domenica 16 luglio 2017

Regione Lombardia

Leggi popolari al Pirellone e testamento biologico a Sondrio

CATTANEO, MARONI: BASTA VIOLAZIONI... E COL GARANTE IL COMUNE E' DILETTANTE!

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Martedì 18 luglio, con inizio alle 11 in piazza Campello a Sondrio, avrà luogo una manifestazione promossa da Radicali Sondrio, con cartelli e distribuzione di volantini, per chiedere l'immediata discussione in Consiglio Regionale delle proposte di legge di iniziativa popolare per la regolamentazione della cannabis terapeutica e per l'istituzione del registro dei testamenti biologici
Sono infatti trascorsi oltre 13 mesi dal deposito in Regione Lombardia delle 12 mila firme necessarie e la legge del 1971, che disciplina la materia, prevede che il Consiglio Regionale abbia tre mesi per discutere la proposta, scaduti i quali avviene l'iscrizione automatica come primo punto all'ordine del giorno dei lavori d'Aula. Ciò nonostante i testi in questione non sono mai stati nemmeno calendarizzati.
Ci siamo rivolti ripetutamente all'istituzione regionale per denunciare la reiterata violazione dei diritti politici e civili dei cittadini lombardi e ci stato risposto che le proposte sono all'esame della Commissione competente.
Ma la legge, in proposito, è molto chiara, ribadendo al comma 3 dell'art. 9 che “Qualora la proposta non venga iscritta nel calendario dei lavori del Consiglio entro i termini indicati dal primo comma (90 giorni), essa si considera iscritta di diritto all’ordine del giorno del Consiglio e viene discussa nella prima seduta, con precedenza su ogni altro argomento”.
Se così non fosse, basterebbe bloccare qualsiasi proposta popolare nella fase preliminare al dibattito in Aula per vedere annullati i diritti politici dei cittadini.
Fra le firme consegnate lo scorso anno al Pirellone ve ne sono anche 1.200 circa raccolte in provincia di Sondrio: per questo consegneremo all'Ufficio Regionale locale una diffida per il Presidente del Consiglio Regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, e  per tutti i Consiglieri dal persistere nella violazione della legge 1/1971 che impone obblighi tassativi circa i tempi di decisione sulle proposte di iniziativa popolare, sebbene poi tralasci di sanzionare i comportamenti trasgressivi (cosa che invece capita per i  comuni cittadini). 
Nel volantino della manifestazione si chiede anche conto al Comune di Sondrio della mancata entrata in vigore, a oltre un anno dall'adozione, del registro del testamento biologico.
La causa di questo stallo sarebbe il mancato ottenimento del parere favorevole da parte del Garante per la protezione dei dati personali, previsto dall'art. 7 del Regolamento: chissà in virtù di quale supposto obbligo di autotutela di cui nessuno sentì il bisogno per le unioni civili.
Lo stesso articolo, tuttavia, prescrive che in questo caso il Presidente del Consiglio Comunale informa il Consiglio stesso dando avvio all'iter di revisione, che potrebbe consistere semplicemente nell'abrogare il famigerato art. 7. 

Poiché già da tempo 161 Comuni hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per più di 12 milioni di italiani a livello locale (quasi il 20% della popolazione), appare quanto meno strano che a Sondrio si sia approvata l'unica normativa che non trova applicazione pratica.



mercoledì 1 marzo 2017

Liberi (almeno) alla fine

Dibattito sulla dolce morte

DJ FABO MORTO IN SVIZZERA GRAZIE A CAPPATO: SERVE UNA LEGGE SULL'EUTANASIA 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Vi proponiamo il servizio di Teleunica Sondrio andato in onda lunedì 27 febbraio 2017 con un'intervista a Claudia Osmetti per l'associazione Luca Coscioni che, in netta contrapposizione con Miranda Piani del Centro aiuto alla vita, spiega perché in Italia ancora non abbiamo una legge sull'eutanasia. 


giovedì 27 ottobre 2016

Raccolta firme 2016, dicono di noi

Rassegna stampa

LEGALIZZIAMO LA CANNABIS E TESTAMENTO BIOLOGICO A MORBEGNO: COSA DICONO I MEDIA

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Riportiamo di seguito la rassegna stampa relativa alla chiusura della campagna di raccolta firme per il 2016 incentrata sulla proposta di legge di iniziativa popolare Legalizziamo la cannabis, l'appello Scacciamoli e l'appello rivolto al comune di Morbegno per l'istituzione del registro del testamento biologico. Dicono di noi: 

Teleunica, mercoledì 26 ottobre:


mercoledì 26 ottobre 2016

Raccolta firme 2016

Legalizziamo la cannabis e Testamento biologico a Morbegno

RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI ANCHE IN VALTELLINA: ORA TOCCA ALLE ISTITUZIONI


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com



La proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, Possibile e altri gruppi antiproibizionisti, che si propone di regolamentare la produzione, il consumo e il commercio di cannabis in Italia ha raggiunto il numero di firme necessario ad essere presentata in Parlamento. 
Questo obiettivo è stato conseguito grazie all'ultimo fine settimana di mobilitazione straordinaria, che ha visto anche l'adesione di Vasco Rossi, dopo quella di Roberto Saviano.
Prosegue parallelamente il percorso della legge di iniziativa parlamentare promossa dall’intergruppo presieduto dal senatore Benedetto Della Vedova che, dopo una prima trattazione in aula alla Camera il 25 luglio scorso, torna in commissione per analizzare i quasi duemila emendamenti al testo. 
Anche in provincia si è conclusa l'iniziativa sulla legalizzazione della cannabis, che ha visto coinvolte le principali località nell'arco di sei mesi: il lusinghiero risultato sono 2.087 firme autenticate raccolte da Radicali Sondrio.
Sono invece 468 le sottoscrizioni valtellinesi a sostegno dell'appello sulla caccia al Parlamento italiano a favore di una proposta di legge di riforma organica dell’attività venatoria, presentata da Radicali Italiani alla Camera, per allineare la normativa nazionale al diritto comunitario e introdurre standard qualitativi di eccellenza in termini di protezione dell’ambiente e della fauna, di difesa del paesaggio e del patrimonio artistico, a salvaguardia dei diritti del mondo agricolo e del settore turistico e a favore della sicurezza dei cittadini.
Con l'invio al Sindaco di Morbegno ed ai Consiglieri comunali di copia delle 341 firme raccolte in calce all'Appello al Consiglio comunale per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici, è giunto a compimento anche questo impegno.
Fra i sottoscrittori si evidenzia l'adesione dei Consiglieri Claudio D'Agata Maurizio Pasina (Lista civica CambiaMOrbegno), di Roberto Barri e Maria Cristina Bertarelli (Lista civica Morbegno è ora), oltreché dei Senatori Mauro Del Barba (PD) e Jonny Crosio (Lega Nord).
Nel frattempo, da quando è stato redatto l'appello, si è aggiunta una Provincia (Cagliari) e sono cresciuti a 161 i Comuni che hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per più di 12 milioni di italiani a livello locale, quasi il 20% della popolazione italiana.
I Radicali si augurano che possa iniziare da subito un proficuo dibattito nella sede istituzionale, con l'obiettivo di inserire, dopo Sondrio, anche Morbegno fra i Comuni che regolamentano il deposito delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), mandando così anche un messaggio molto chiaro al Parlamento in grave ritardo nell'affrontare la questione con una legge nazionale.



domenica 23 ottobre 2016

Carcere & Giornali

Rassegna Stampa

TUTTO QUELLO CHE HANNO SCRITTO I QUOTIDIANI DI SONDRIO SU VIA CAIMI IN QUESTA SETTIMANA

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Pubblichiamo qui di seguito la rassegna stampa degli ultimi giorni relativa alla questione della casa circondariale di via Caimi a Sondrio e dell'elezione del nuovo garante dei detenuti:

Teleunica, sabato 15 ottobre: servizio disponibile QUI (pagina Facebook)

Teleunica, domenica 16 ottobre: servizio disponibile QUI (pagina Facebook)

La Provincia di Sondrio, domenica 16 ottobre 2016: 



Centro Valle,  domenica 16 ottobre 2016: 



La Provincia di Sondrio, giovedì 20 ottobre 2016: 



Il Giorno, giovedì 20 ottobre 2016: 



Teleunica, giovedì 20 ottobre: servizio disponibile QUI (pagina Facebook)

Il Giorno, venerdì 21 ottobre 2016: 



Centro Valle, sabato 22 ottobre 2016:



La Provincia di Sondrio, domenica 23 ottobre 2016: 



Il Giorno, domenica 23 ottobre 2016: 


sabato 15 ottobre 2016

Rassegna stampa

Carcere di via Caimi

PROVINCIA, GIORNO E CENTRO VALLE: TUTTO QUELLO CHE E' STATO SCRITTO IN QUESTI GIORNI

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Pubblichiamo di seguito alcuni articoli della stampa locale sulla questione del carcere di Sondrio: 






mercoledì 12 ottobre 2016

Legalizziamo!

Carcere di via Caimi

GIOVANNI SANSI: ANCHE LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS FA MALE AI DETENUTI?

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Alla fine dello scorso mese il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) ha autorizzato l'ingresso nelle carceri dei Radicali per raccogliere le firme sulla proposta di legge popolare per la legalizzazione della cannabis.
La circolare precisava che andavano concordate le date e gli orari con le Direzioni degli istituti penitenziari e raccomandava “la consueta cortesia nei riguardi dei soggetti autorizzati alla visita”.
Quindi, facendo seguito alle numerose occasioni precedenti, Giovanni Sansi di Radicali Sondrio, ha contattato la struttura per prendere gli accordi del caso, senza peraltro riuscirci. In proposito ha dichiarato:
Dopo un primo contatto, che mirava ad effettuare la raccolta di firme sabato scorso, ci è stato risposto che si doveva attendere il sabato seguente, 15 ottobre, oppure andarci in un giorno feriale entro le 17. Essendo impegnati durante la settimana, abbiamo optato per il sabato seguente ma poco dopo aver comunicato la nuova data sono stato avvisato che non andava più bene, che la Direttrice s'era sbagliata, quel sabato non c'era nessuno (manco i carcerati oppure la Direttrice ci teneva a firmare pure lei?). Inutile cercare di parlarle, prima era impegnata, poi era appena uscita e per fortuna che le veniva richiesta dal DAP “la consueta cortesia”.
Dal detenuto che deve fare “la domandina” per ogni cosa, ai Radicali che chiedono di consentire l'esercizio di diritti costituzionalmente garantiti, la modalità è ormai nota: tergiversare sino allo sfinimento ed alla rinuncia del postulante molesto.
Lo stesso giorno, inoltre, a completamento del quadro di “giustizia ed efficienza”, presso il Tribunale di Sondrio non mi stato possibile reperire il Direttore Amministrativo di Cancelleria per ottenere la vidimazione dei moduli sulla proposta di legge in questione, né alcun altro a cui lasciarli, tanto da dover ricorrere ad altro ente, con le conseguenti limitazioni del caso”.