domenica 6 ottobre 2013

Diritti civili

Il testo che non mancherà di far discutere è stato depositato nei giorni scorsi. "Diamo attuazione al nostro programma di tutela dei diritti civili di tutti"

UN REGISTRO PER LE COPPIE DI FATTO, L'ULTIMA PROPOSTA DI "CITTA' IDEALE"

Francesca Bettini
La Provincia di Sondrio

Articolo già pubblicato su La Provincia di Sondrio, venerdì 4 ottobre 2013

Istituire a palazzo Pretorio il registro delle unioni civili, "in conseguenza del diffondersi di nuove tipologie di convivenza personale". E' il tema della proposta di delibera depositata in questi giorni in municipio dai consiglieri comunali Marco Racchetti, Pantaleone Catonini e William Limuti di Sondrio città ideale, uno dei gruppi che compongono la maggioranza guidata dal sindaco Alcide Molteni.

L'argomento è di quelli che scaldano gli animi, si sa, ma per capire come verrà accolta l'idea di Sondrio città ideale a palazzo Pretorio bisognerà aspettare ancora qualche giorno, visto che sulle proposte di deliberazione di iniziativa consigliare è previsto un passaggio tecnico, prima del dibattito in commissione. 

In attesa della discussione, che si annuncia vivace, comunque, i tre consiglieri spiegano che l'iniziativa nasce per "dare attuazione all'obiettivo fondamentale del proprio programma volto alla tutela dei diritti civili anche nelle nuove formazioni sociali che avanzano", con l'idea di "collaborar con l'amministrazione comunale apportando un contributo di idee, proposte e progetti".

Secondo il gruppo, anche per il capoluogo "è giunto il momento di dotarsi di un registro delle unioni civili, nella convinzione che diritti civili e sociali siano indivisibili, con fondamento della persona, anche in attuazione del "principio di uguaglianza" sancito dall'articolo 3 della Costituzione", visto che in città si diffondono "nuove tipologie di convivenza personale".

Di tutela di dei diritti e delle pari opportunità dei cittadini parla lo Statuto comunale proprio nel primo articolo, ricorda Racchetti a nome del gruppo, ma bisogna far riferimento ai pareri di organismi nazionali: "La stessa Corte costituzionale - sottolinea il consigliere - si è espressa con riferimento all'articolo 2 della Costituzione, precisando che per formazione sociale "deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico".

Messa sul tavolo la proposta, prima di avviare il dibattito politico-amministrativo sul documento bisognerà aspettare l'esito dei passaggi tecnici previsti dal regolamento, come detto. "Il testo, unito alla necessaria nota esplicativa, è stato indirizzato all'attenzione del presidente del consiglio comunale Carki Zanesi (che fa parte dello stesso gruppo, ndr) - spiega ancora Racchetti -, che ha richiesto i pareri preventivi del segretario comunale e degli uffici interessati. Una volta terminata positivamente l'istruttoria, il testo della deliberazione dovrà essere sottoposto all'esame della commissione consiliare competente". 

Un passaggio che dovrebbe compiersi in tempi abbastanza brevi, visto che per la risposta sul fronte tecnico-burocratico è prevista una scadenza di dieci giorni. 


mercoledì 25 settembre 2013

Referendum 2013

Estate di piazza

POSITIVO IL BILANCIO DELL'INIZIATIVA IN PROVINCIA: 15.000 FIRME DA 1.300 CITTADINI
Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Sabato scorso, 21 settembre, con 170 sottoscrittori a Chiavenna, si è conclusa in provincia di Sondrio la raccolta di firme sui 12 referendum per la riforma della giustizia e delle politiche su droghe e immigrazione, per abolire il finanziamento pubblico dei partiti e la truffa dell'otto per mille, nonché a favore del divorzio breve.
Il maggior consenso è andato all'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti, con 1.344 firme, mentre la cancellazione dell'ergastolo ha avuto solo 1.100 adesioni, per un totale di circa 15.000 firme autenticate, e un autofinanziamento di oltre 3.000 euro.
Il soddisfacente risultato è stato reso possibile anche dalla disponibilità di numerosi autenticatori che a Sondrio, Morbegno, Tirano, Bormio, Chiavenna e Chiesa Valmalenco hanno consentito con la loro presenza, a prescindere dalla condivisione dell'iniziativa, di rendere questo “servizio pubblico” a favore di quei cittadini che hanno ritenuto di partecipare alla vita politica con questo strumento di democrazia diretta.
In particolare RADICALI SONDRIO ringrazia il consigliere comunale sondriese Pantaleone Catonini, che più di ogni altro ha dedicato il proprio tempo a garantire la presenza dei tavoli radicali in piazza e anche nel carcere del capoluogo.
La campagna avrebbe potuto avere un esito ancora migliore se non ci fosse stata l'arbitraria opposizione del Sindaco di Sondrio, Alcide Molteni, allo svolgersi dell'iniziativa referendaria durante i numerosi eventi che hanno caratterizzato l'estate, ergendosi così a tutore della “tranquillità” dei cittadini festanti; in buona compagnia del Prefetto, che ha ritenuto, nonostante le nostre sollecitazioni, di non far valere la sua autorità per impedire questa ingiustificata limitazione all'esercizio di fondamentali diritti costituzionali.
Quale che sia l'obiettivo che si conseguirà a livello nazionale, è il caso di ricordare che anche questa volta la scarsa e tardiva informazione della RAI e dei principali media, congiuntamente alla complessità dell'iter burocratico per il conseguimento delle 500.000 firme necessarie, ha rappresentato un ostacolo all'espressione del libero convincimento del popolo italiano. Così come è d'obbligo ricordare che su due argomenti riproposti con questi referendum vi è già stato un chiaro pronunciamento elettorale: nel 1993 il 90% dei votanti stabilì l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti (oggi decuplicato sotto forma di “rimborsi elettorali”) e nel 1987 con il referendum “Tortora” venne affermata con l'80% di consensi la responsabilità civile dei magistrati (poi vanificata dalla legge “Vassalli”).

venerdì 13 settembre 2013

Referendumdays

12 referendum radicali ed eutanasia legale 

SONDRIO, MORBEGNO E BORMIO PER IL NUOVO REFERENDUM DAYS DEPOSITO IN PARLAMENTO DELLA LEGGE SULL'EUTANASIA LEGALE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com

Sabato 14 settembre, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, a Sondrio in Piazza Campello e a Morbegno in Piazza S. Antonio

Domenica 15 settembre, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, a Bormio in Via Roma c/o Torre Alberti


In occasione dei nuovi referendum days, RADICALI SONDRIO organizzano questi tre appuntamenti per firmare i 12 referendum per i nuovi diritti civili e la giustizia giusta: abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e libertà di scelta nella destinazione dei finanziamenti alle Chiese, divorzio breve, abrogazione di quelle norme sulle droghe che riempiono le carceri di consumatori e delle disposizioni sull'immigrazione che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare, per la responsabilità civile dei magistrati e la separazione delle carriere fra PM e giudice, per il rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo, contro l’abuso della custodia cautelare e per l’abolizione dell’ergastolo.
Nella nostra provincia, sinora, ai tavoli radicali hanno sottoscritto circa 800 persone per ciascun referendum, per un un totale quindi di poco meno di 10.000 firme autenticate. Domenica scorsa, ha avuto luogo la prevista raccolta di firme presso il carcere di Sondrio: i 12 referendum sono stati sottoscritti da tutti i 26 detenuti aventi titolo, che, con i 9 stranieri, costituiscono l'attuale presenza di 35 carcerati nella Casa circondariale, a fronte di una capienza regolamentare di 27 ma avendo raggiunto in passato persino le 60 presenze.
Per tutta la prossima settimana sarà ancora possibile firmare per ireferendum nei soli comuni di SondrioMorbegno e Cosio Valtellino.
Per quanto riguarda l'eutanasia legale, domani, venerdì 13 settembre, con una manifestazione pubblica, sarà depositata al Parlamento italiano la relativa proposta di legge di iniziativa popolare, sottoscritta da oltre 50.000 cittadini italiani, fra cui circa 1.200 della nostra provincia. È un primo passo, al quale dovrà seguire la mobilitazione affinché la legge non resti sepolta nei cassetti del Parlamento.


mercoledì 11 settembre 2013

I referendum a Milano

Seduta del Consiglio Comunale di Milano del 9 settembre 2013

CAPPATO: "PISAPIA SBAGLIA A SNOBBARE I REFERENDUM RADICALI E L'AMNISTIA"

RadicaliSondrio
radicalisondrio@gmail.com


Vi proponiamo l'intervento del consigliere comunale di Milano Marco Cappato alla seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso 9 settembre:

“Grazie Presidente. Signor Sindaco non le nascondo di non aver apprezzato le sue parole sulla mancata urgenza di una riforma della giustizia per questo paese, che lei nell’intervista a L’Espresso ha rimandato a quando comincerà una nuova fase politica. Credo di poter accostare quell’intervista a quella di pochi giorni prima, sulla quale sembrava volere esprimere l’accordo o la preparazione a ipotesi di elezioni anticipate. Nella condizione delle carceri milanesi o nella condizione del Palazzo di giustizia si trovano delle ragioni che non riguardano la prossima fase politica, riguardano quella presente.

Sto concludendo i miei tre giorni di digiuno per la situazione della giustizia delle carceri e insieme a noi molti direttori, insieme al sindacato dei direttori degli istituti di pena,  che hanno digiunato per esprimere così la loro volontà di non collaborare con uno Stato criminale in Europa, sanzionato per la condizione criminale della giustizia e delle carceri. Mentre parliamo il carcere di San Vittore e di Opera sono carceri fuorilegge e fuori dalla legalità internazionale.

Tutto questo riguarda Milano. Lei nella sua intervista ha risposto che manca un progetto complessivo di riforma e bisognerà averlo pronto, questo progetto, quando comincerà una nuova fase politica. Mi prendo la responsabilità di ringraziare l’ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, perché ha sottoscritto dodici referendum dei quali molti appartengono certamente alla sua storia, Sindaco, più che a quella di Berlusconi e riguardano direttamente l’urgenza di questa fase politica. Uno dei referendum riguarda l’urgenza di carceri che scoppiano per i reati minori legati agli stupefacenti. Altri sul reato di clandestinità, sui reati legati all’immigrazione e sul malfunzionamento di una giustizia irresponsabile. Tra questi referendum c’è anche quello sull’ergastolo e c’è la proposta di amnistia legale contro l’amnistia in corso dell’impunità delle prescrizioni che distrugge le possibilità di giustizia per i cittadini.

Dopo la firma di Berlusconi tante persone, persone che magari in nulla appoggiano il partito di Berlusconi o che lo appoggiano, hanno fatto la fila all’anagrafe, hanno fatto la fila ai banchetti, firmando per quelli sui quali erano d’accordo, non necessariamente per tutti i quesiti.

Io credo che questo centri con Milano, centri con la condizione di illegalità delle nostre carceri, centri qualcosa con le condizioni di illegalità della nostra giustizia, con quei direttori di penitenziari e quei detenuti che con noi hanno condotto e stanno conducendo ancora oggi uno sciopero della fame.

Mi importava dirle questo perché lei si esprime su temi di politica nazionale che hanno un enorme ricaduta sulla vita economica, civile e sociale di questa Città. Credo che la posizione da lei espressa non aiuti la soluzione di un problema così strutturale, così urgente e così grave che fa dell’Italia un paese in piena flagranza criminale, cioè di crimini che vengono compiuti ogni giorno contro i diritti dei cittadini. Grazie”.

martedì 10 settembre 2013

Questione Siria

Non c'è pace senza giustizia

IL CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO SU INIZIATIVA RADICALE CHIEDE L'ATTIVAZIONE DELLA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN SIRIA

RadicaliSondrio
radicalisondrio@gmail.com

da Radicali Italiani

Ieri sera il Consiglio Comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno che ha recepito, tra l'altro, gli emendamenti proposti da Silvio Viale (consigliere comunale PD, Presidente di Radicali Italiani) che chiedono: di sostenere con il Governo italiano e in tutte le sedi nazionali e internazionali la necessità che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite deferisca alla Corte Penale Internazionale chiunque si sia reso responsabili di crimini di guerra o contro l’umanità in Siria; di aderire all’iniziativa di digiuno lanciata da Papa Francesco per domani, sabato 7 settembre; di convocare in audizione i rappresentanti dell’opposizione siriana residenti a Torino per confrontarsi su possibili azioni da intraprendere per sollecitare la comunità internazionale ad un’azione diplomatica più forte, finalizzata a facilitare la transizione verso una democrazia e uno stato di diritto.

Silvio Viale e Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani):
Nell'agosto 1995 il Consiglio Comunale di Torino approvò un ordine del giorno di fonte radicale che richiedeva l'attivazione del Tribunale Penale Internazionale sull'ex Jugoslavia contro i serbi Ratko Mladic e Radovan Karadzic per i crimini da loro commessi in Bosnia, in particolare a Sarajevo. Nel settembre 1998 Torino fu la prima città italiana a chiedere l'incriminazione di Slobodan Milosevic per i crimini che stava perpetrando in Kosovo, con una comunità internazionale ancora alla finestra. La storia si ripete perchè non vogliamo imparare nulla dalla storia. Non c'è pace senza giustizia; i radicali lo ripetono ancora oggi sia ai pacifisti ad ogni costo, che, ieri in Bosnia oggi in Siria, non si pongono minimamente il problema di indebolire i dittatori oppressori dei propri popoli sia a chi investe tutte le energie nell'intervento militare senza porsi il problema dell'attivazione della giustizia internazionale.

Conosciamo i rapporti di forza. Siamo consapevoli che Vladimir Putin difficilmente sarà giudicato per i crimini da lui commessi in Cecenia, altrettanto gravi di quelli commessi da Milosevic nell'ex Jugoslavia e da Assad in Siria. Questo non toglie nulla alla necessità ed urgenza di una mobilitazione dell'opinione pubblica internazionale perchè la Corte Penale Internazionale possa, finalmente, essere messa in grado di operare a 360 gradi; per Mladic, Karadzic e Milosevic l'incriminazione rappresentò l'inizio della fine del loro potere. Deve accadere questo anche per Assad.

Torino, 6 settembre 2013

N.B. Oltre un anno fa l'Associazione radicale Adelaide Aglietta ha lanciato un appello per l'incriminazione di Assad alla Corte Penale Internazionale. L'appello puo' essere firmato online: http://www.associazioneaglietta.it/


giovedì 5 settembre 2013

12 referendum radicali

Prossime date



SI FIRMA A SONDRIO, IN PIAZZA E NEL CARCERE
CONTINUA LA RACCOLTA IN TUTTI I COMUNI

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com




Sabato 7 settembre, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, a Sondrio in piazza Campello, prossimo appuntamento di RADICALI SONDRIO per firmare i 12 referendum  per i nuovi diritti civili e la giustizia giusta: abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e libertà di scelta nella destinazione dei finanziamenti alle Chiese, divorzio breve, abrogazione di quelle norme sulle droghe che riempiono le carceri di consumatori e delle disposizioni sull'immigrazione che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare, per la responsabilità civile dei magistrati e la separazione delle carriere fra PM e giudice, per il rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo, contro l’abuso della custodia cautelare e per l’abolizione dell’ergastolo.
Nell'ambito di un'iniziativa a livello regionale, la mattina di domenica 8 settembre, i radicali saranno invece al Carcere di Sondrio per raccogliere le sottoscrizioni dei detenuti.
Sebbene la stampa locale, tranne rare eccezioni, sinora non abbia dato spazio all'iniziativa referendaria radicale, dopo la firma di tutti i 12 referendum da parte di Silvio Berlusconi, anche in provincia si è verificato un notevole incremento nell'afflusso ai tavoli e nei Comuni dei cittadini che intendono così partecipare alla vita politica con gli strumenti della democrazia diretta.
In tutti i Comuni sarà possibile firmare sino a venerdì 13 settembre, mentre per i soli comuni di Sondrio e Morbegno la raccolta proseguirà sino al venerdì seguente, 20 settembre.

mercoledì 28 agosto 2013

12 referendum radicali e eutanaSIAlegale

Sabato di nuovo in piazza


RIPRENDE L' INIZIATIVA REFERENDARIA, ULTIMA POSSIBILITA' DI FIRMARE PER L'EUTANASIA LEGALE

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com

I militanti di Radicali Sondrio saranno di nuovo presenti sabato 31 agosto, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, a Morbegno in piazza S. Antonio per riprendere la raccolta di firme sui 12 referendum e sulla proposta di legge a favore dell'eutanasia legale e del testamento biologico.