lunedì 9 novembre 2015

Comitato Parco Alex Langer

15 Ottobre 2015

 Le cittadine e i cittadini sottoscritte/i chiedono di poter dare ricordo e giusti meriti ad una delle più grandi figure del panorama culturale e politico italiano ed europeo: Alex Langer (1946-1995), “costruttore di ponti, saltatore di muri, esploratore di frontiera”. Costituiscono pertanto il Comitato Parco Alex Langer Milano, con lo scopo di chiedere di intitolare ad Alex Langer un parco / piazza / via di Milano, possibilmente comprendente o collegato ad un ponte e senza recinzioni.

 Il Comitato si impegna entro 15 giorni a: 
 redarre una breve biografia di Alex Langer al fine di mettere in rilievo l’importanza storica, culturale e politica; 
 raccogliere le adesioni dei cittadini e delle associazioni a supporto della presente istanza;  chiedere al Sindaco e all’Assessore alla Cultura di fare propria la richiesta e di dar comunicazione alla cittadinanza del suo esito;
 coinvolgere i consiglieri di zona e i consiglieri comunali interessati a sostenere questa richiesta affinché la presentino nelle sedi istituzionali. L'adesione al Comitato è aperta a chiunque ne sottoscriva le finalità.

Per aderire vai al Gruppo aperto del Comitato Parco Alex Langer

sabato 7 novembre 2015

Ecco i risultati del tavolo a Sondrio , Piazzale Bertacchi  dalle 9.30 alle 12.30, partecipanti 3

Cannabis terapeutica :45 
Test. Biologico Lombardia : 50
Test Biologico Comunale : 37
Contributi: 87 euro  ( 18 euro per vendita libri cannabis)


Giovanni Sansi

mercoledì 4 novembre 2015

Legge regionali sulla Cannabis Terapeutica e il Testamento Biologico

Sabato 7 novembre 2015, dalle 9.15 alle 13, a Sondrio, in piazzale Bertacchi, ci sarà il tavolo di raccolte firme per le proposte di legge regionali sulla Cannabis Terapeutica e il Testamento Biologico nonché per l'appello locale sempre sul TB.

giovedì 22 ottobre 2015

Proposte di legge regionali

Sondrio: 14 consiglieri su 32 a favore del registro dei testamenti biologici

ORA SI FIRMA SU CANNABIS TERAPEUTICA E TESTAMENTO BIOLOGICO IN LOMBARDIA

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Riprende l'iniziativa di Radicali Sondrio a favore della cannabis terapeutica e del testamento biologico con due occasioni per i cittadini di firmare le relative proposte di legge regionali: sabato 24 ottobre, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Campello e a Morbegno in piazza S. Antonio.
I Comitati promotori, costituiti da Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, Possibile e altre associazioni, si propongono di raccogliere entro 6 mesi le 5.000 firme necessarie per vincolare il Consiglio Regionale lombardo alla discussione delle due leggi.
Sul primo argomento va ricordato che già nel 2007 il Ministero della Salute ha riconosciuto valore farmacologico ad alcuni derivati medicinali della Cannabis, demandando la regolamentazione all'autonomia delle Regioni: in 12 hanno provveduto ad adottare la normativa regionale e a consentire l'accesso alle cure con farmaci a base di cannabinoidi, mentre in Lombardia manca una legislazione specifica.
Le proprietà terapeutiche della Cannabis, sempre più frequente oggetto di studi scientifici, dimostrano effetti positivi sia nell'ambito delle terapie del dolore che in patologie come glaucoma, epilessia, emicrania, artrite reumatoide, ictus, SLA,, anoressia, spasticità muscolare, malattie neurodegenerative ed altre ancora.
E' necessario quindi evitare che i prezzi elevati a causa dell'importazione della terapia, il lungo iter burocratico che rallenta la distribuzione e la disinformazione dei medici stessi portino alcune famiglie a rivolgersi al mercato nero, creando un paradosso in cui il "paziente-criminale" finanzia le narcomafie a causa delle inadempienze del Servizio Medico Sanitario Nazionale e Regionale. 
Con l'altra proposta di legge si intende istituire e regolamentare il Registro Regionale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), ovvero le dichiarazioni con le quali un cittadino esprime le proprie volontà nel caso in cui venga a trovarsi in uno stato di incapacità di intendere e di volere che, sulla base dei parametri scientifici riconosciuti a livello internazionale, comporti una perdita di coscienza definitiva ed irreversibile.
Inoltre in considerazione della concorrente competenza regionale in materia di tutela della salute e ritenendo opportuno utilizzare strumenti e strutture già presenti sul territorio, si prevede che le DAT siano depositate presso le Aziende sanitarie e memorizzate nella Carta Sanitaria Regionale del cittadino.

Prosegue intanto l'iniziativa locale, in corso da alcuni mesi, con l'appello per il Registro dei testamenti biologici nel capoluogo, che, in aggiunta alle firme dei cittadini, vede salire a quota 14su 32 il numero dei consiglieri sondriesi favorevoli. Queste le nuove adesioni: Carlo Zanesi, Presidente del Consiglio comunale; Patrizia Lorenzini, Donatella Di Zinno, Giuseppe De Felice, Marco Alberti, Roberta Songini, Luca Balducci, consiglieri comunali; Angelo Schena.


sabato 13 giugno 2015

Raccolta firme

Testamento biologico e riconoscimento di Rom e Sinti

ALTRE SOTTOSCRIZIONI "ILLUSTRI" AI NOSTRI TAVOLI: PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME DI RADICALI SONDRIO


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


L'iniziativa di Radicali Sondrio sulla proposta di legge per il riconoscimento della minoranza Rom e Sinti (208 firme) e per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici nei Comuni (316 firme), nel corso dell'ultimo mese, ha visto aggiungersi alcune adesioni significative. Dopo il Sindaco di Sondrio, anche quello di Morbegno, Andrea Ruggeri, ha sottoscritto il testo a favore di Rom e Sinti, mentre per il testamento biologico hanno firmato il Sen. Jonny Crosio (Lega Nord), il consigliere comunale morbegnese Maurizio Pasina e il consigliere sondriese Filippo Rebai.

Sarà possibile firmare per queste proposte sabato 13 giugno, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Garibaldi (davanti al Bar Sport).


Intanto la Commissione Europea ha formalizzato in una lettera al governo italiano l'accusa di  violazione della direttiva 2000/43/CE che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dall’origine etnica. L’articolo 3 della direttiva vieta la discriminazione in materia di “accesso a beni e servizi e alla loro fornitura, incluso l’alloggio”.  Ora, nella Capitale - come in altre città italiane - per accedere alle graduatorie delle case popolari o affitti agevolati, vengono escluse le persone che vivono nei villaggi attrezzati, anche se cittadini italiani. Questa esclusione, che comprende principalmente i residenti dei campi per rom, ha innescato il circolo vizioso dell’emergenza abitativa e dunque la necessità del “sistema campi”. Solo nel 2013 il Comune di Roma ha speso 25 milioni di euro per la gestione di campi dove vivono appena 1200 famiglie. Al contrario tutti i progetti europei di inserimento abitativo sono stati finanziati attraverso fondi europei destinati all’integrazione sociale dei cittadini Rom, ma il nostro Paese non ha mai fatto richiesta di questi fondi UE, preferendo spendere milioni di euro dei cittadini italiani per la politica illegale di segregazione razziale nei campi. Peraltro in Italia i cittadini Rom, Sinti e Camminanti rappresentano lo 0,2% della popolazione, cioè circa 170 mila individui (una delle percentuali più basse in Europa): di questi, solo il 2-3% pratica ancora forme di nomadismo (secondo una indagine condotta dal Senato). 40 mila vivono in campi, i restanti in abitazioni, eppure oltre I`80% degli italiani continua a ritenere che Rom e Sinti siano «nomadi».


Dopo la risposta del governo ora è in corso un'indagine, al termine della quale, la Commissione potrà avviare una procedura di infrazione con la messa in mora. Nell'eventualità di una condanna dovremmo scegliere se pagare ogni anno una salatissima multa europea per non aprire le liste anche alle persone rom residenti nei campi, oppure accedere alle linee di finanziamento europeo che possano pagare interamente tutti i progetti di inserimento sociale tra cui case popolari e aiuto all’affitto come è stato già fatto in altri paesi europei.

Peste gialla in Valtellina

Stampa libera, ma non troppo

NELLE REDAZIONI DE LA PROVINCIA E IL GIORNO CON QUESTO COMUNICATO STAMPA PROVOCATORIO


Claudia Osmetti
cla.osmetti@gmail.com


Sabato scorso (6 giugno 2015) una delegazione di Radicali Sondrio si è presentata alle redazioni valtellinesi de La Provincia di Sondrio e Il Giorno con questo comunicato stampa - manifesto provocatorio:




Si tratta di una prima pagina (ideale, ovvio) del più diffuso quotidiano valtellinese, creata direttamente da noi. Dopo più di un mese di raccolte firme in merito alla proposta di legge sul riconoscimento di Rom e Sinti e l'appello al Comune di Sondrio per l'istituzione del registro del testamento biologico, infatti, i due principali giornali della Valtellina non ci hanno dedicato nemmeno un piccolo box. Neanche una riga, cioè, è stata spesa per informare il cittadini della nostra presenza in piazza. 

Così abbiamo deciso di pensarci noi. E abbiamo consegnato questo comunicato stampa - provocazione direttamente ai direttori dei giornali in questione. Oggi, a distanza di una settimana, qualche piccolo risultato sulla stampa locale lo abbiamo ottenuto. 

venerdì 8 maggio 2015

Riprende la raccolta firme

Nuove sottoscrizioni alle nostre iniziative

ANCORA IN PIAZZA PER IL RICONOSCIMENTO DI ROM E SINTI E IL TESTAMENTO BIOLOGICO

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com

Radicali Sondrio riprende l'iniziativa sulla proposta di legge per il riconoscimento della minoranza Rom e Sinti e per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici nel capoluogo: sarà possibile firmare sabato 9 maggio, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Campello.
Si sono aggiunte intanto le sottoscrizioni dei consiglieri comunali sondriesi Marco Racchetti e Pantaleone Catonini su entrambe le proposte, mentre il loro collega Matteo Barberi ha aderito all'appello per il testamento biologico.
Il testo della proposta di legge intende tutelare il patrimonio linguistico-culturale dei Rom e Sinti con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge del 1999 per tutte le altre minoranze, sanzionare le discriminazioni fondate sull'appartenenza ad etnie minoritarie in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza, contrastare i pregiudizi nei confronti di questi gruppi sociali che sono causa della scarsa integrazione e della loro marginalizzazione sociale ed economica.
Al momento il nostro sistema giuridico non prevede una normativa che disciplini la dichiarazione anticipata di fine vita. Tuttavia gli articoli 13 e 32 della Carta Costituzionale conferiscono ad ogni individuo piena e libera facoltà di decidere a quali trattamenti sanitari sottoporsi, il che dimostrerebbe l’esistenza di un vero e proprio diritto all'autodeterminazione, quale specificazione del più ampio diritto alla dignità umana.

Con già 137 Comuni e una intera Regione (il Friuli Venezia Giulia) che hanno istituito un registro del testamento biologico - risultando operativo quindi per quasi 14 milioni di italiani a livello locale (il 23% della popolazione italiana) – appare evidente il largo consenso che il tema riscuote fra i cittadini, che intendono così mettere in mora il Parlamento per l'ignavia sinora dimostrata.