Visualizzazione post con etichetta Cannabis terapeutica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cannabis terapeutica. Mostra tutti i post

giovedì 3 marzo 2016

Testamento biologico in Lombardia

Sabato 5 e 12 marzo si torna in piazza

RADICALI SONDRIO: GAZEBO RADICALI PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO IN LOMBARDIA


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com



Per i prossimi due sabati, 5 e 12 marzo, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Campello e a Morbegno in piazza S. Antonio, saranno presenti i gazebo di RADICALI SONDRIO per la raccolta di firme sulla proposta di legge riguardante l'istituzione in Lombardia del Registro dei testamenti biologici e l'inserimento delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) nella Tessera sanitaria regionale.
Alla fine di gennaio sono invece già state depositate in Regione Lombardia le oltre 6000 firme (fra cui più 400 provenienti da Sondrio) raccolte da Radicali italiani, l'Associazione Luca Coscioni e Possibile, su un progetto di legge d'iniziativa popolare a favore della cannabis terapeutica che, essendo stato dichiarato ammissibile, dovrà essere iscritto all'ordine del giorno del dibattito del Consiglio regionale nei prossimi due mesi.
La Lombardia ha recentemente recepito il decreto del Ministro della Salute Lorenzin, che porta la cannabis terapeutica negli ospedali ma solo per un numero limitato di patologie. 
La nuova legge popolare prevede invece l'acquisto in farmacia e un'ampia opera di informazione rivolta al personale medico, che avendo scarsa conoscenza della materia rende oggi molto difficile l'accessibilità a questi farmaci.

L'iniziativa si inserisce nel più ampio contesto di iniziative volte alla regolamentazione in tutta Italia della cannabis e al superamento delle politiche proibizioniste.


mercoledì 16 dicembre 2015

Raccolta firme

Testamento biologico, eutanasia e cannabis terapeutica

SABATO 19 DICEMBRE A BORMIO ARRIVA IL CAMPER DEI DIRITTI DI RADICALI SONDRIO

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Per l'intera giornata di sabato 19 dicembre, dalle 10 alle 19 (con una pausa pranzo), a Bormio in piazza S. Vitale (estremità ovest di via Roma), sarà presente il camper dei diritti di Radicali Sondrio.
Verranno raccolte le firme per due proposte di legge regionali ed una petizione:
·      istituzione del Registro regionale lombardo deitestamenti biologici e inserimento delle disposizioni nella Tessera sanitaria regionale;
·      attuazione anche in Lombardia del decreto del 2007 del Ministero della Salute che  ha riconosciuto valore farmacologico ad alcuni derivati medicinali della Cannabis,  consentendo quindi l'accesso alle cure con farmaci a base di cannabinoidi;

·      la petizione #IoStoConMax, riguardante Max Fanelli, malato di SLA di Senigallia, che si è autosospeso le terapie, per sollecitare la mancata discussione sulle proposte di legge in materia di fine vita, fra cui quella dell'Associazione Luca Coscioni, depositata con  67 mila firme più di due anni fa.




mercoledì 15 maggio 2013

EutanaSIAlegale


Proposte di legge su eutanasia, tortura, carceri e droghe

EUTANASIALEGALE, UNA SCELTA DI LIBERTA’

Claudia Osmetti




In Italia sono quasi 90mila i malati terminali che muoiono ogni anno, principalmente di cancro. Il 62% di questi lo fa grazie all’aiuto dei medici, con l’eutanasia clandestina. Sì, clandestina, cioè illegale. Perché nel nostro Paese la “dolce morte” non è prevista a livello legislativo. Ed è per questo che molti vanno all’estero: in Svizzera o in Olanda, in Belgio, in Lussemburgo dove il suicidio assistito e l’eutanasia attiva sono consentiti dalle leggi dello Stato. In Germania e in Svezia, invece, è possibile ricorrere all’eutanasia passiva, cioè alla sospensione del cosiddetto accanimento terapeutico. Da noi, no.

Eppure oltre la metà degli italiani, secondo le statistiche, è favorevole alla legalizzazione dell’eutanasia. Perché oltre la metà degli italiani crede che sia doveroso lasciare liberi i malati di scegliere, in determinate condizioni, di preferire una morte opportuna piuttosto che una vita imposta nella sofferenza.

Il dibattito politico oggi non ne parla, troppo impegnato com’è a cercare di districare la complicata matassa dell’IMU sì o IMU no. La discussione su come si muore in Italia difficilmente conquista le prime pagine dei quotidiani, a meno che alcune storie personali si impongano sull’opinione pubblica per la loro forza dirompente. Come quella di Eluana Englaro o Piergiorgio Welby.

Nel nostro la “dolce morte” è giuridicamente assimilabile all’omicidio volontario e il suicidio assistito è punito, a norma dell’articolo 580 del Codice Penale, con la reclusione da 5 a 12 anni. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà è costantemente violato, in virtù del concetto giuridico per cui la salute è un diritto inalienabile, cioè incedibile e tutto sommato neanche autogestibile. Altro che, il-corpo-è-mio-e-lo-gestisco-io. “In Italia, ogni anno mille malati terminali si suicidano per la negata eutanasia e altri mille tentano di togliersi la vita”, ha dichiarato qualche settimana fa Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni.

Per questo proprio l’Associazione Coscioni ha lanciato la campagna “EuntanaSIAlegale – Per vivere liberi, fino alla fine”. Lo scopo è quello di portare all’attenzione dei nostri parlamentari il progetto di legge di iniziativa popolare “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia”. Poche regole, chiare, che “stabiliscono con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, ivi incluso il ricorso all’eutanasia” (il testo è direttamente consultabile all’indirizzo www.eutanasialegale.it). Per fare in modo che il Parlamento (quantomeno) discuta la proposta servono 50.000 firme.

In questa campagna Sondrio si è confermata una città impegnata nella difesa dei diritti civili, con all’attivo oltre 400 firme già raccolte in poche settimane. Attualmente è possibile firmare per la proposta di legge anche nei Comuni di Sondrio, Morbegno, Cosio, Ardenno, Berbenno, Mantello, Tirano, Villa di Tirano, Bianzone, Cercino e – tra pochi giorni – Grosotto.

Nell’ambito di questa iniziativa, poi, il gruppo Radicali Sondrio ha raccolto oltre 300 firme sulle proposte di legge per l’introduzione del reato di tortura, a favore della legalità e il rispetto dei diritti costituzionali nelle carceri e per la depenalizzazione del consumo delle droghe con la conseguente riduzione dell’impatto penale. Queste proposte sono state promosse dall’Associazione Antigone, dall’Arci, dalla Cgil e da numerose altre associazioni che si occupano del mondo penitenziario e della questione giustizia, come il Coordinamento dei garanti dei diritti dei detenuti.

Il prossimo appuntamento in programma è per sabato 18 maggio a piazza Garibaldi (Sondrio) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Firmare per legalizzare l’eutanasia non è solo una scelta di civiltà, è anzitutto una scelta di libertà.


giovedì 2 maggio 2013

Eutanasia, tortura, carceri e droghe


Proposte di legge su eutanasia, tortura, carceri e droghe


SABATO 4 MAGGIO: MOBILITAZIONE STRAORDINARIA PER L'EUTANASIA LEGALE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Sabato 4 maggio, in tutta Italia, l'Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani raccolgono le firme per legalizzare l'eutanasia. E' una giornata di mobilitazione straordinaria per avvicinarsi il più possibile all'obiettivo delle 50.000 sottoscrizioni, da portare al più presto in Parlamento, sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico.

I potenti non vogliono che se ne discuta. La maggioranza dei cittadini, invece, riconosce l'importanza di essere liberi di scegliere, fino alla fine. Ora c'è questo strumento per far cadere il tabù della morte all'italiana, della vergogna e della paura, contro la dignità e il rispetto del malato e di chi lo assiste.


Nell'ambito di questa iniziativa, Radicali Sondrio raccoglieranno anche le firme sulle proposte di legge contro la tortura, a favore della legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri e per la depenalizzazione del consumo delle droghe con la conseguente riduzione dell’impatto penale, promosse da Antigone, Arci, Cgil e da numerose altre associazioni che si occupano del mondo penitenziario e della questione giustizia.

L'appuntamento con i cittadini che vogliono sottoscriverle sarà dunque sabato 4 maggio, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, a Sondrio in piazza Garibaldi, e, con gli stessi orari, a Morbegno in piazza S. Antonio.

I moduli sono inoltre disponibili presso i Comuni di Sondrio, Morbegno, Cosio, Ardenno, Berbenno e Cercino.

mercoledì 24 aprile 2013

Eutanasia, tortura, carceri e droghe


Proposte di legge su eutanasia, tortura, carceri e droghe

I RADICALI INIZIANO LA RACCOLTA FIRME

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com



Anche in Provincia di Sondrio, i Radicali iniziano la raccolta di firme per le proposte di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico, contro la tortura, a favore della legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri e per la depenalizzazione del consumo delle droghe con la conseguente riduzione dell’impatto penale.


Il primo appuntamento con i cittadini che vogliono sottoscriverle sarà sabato 27 aprile, dalle 9 alle 12, a Sondrio in piazza Campello, a cui seguirà l'intera giornata del sabato seguente, 4 maggio, con una presenza in piazza, a Sondrio e a Morbegno, dei Radicali.


I moduli sono inoltre disponibili presso i Comuni di Sondrio, Morbegno, Cosio, Ardenno, Berbenno e Cercino.


Ben oltre la metà degli italiani, secondo ogni rilevazione statistica, è a favore dell'eutanasia legale, per poter scegliere, in determinate condizioni, una morte opportuna invece che imposta nella sofferenza. I vertici dei partiti e la stampa nazionale, invece, preferiscono non parlare di come si muore in Italia, tranne quando alcune storie personali si impongono: Eluana e Beppino Englaro, Giovanni Nuvoli, i leader radicali Luca Coscioni e Piero Welby. Oggi, chi aiuta un malato terminale a morire - magari un genitore o un figlio che implora di porre fine alla sofferenza del proprio caro - rischia molti anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà è costantemente violato, anche solo per paura, o per ignoranza e la conseguenza è il rafforzamento della piaga tanto dell'eutanasia clandestina che dell'accanimento terapeutico. Per rimediare a questa situazione, l'Associazione Luca Coscioni, propone un testo con poche regole chiare, che stabiliscano con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, compreso il ricorso all'eutanasia.

Le altre tre proposte sono promosse da Antigone, Arci, Cgil e da numerose altre associazioni che si occupano del mondo penitenziario e della questione giustizia.

La prima intende sopperire a una lacuna normativa grave: in Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso; il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite.

La seconda riguarda i diritti dei detenuti e la riduzione dell’affollamento penitenziario, intervenendo sui flussi in ingresso e in uscita ovvero su quelle leggi che producono detenzione senza produrre sicurezza pubblica. Viene quindi rafforzato il concetto di extrema ratio per la carcerazione preventiva, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Congiuntamente all'istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, si prevede l’abrogazione del reato di clandestinità previsto dalla legge Bossi-Fini.

Infine la terza proposta mira a modificare la legge sulle droghe, che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese, con il superamento del paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

mercoledì 5 dicembre 2012

da Rita Bernardini

Questa è carina. Mi chiama un funzionario della Digos per dirmi che deve notificarmi un atto (già so di cosa si tratti... devono comunicarmi che sono INDAGATA per la disobbedienza civile sulla CANNABIS TERAPEUTICA del 9 novembre scorso).
Mi dice "dove gliela notifichiamo?". Io rispondo di essere al Partito Radicale, ma che possono notificarmela alla Camera a partire dalle ore 12.15. Lui mi risponde "Non sarebbe meglio lì al Partito?" e io replico "meglio alla Camera dei Deputati" e lui "ma è più complicato..." E io "appunto".

mercoledì 7 novembre 2012

lo Stato di Washington e quello del Colorado votano per la legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo".

Referendum, l'America dice si alla marijuana e alle nozze gay Ondata liberale nelle urne: lo Stato di Washington e quello del Colorado votano per la legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo". Il Massachusetts solo per "fini terapeutici". Via libera ai matrimoni omosessuali negli Stati di Washington, Maryland e Maine. Bocciata invece in California l'abolizione della pena di morte (ansa)
 - Lo Stato di Washington e del Colorado dicono sì alla legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo". Dai referendum americani arriva una ventata liberale: dopo "l'uso terapeutico" (già dal 2009 legalizzato in Colorado, facendo di Denver una sorta di mecca per l'acquisto di cannabis curativa) ora sarà possibile possedere erba anche senza ricetta. In sostanza fumarsi una canna non sarà più un reato, e neanche portarsela in giro. Basterà averne meno di un'oncia, l'equivalente di circa 28 grammi (una soglia abbastanza alta), per non incorrere in alcuna sanzione. Anche in Massachusetts si è votato sull'uso della marijuana, ma il referendum riguardava l'uso terapeutico. Gli elettori chiamati in questa tornata elettorale si sono espressi a favore della legalizzazione, con il 63% dei consensi. Il referendum eliminerà le pene civili e penali per quei pazienti che useranno la marijuana a scopo curativo, ma il paziente dovrà ottenere una certificazione da parte di un medico e dovrà iscriversi in un'apposita lista. In ballo non c'era solo la questione droga: i 176 referendum su cui si è votato toccavano temi molto accesi e anche curiosi. Dai matrimoni gay, passando per l'uso obbligatorio dei preservativi nei film porno e i finanziamenti all'aborto. Risultato importante per i diritti degli omosessuali a Washington, Maryland e Maine: il referendum approva i matrimoni omosessuali. È la prima volta che viene dato il via libera ai matrimoni gay in un referendum. La Florida ha respinto una proposta per proibire l'uso di fondi pubblici per l'aborto per assicurazioni sanitarie che comprendano le interruzioni volontarie della gravidanza. Il 55% ha votato contro il cosiddetto Emendamento 6 e solo il 45% a favore. In contrasto con la ventata liberal degli altri referendum, arriva invece il voto della California sulla pena di morte: gli elettori hanno detto no alla sua abolizione. (07 novembre 2012)

Da "La Repubblica.it"

lunedì 5 novembre 2012

9 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE PRO CANNABIS TERAPEUTICA A MONTECITORIO


Venerdì 9 novembre, dalle 11.00 alle 14.00, si terrà a Piazza Montecitorio, nel centro di Roma, una Manifestazione antiproibizionista per chiedere l’accesso alla cannabis per motivi terapeutici.
Oltre a rivendicare l’uso della cannabis per chi soffre, la mobilitazione, organizzata davanti alla Camera dei Deputati, mira anche a sensibilizzare il Governo al fine di ottenere la depenalizzazione, per uso personale, della coltivazione della marijuana.