale nei confronti della comparto giudiziario, pesanti condanne a chi con correttezza e onestà osa informare l’opinione pubblica delle gravi ingiustizie perpetrate.
            Siamo pertanto a chiederLe di intervenire mediante un’opportuna e urgente inchiesta sui fatti denunciati nel documento allegato, segnatamente sull’operato del Tribunale Fallimentare e in particolare dei funzionari e professionisti coinvolti nel caso del “fallimento Gianoncelli”; di intervenire per la rimozione delle situazioni di grave incompatibilità di giudici e avvocati; di voler assicurare, per quanto di sua competenza, il rispetto della sentenza n. 2474/02 della Corte di Cassazione (pervicacemente violata dagli organi del fallimento) e della sentenza n. 2961/04 della Corte d’Appello di Milano (di recente “sospesa” dal giudice dott.ssa Barbara Licitra).
            Da alcuni anni le Associazioni firmatarie della presente svolgono azione di informazione e manifestazioni pubbliche, anche a sostegno di formali denunce all’autorità giudiziaria di violazioni perpetrate da operatori di Giustizia; in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, sabato 25 gennaio scorso, presso il Palazzo di Giustizia di Milano, hanno svolto una manifestazione per sensibilizzare sulla grave situazione del Tribunale di Sondrio, con cartelli e distribuzione del volantino allegato.
L’Associazione “Avanti Diritto” si è  già rivolta al Ministro della Giustizia, senza alcun esito né risposta; siamo ora a rinnovare con fiducia una richiesta di intervento che sappiamo consapevole dei mali che affliggono taluni settori ed istituzioni di Giustizia, certi che un suo intervento potrà produrre il ristabilirsi della certezza del diritto ed il prestigio dell’istituzione nella nostra Provincia.

Per l'Associazione Avanti Diritto:
Gianoncelli Franco (Presidente)
Dott.ssa Mottarelli Vanna e Ghilotti Giuliano (aderenti)

Per Radicali Sondrio:
Sansi Giovanni (iscritto al PRNTT, militante a Sondrio)
Osmetti Claudia (membro del Comitato nazionale di Radicali italiani)

domenica 26 gennaio 2014

Inaugurazione dell'Anno giudiziario

Sabato 25 gennaio

ANCHE RADICALI SONDRIO A MILANO PER CHIEDERE LA LEGALITA' DELLA SITUAZIONE VALTELLINESE

Claudia Osmetti
cla.osmetti@gmail.com


Si è svolto ieri mattina (sabato 25 gennaio 2014) dalle 8.30 alle 12.30 il presidio radicale davanti al Palazzo di Giustizia di Milano in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario a cui ha partecipato anche una delegazione di Radicali Sondrio e dell’Associazione Avanti Diritto.

Dal 1987 Radicali Sondrio è impegnato nella campagna sulla legalità del tribunale valtellinese: in quell’occasione, e a seguito di indagini formali, si arrivò alle dimissioni dell’allora presidente del tribunale di Sondrio in carica. Oggi il caso più eclatante è quello della s.n.c. Gianoncelli: un fallimento durato 16 anni nel quale è stato approvato un solo piano di riparto verso i ceditori e per importi minimi.  Le restanti risorse, infatti, sono state destinate alle spese legali per la copertura delle cause intentate dal curatore fallimentare nei confronti di soggetti estranei al fallimento. Eppure le denunce penali relative alla violazione della legge fallimentare e alle irregolarità delle procedure seguite sono state tutte archiviate o per esse è stata proposta l’archiviazione senza nessuna indagine formale.

Radicali Sondrio denuncia da decenni come all’interno del tribunale di Sondrio sussistano situazioni di grave incompatibilità che dovrebbero essere rimosse. Per questo anche a Milano in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario  abbiamo chiesto riferendoci direttamente al ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, di aprire articolate inchieste sulle modalità di conduzione delle procedure fallimentari e sulle archiviazioni delle numerose denunce ad esse collegate e di accertare se sussistano incompatibilità tali da richiedere il trasferimento d’ufficio di alcuni giudici.

Siamo qui a Milano per dire che la giustizia che non funziona si ripercuote anche in realtà piccole, come succede a Sondrio” ha commentato ai microfoni di Radio Radicale Giovanni Sansi di Radicali Sondrio. “Una giustizia malata coinvolge tantissime persone anche in Provincia. Il nostro tribunale non funziona come dovrebbe in un paese civile, siamo qui per ribadirlo”.

Nel corso della manifestazione è intervenuto il tesoriere del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito (PRNTT), Maurizio Turco, che ha preso parola durante l’a cerimonia all’interno della Corte di Appello; mentre fuori dalla sede del Tribunale una ventina di militanti hanno manifestato sottolineando l’urgenza del provvedimento di amnistia. Tra gli altri era presente anche il tesoriere di Radicali Italiani, Valerio Federico. Hanno partecipato anche i militanti e i dirigenti dell’Associazione Radicali Milano – Enzo Tortora.

Maurizio Turco ha sottolineato la condizione di flagranza in cui verte lo Stato italiano in materia di carceri e trattamento inumano dei propri detenuti: “Il disastro non è annunciato, il disastro è in atto. Lo dicono i numeri mostruosi dei processi arretrati civili e penali: a milioni di cittadini non si rende il servizio giustizia se è vero com’è vero che una giustizia ritardata è una vera e propria giustizia negata”. Ha quindi ricordato come non è per noi radicali un problema economico a cui lo Stato dovrà far fronte, non è un problema di bilanci e risarcimenti ma di diritto e di legalità che ogni giorno viene palesemente violata”. “L'amnistia e l'indulto sono i presupposti necessari per poi procedere a una non più rinviabile e profonda riforma del sistema giustizia”. “È chiaro - ha concluso poi Turco - che quando oggi viene emesso un ordine di esecuzione della pena vi è la certezza e l'accettazione del rischio che quella pena verrà eseguita in condizioni inumane e degradanti, sarà privazione della dignità dell'essere umano, sarà altro dalla pena della reclusione, sarà illegale. Di fronte a questo stato di cose la giurisdizione non può continuare a far finta di nulla”.


Qui il volantino distribuito durante la manifestazione con tutti gli specchietti sul “caso Gianoncelli” e la situazione attuale del tribunale di Sondrio.