giovedì 24 gennaio 2013

Sentenza Tar


Più di 600 euro di spese legali

IL COMUNE DI MILANO DOVRA' PAGARE MARCO CAPPATO PER IL MANCATO ACCESSO AGLI ATTI SUI DESTINATARI DEI BIGLIETTI OMAGGIO DI SANSIRO 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com



Il TAR Lombardia ha condannato  il Comune di Milano a pagare al Presidente del Gruppo Radicale – federalista europeo, Marco Cappato, 600 Euro di spese di lite -più altri oneri- per il mancato accesso agli atti, nei termini di legge, sui destinatari dei biglietti omaggio di San Siro.
Il Comune fornì gli elenchi fuori dai termini, a seguito del ricorso di Cappato, facendo dunque cessare la materia del contendere, ma determinando comunque la “soccombenza virtuale” del Comune e il pagamento delle spese.

domenica 13 gennaio 2013

Giovanni Sansi

Tante sottoscrizioni alla lista regionale Amnistia, Giustizia e Libertà

OTTIMO INIZIO PER GIOVANNI SANSI, CANDIDATO ALLE REGIONALI

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Il significativo afflusso di sottoscrittori ai tavoli per la lista regionale AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'  ha dimostrato, nonostante la scarsa informazione sui media più influenti, che  le iniziative promosse dai RADICALI riscontrano tra i cittadini un interesse notevole.
In un solo giorno infatti sono state raccolte, in provincia di Sondrio, 184 firme pari al 37% del totale necessario per la presentazione della lista regionale in provincia. Siamo pronti, e ci auspichiamo al più presto, a partire con la sottoscrizione sulle liste nazionali.

giovedì 10 gennaio 2013

INIZIA LA RACCOLTA FIRME PER GIOVANNI SANSI CANDIDATO ALLE REGIONALI.

COMUNICATO STAMPA

Lista di scopo “amnistia giustizia libertà”.

Nei giorni scorsi la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha nuovamente condannato l'Italia per il trattamento inumano e degradante di alcuni detenuti, ristretti in celle dove hanno a disposizione meno di 3 metri quadrati e in condizioni igienico-sanitarie indegne. Nella sentenza di condanna i giudici constatano che il problema del sovraffollamento carcerario in Italia è strutturale e che non riguarda solo il caso di questi ultimi ricorrenti: l'organo di giustizia internazionale infatti ha già ricevuto più di 550 ricorsi e pertanto invita il nostro Paese a porre rimedio immediatamente a questo stato di degrado e a dotarsi, entro un anno, di un sistema di ricorso interno.

E' a partire da questa emergenza - congiuntamente con lo sfascio della giustizia italiana che mortifica ogni possibilità di crescita del paese – che i Radicali hanno deciso di promuovere per le prossime elezioni la “lista di scopo” AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'.

Per la circoscrizione provinciale di Sondrio alle elezioni del Consiglio della Lombardia, si candida l'esponente radicale GIOVANNI SANSI, per la cui presentazione inizia in questi giorni la raccolta delle firme necessarie: i primi appuntamenti per sostenere la lista radicale avranno luogo a Sondrio (piazza Campello) e Morbegno (piazza S.Antonio e piazza Mattei) sabato 12 gennaio e la mattina seguente.

E' inoltre possibile sottoscrivere la lista AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA' presso i Comuni di Sondrio (ufficio anagrafe), Morbegno e Cosio Valtellino.

Circa il contesto di disparità e illegalità, relativo all'espletamento delle procedure elettorali, che sta qualificando, come in passato, anche questa tornata, è d'obbligo ricordare che i Radicali sondriesi sono impegnati ancora oggi per ottenere chiarezza sulle presunte irregolarità riguardanti le firme del PdL alle scorse regionali, mentre a Roma, nella sede radicale, è stata consegnata alla delegazione degli osservatori dell’Osce, giunti in Italia per monitorare le prossime elezioni, la documentazione che prova come la fase di presentazione delle liste, l’accesso ai media e il sistema dei finanziamenti pubblici siano caratterizzati da gravi violazioni dei diritti civili dei cittadini e degli impegni assunti in sede internazionale dal nostro paese.


Morbegno, 10.01.13 p. RADICALI SONDRIO

Gianfranco Camero

e-mail: gianfrancocamero@gmail.com - tel. 0342610141

mercoledì 9 gennaio 2013

Firme Pdl


L'esposto radicale nei confronti del Pdl

I RADICALI PRESENTANO OPPOSIZIONE ALL'ARCHIVIAZIONE E CHIEDONO NUOVE INDAGINI

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com 



Nei giorni scorsi, gli esponenti radicali Giovanni Sansi e Gianfranco Camero hanno depositato presso la Procura della Repubblica di Sondrio l'istanza di opposizione all'archiviazione del procedimento che trae origine da un esposto radicale riguardante presunte irregolarità commesse dal PdL nella raccolta delle firme a sostegno del candidato della circoscrizione provinciale, in occasione delle scorse elezioni regionali del 2010.


Infatti, a seguito del recente interessamento dei Radicali circa l'esito della vicenda ancora pendente con una lettera di sollecito al Procuratore, è stata notificata la richiesta di archiviazione al GIP, con facoltà di accedere agli atti.


Dalla consultazione del fascicolo giudiziario relativo all'indagine, svolta nei mesi seguenti all'esposto, si è constatato che, dei 1.304 sottoscrittori della lista provinciale del PdL che risultavano aver firmato in un unico luogo e data ovvero a Sondrio il 26 febbraio 2010 e con unica autenticazione dell'allora assessore provinciale Alberto Pasina (PdL), sono stati sentiti dagli incaricati di Polizia Giudiziaria un campione di poco più dell'uno per cento.

La maggioranza assoluta di questi ha dichiarato che l'autenticatore in questione non era presente e i rimanenti (con una sola eccezione) non sono stati in grado di poterlo affermare.

Alberto Pasina, sentito dagli investigatori, ha riconosciuto che il candidato Baitieri è stato deciso pochi giorni prima della scadenza dei termini e conseguentemente la raccolta di firme si è concentrata in quel breve lasso di tempo aggiungendo poi che, sebbene questa sia avvenuta con modalità e in luoghi diversi, l'autentica è stata materialmente “ratificata” dallo stesso in Sondrio.

I Radicali concordano pertanto circa la formulazione dell'eventuale sussistenza del reato di “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” a carico di Pasina, mentre contestano l’assoluta assenza di accertamenti per quanto riguarda i responsabili della presentazione della lista PdL, ai fini di eventuali ipotesi penali concorsuali.

Dal quadro delineato dagli inquirenti, sebbene in carenza di mirati e approfonditi elementi di indagine, emerge la conferma di quanto ipotizzato dai Radicali: la raccolta delle firme è avvenuta principalmente tramite fiduciari locali, forse già prima dell'indicazione del candidato, compilando talvolta i moduli con i dati anagrafici di presunti firmatari (questo spiegherebbe le 40 firme cancellate e i 676 certificati rilasciati anticipatamente), prevalentemente senza autenticatore o comunque diverso da quello poi indicato, il tutto nel contesto di illegalità tipico di queste procedure elettorali che, in mancanza di una soluzione, non potrà che riguardare anche le imminenti elezioni.

In conclusione, i ricorrenti hanno chiesto al GIP l'estensione delle indagini a tutti i sottoscrittori e i necessari accertamenti relativi ai responsabili della presentazione della lista PdL, nella convinzione che, stanti i tempi ristretti di raccolta delle firme (4 0 5 giorni), la candidatura di Baitieri mai avrebbe potuto perfezionarsi nel rispetto del dettato normativo.

martedì 1 gennaio 2013

Lista di Scopo Amnistia Giustizia e Libertà



«Sarò tassativo. Sono pronto per la vostra lista di scopo, l'unica proposta con contenuti centrali per la società, per l'economia, per la crescita. Perché tutto dipende dal funizionamento di processi e della giustizia» 
Luigi Amicone, direttore di Tempi
«Caro Marco Pannella, rispettando le tue scelte, rimani il custode dei diritti di tutti, ne' Napolitano ne' Benedetto XVI lo sono! Gridi perchè hai la forza del diritto che impone una profonda  riforma della giustizia. Questa è una lista di chi si impegna a liberarsi da questo cancro»  
Don Andrea Gallo
L'Amnistia è l'unico strumento immaginato atto e volto ad interrompere la fragranza di una violenza criminale letale ed assassina da parte dello Stato nei confronti del popolo. Ma l'obiettivo "non negoziabile" Amnistia, Giustizia e Libertà ha il suo prezioso tempo. Per questo credo che davvero possa vivere ed esser fatto vivere, con la sua lista di scopo»
Marco Pannella

Occorre che ciascuna e ciascuno di noi (ma per davvero), inventi praticamente un atto, un gesto, un contributo un dialogo, finalizzato a moltiplicare con il superamento delle solitudini la possibilità di fare avanzare ogni ora, ogni giorno, ogni notte, ogni stanchezza, ogni energia per conquistare il tempo letteralmente vitale, sicuramente circoscritto per vincere-con. Con l’antica mendicità dei clerici vagantes che sin da giovane ho conosciuto e praticato ora finalmente vecchio torno a chiedervi e a suggerirvi aiuto, S.O.S., mayday, ogni forma di aiuto, ieri inimmaginato 
Marco Pannella

Personalità che hanno aderito all'iniziativa di Marco Pannella

martedì 25 dicembre 2012

A volte ritornano

Ineleggibile per il Tribunale

COSTANZO, PROMEMORIA PER GLI ELETTORI DEL PD 

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com



Angelo Costanzo risulta essere candidato alle primarie del PD, che si terranno sabato 29 dicembre per scegliere i designati a far parte delle liste per le prossime elezioni parlamentari.

Già consigliere regionale del PD, a seguito di un ricorso presentato dai Radicali, è stato dichiarato ineleggibile il 12 gennaio 2012 dal Tribunale di Milano che ha accertato la sua continuità nello svolgimento della funzione di Consigliere di Amministrazione dell'ALER sondriese (Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale) ben oltre la scadenza stabilita dalla legge nel caso di candidati alle elezioni regionali che siano amministratori di enti controllati dalla Regione, violando la norma che intende tutelare il principio di uguaglianza fra i candidati, escludendo dalla competizione elettorale quei soggetti che per la loro particolare posizione o incarico potrebbero influenzare la volontà degli elettori.

Il 12 luglio scorso la Corte d'Appello dello stesso Tribunale ha respinto il suo ricorso, dichiarandolo decaduto dalla carica di Consigliere con sentenza immediatamente esecutiva, divenuta poi definitiva in mancanza di ulteriore ricorso.

A partire dalla trattazione del suo caso nella Giunta delle elezioni in Regione - risolta con uno scambio di favori per salvare la poltrona di un esponente del Pd, appunto Costanzo, e uno del PdL , Giorgio Pozzi (poi decaduto), egualmente ineleggibile per analogo motivo – l'ex consigliere ha cercato in tutti i modi di anticipare le proprie dimissioni dall'ALER, rettificando l'autocertificazione presentata in Regione e persino la presenza ai CdA, nonché le registrazioni in Camera di Commercio, il tutto con la complicità del Presidente dell'ALER, Gildo De Gianni (Lega). E questo per evitare di lasciare il seggio non ad un avversario politico bensì ad un “compagno” di partito di un'altra provincia a cui l'ha sottratto, illegittimamente, per oltre due anni!

In una recente intervista ad un settimanale locale, Angelo Costanzo ha dichiarato: “La mia presenza in quel CdA non ha influito in nessun modo sulla mia elezioni. Un errore che ho pagato a caro prezzo. Per questo ho la coscienza a posto.”

A noi piace ricordare che sulla questione della mancanza di verità sono stati mandati a casa non solo candidati ma anche Presidenti statunitensi.

I Radicali sondriesi offrono questo promemoria agli elettori ed ai dirigenti del PD, preannunciando che per quanto ci sarà possibile continueremo, anche nel corso della campagna elettorale, a richiamare questa vicenda di malcostume politico.

sabato 22 dicembre 2012

Firme Pdl


Esposto sulle firme del Pdl alle regionali del 2010

I RADICALI CHIEDONO UN PRONUNCIAMENTO DELLA MAGISTRATURA PRIMA DELLA PRESCRIZIONE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


I Radicali sondriesi si sono rivolti con una lettera al Procuratore della Repubblica per sollecitare una risposta alla richiesta di accesso agli atti, inoltrata con un'istanza del 3 ottobre scorso, e riguardante un esposto in materia elettorale che ha dato origine ad un'indagine il cui fascicolo risulta essere ancora pendente.

Si tratta di una segnalazione riguardante presunte irregolarità commesse dal PdL nella raccolta delle firme a sostegno del candidato della circoscrizione provinciale, in occasione delle scorse elezioni regionali del 2010, depositata dai Radicali alla Procura della Repubblica in concomitanza con la presentazione delle liste.
Nello specifico si dava notizia che su 1.328 firme computate come valide ben 1.300 erano state raccolte a Sondrio il solo venerdì 26 febbraio (ultimo giorno di raccolta), come risultava dalle autenticazioni apposte in calce ai 68 moduli che le contenevano. L'altro aspetto degno di nota era la straordinaria prestazione dell'unico autenticatore, il consigliere provinciale Alberto Pasina (PdL), che per compiere questa impresa titanica si era stimato che avesse impiegato perlomeno 43 ore consecutive, per far fronte alla supposta ressa dei sostenitori confluiti a Sondrio, da Livigno a Chiavenna, come risultava agli atti.

Inoltre erano state riscontrate una serie di irregolarità formali - come ad esempio ben 676 certificati che attestavano l’iscrizione nelle liste elettorali dei relativi firmatari che erano stati rilasciati dai rispettivi Comuni in data precedente alla stessa sottoscrizione! - riguardanti 988 firme, numero più che sufficiente per invalidare la presentazione della lista.

Ora, in prossimità di una nuova competizione elettorale regionale, sebbene il PdL e gli altri partiti presenti nel Consiglio lombardo abbiano pensato bene di esentarsi dall'onere della raccolta delle firme, i Radicali sondriesi ritengono legittimo richiedere un pronunciamento sulla vicenda dei competenti organi giudiziari, che nel frattempo hanno potuto raccogliere gli elementi di giudizio necessari, prima che eventualmente il fascicolo in questione finisca fra i circa 200 mila casi di prescrizione annua.