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sabato 29 luglio 2017

Dicono di noi

Rassegna stampa

LA PROVINCIA E TELEUNICA: I RESOCONTI DELLE NOSTRE MANIFESTAZIONI SULLE PDL REGIONALI

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


TeleUnica Sondrio, venerdì 28 luglio 2017:



La Provincia di Sondrio, sabato 29 luglio 2017:


La Provincia di Sondrio, martedì 18 luglio 2017:

mercoledì 1 marzo 2017

Liberi (almeno) alla fine

Dibattito sulla dolce morte

DJ FABO MORTO IN SVIZZERA GRAZIE A CAPPATO: SERVE UNA LEGGE SULL'EUTANASIA 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Vi proponiamo il servizio di Teleunica Sondrio andato in onda lunedì 27 febbraio 2017 con un'intervista a Claudia Osmetti per l'associazione Luca Coscioni che, in netta contrapposizione con Miranda Piani del Centro aiuto alla vita, spiega perché in Italia ancora non abbiamo una legge sull'eutanasia. 


giovedì 6 ottobre 2016

Il Dubbio di Sansonetti

Rassegna Stampa

DOPO L'ISPEZIONE DEL PROVVEDITORATO RIENTRA LA PROTESTA AL CARCERE DI SONDRIO


Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Riportiamo l'articolo siglato D.A. e apparso sul quotidiano Il Dubbio di Piero Sansonetti che riprende la questione del carcere di via Caimi a Sondrio. Questa mattina, giovedì 6 ottobre 2016, ne è stato letto uno stralcio anche nella rassegna stampa di Radio Radicale, Stampa & Regime, curata da Massimo Bordin, QUI il link per riascoltarla.

SONDRIO, DOPO L'ISPEZIONE LA PROTESTA E' RIENTRATA. Sospeso, per ora, lo sciopero della fame e della sete dei detenuti reclusi nel carcere di Sondrio. Dopo una protesta durata una settimana, è giunta la visita ispettiva del provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano, che ha incontrato i detenuti, la direttrice Stefania Mussio, il vice capo, Emilio Di Somma, e poi, fuori dalle porte della Casa circondariale, anche i volontari delle Dame di San Vincenzo che per anni operavano con i carcerati, ma che dal dicembre del 2015 hanno riconsegnato le tessere decidendo di non svolgere più questo servizio essendo venuta meno la loro funzione a causa dell'incompatibilità con la nuova direttrice del carcere. La funzione dei volontari è preziosa e di primaria importanza per il recupero dei detenuti, soprattutto per tenerli occupati e permettere loro di svolgere attività manuali e intellettuali. Ma forte era stata la denuncia non solo dei volontari del gruppo dei vincenziani, ma anche da parte dalle associazioni locali "Quarto di luna" e "Spartiacque: informatica per i carcerati considerata, dalla direzione della casa circondariale di Sondrio, inutile; sparizione di 1.650 dei circa duemila volumi e libri presenti nella biblioteca; non si portano più avanti progetti di teatro, né di legalità, ma soprattutto il volontariato - sempre secondo le associazioni - è ormai percepito nella sua mera funzione materiale e di "bancomat" e svuotato della sua sostanza più vera. Luigi Pagano ha comunque effettuato una delicata operazione di diplomazia, col chiaro obiettivo di ricucire uno strappo che sembrava definitivo. Il provveditore ha promesso che ci sono aspetti che potranno essere migliorati. Cercherà di fare chiarezza per quanto riguarda i colloqui tra i detenuti e i loro legali, farà avviare a breve un programma di ristrutturazione per arginare il problema delle celle sovraffollate, mettendo a norma la cella da cinque posti attualmente inutilizzata e ha annunciato che il Comune sta preparando un nuovo bando per l'elezione di un nuovo garante dei detenuti. Claudia Osmetti, membro dei radicali di Sondrio che hanno da sempre sollevato questi problemi, all'indomani della sospensione della protesta ha espresso un sospiro di sollievo ma ha evidenziato che i problemi permangono se il Comune di Sondrio non si attiva per ottenere una soluzione più rapida possibile. Durante l'intervista a Radio Radicale ha ribadito che da tempo i radicali si sono rivolti al Consiglio comunale di Sondrio affinché venga indetta una convocazione straordinaria con all'ordine del giorno la discussione di quanto sta avvenendo nel carcere. Una seduta che riconosca soprattutto la fondatezza delle motivazioni che hanno portato alle dimissioni del garante, Francesco Racchetti, e conseguentemente il ritiro delle stesse. Infatti da quando è cambiata la direzione, il garante si era visto ridurre le funzioni a causa dei rapporti, o meglio dell'assenza di questi, con la nuova direttrice Stefania Mussio. La radicale Claudia Osmetti ricorda che la nuova direttrice già nel passato era stata al centro di polemiche. Quando operava al carcere di Lodi, i sottoposti non apprezzarono la sua gestione del carcere, gli agenti denunciavano una grave situazione organizzativa, mancanze sindacali, carenza di sicurezza e igiene, la mancata considerazione dell'aggiornamento professionale e una sbagliata ripartizione dei carichi di lavoro. I detenuti del carcere di Sondrio sembrano aver deciso comunque di fare un passo indietro e revocare almeno momentaneamente lo sciopero della fame e della sete, convinti dalle rassicurazioni del provveditore Luigi Pagano.



martedì 4 ottobre 2016

Stay tuned

Carcere di via Caimi

CLAUDIA OSMETTI A RADIO RADICALE: LA SITUAZIONE NON E' RISOLTA, INTERVENGA LA POLITICA



Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Vi segnaliamo una lunga intervista che la nostra Claudia Osmetti ha rilasciato questa mattina ai microfoni di Radio Radicale e al giornalista Michele Lembo, parlando del carcere di Sondrio, dello sciopero nonviolento dei detenuti e di cosa può fare la politica locale:



lunedì 3 ottobre 2016

Via Caimi

Dopo le rivendicazioni nonviolente dei detenuti 

CARCERE: RADICALI SONDRIO CHIEDE IL RITORNO DEL GARANTE, FRANCESCO RACCHETTI

Claudia Osmetti
cla.osmetti@gmail.com


Visto l’aggravarsi della situazione relativa alla casa circondariale di Sondrio dove continua lo sciopero della fame dei detenuti, al quale si è aggiunto anche lo sciopero della sete di una parte di essi, Claudia Osmetti di Radicali Sondrio e membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani dichiara: 

“L’urgenza degli ultimi avvenimenti ci impone la ricerca di una soluzione il più rapida possibile. Per questo ci rivolgiamo al Consiglio comunale di Sondrio, e in particolare al suo presidente Carlo Zanesi o in subordine a un quinto dei suoi componenti così come prescritto dal regolamento, affinché venga indetta una convocazione straordinaria già nei prossimi giorni o comunque con la massima urgenza con all’ordine del giorno la discussione di quanto sta avvenendo in via Caimi. Chiediamo che in quell’occasione vi sia un riconoscimento della fondatezza delle motivazioni che hanno portato alle dimissioni del garante, Francesco Racchetti, e conseguentemente il ritiro delle stesse. Come radicali crediamo che l’assise di Palazzo Pretorio abbia il dovere di prendere una netta posizione al riguardo, chiedendo al garante dimissionario di svolgere un’opera di mediazione che consenta una onorevole sospensione dell’iniziativa nonviolenta dei detenuti e scongiuri eventuali degenerazioni, in attesa di provvedimenti risolutivi da parte delle autorità competenti. 

Il silenzio che, sulla questione, in questi mesi ha mantenuto il sindaco Alcide Molteni è vergognoso: nel marzo scorso, quando Racchetti presentò le sue dimissioni in Consiglio, Molteni non mosse un dito. Successivamente non è stato da meno, rifiutandosi anche solo di approfondire l’argomento: non è stato chiesto conto alla direttrice del carcere dei comportamenti che, nei fatti, hanno portato all’allontanamento sia delle dame di San Vincenzo sia di altre associazioni di volontariato che operavano nella struttura. Senza contare l’increscioso episodio che ha riguardato Alì El Hazaymeh, il medico da anni responsabile del servizio sanitario, ostacolato nell’esercizio delle sue funzioni.

Per quanto ci riguarda ribadiamo il nostro sostegno alle rivendicazioni nonviolente dei detenuti e chiediamo alla politica sondriese di compiere un atto di coraggio, mettendo da parte presunte animosità, per risolvere la situazione”. 

domenica 26 giugno 2016

Testamento biologico

Liberi di scegliere, anche a Sondrio

GRAZIE ALLE 600 FIRME E AL LAVORO DEI CONSIGLIERI VALENTI E CATONINI AL VIA IL REGISTRO DAT


Claudia Osmetti
claosmetti@gmail.com


Venerdì scorso il Consiglio Comunale di Sondrio ha approvato l’istituzione del registro del testamento biologico per i cittadini del capoluogo valtellinese. Radicali Sondrio, forte delle oltre 600 firme raccolte in merito all’appello rivolto allo stesso ente istituzionale per l’avvio di una discussione sul fine vita, non può che ringraziare il prezioso lavoro di collaborazione svolto in questi mesi dalla consigliera Pd Floriana Valenti e dal gruppo consigliare di Sondrio Città ideale (in particolar modo da Pantaleone Catonini e Marco Racchetti).

Il 19 gennaio scorso, per conto di Radicali Sondrio, Gianfranco Camero e Giovanni Sansi hanno consegnato al presidente del Consiglio comunale, Carlo Zanesi, 643 firme in calce all’appello per l’istituzione del Registro dei testamenti biologici: tra i sottoscrittori figuravano ben 17 consiglieri di maggioranza e tre di minoranza, oltre al senatore valtellinese della Lega Nord Jonny Crosio. L’approvazione di un registro sulle disposizioni anticipate di fine vita a Sondrio è però solo un tassello in più verso il pieno riconoscimento del diritto di libera scelta. 


“Siamo contenti che anche a Sondrio sia finalmente stato approvato il registro del testamento biologico, per il quale tra l’altro abbiamo raccolto più di 600 sottoscrizioni tra i valtellinesi, ma non è questo il momento di interrompere la richiesta di diritti civili in un Paese in cui le libertà individuali sono ancora ridotte al lumicino”, commenta Claudia Osmetti, membro valtellinese del Comitato Nazionale di Radicali Italiani ed esponente di Radicali Sondrio: “Ci auguriamo che altri Comuni della Provincia seguano l’esempio del capoluogo e degli oltre 150 municipi che in Italia si sono già dotati di un ufficio per le Dat, rendendo operativo il registro per il testamento biologico per quasi 15 milioni di italiani a livello locale, che rappresentano circa il 24% della popolazione. Un diritto che vale solo per qualcuno, però, non è un diritto: è un privilegio. Ecco perché la vera urgenza è quella di una legge nazionale che regolamenti l’intera materia”. 

***

NE HANNO DATO NOTIZIA:

TellusFolio (mercoledì 27 giugno 2016): articolo disponibile qui.
IntornoTirano (mercoledì 27 giugno 2016): articolo disponibile qui.

venerdì 20 maggio 2016

Cannabis e caccia

 Aggiornamento tavoli 

MARCO PANNELLA, UNA FIRMA PER RICORDARLO. DOMANI RADICALI SONDRIO IN PIAZZA CAMPELLO

Claudia Osmetti
cla.osmetti@gmail.com


Come preannunciato: domani sabato 21 maggio si terrà regolarmente a Sondrio, in Piazza Campello dalle 9.30 alle 12.30, il tavolo di raccolta firme di Radicali Sondrio per la proposta di legge popolare “Norme per la regolamentazione legale della produzione, consumo e commercio della Cannabis e dei suoi derivati”. Radicali Sondrio si unisce al grande abbraccio che in queste ore ha ricordato Marco Pannella: al gazebo radiale di domani sarà possibile ascoltare in diretta i lavori di Radio Radicale in vista della funzione laica in programma a Piazza Navona (Roma).

“Pannella, leone di Libertà in un Paese che riconosce sempre troppo tardi le qualità di chi non cede alla partitocrazia di massa, era solito dire che “il reato peggiore è restare con le mani in mano”. Ecco perché abbiamo deciso di scendere in piazza, in mezzo alla gente, a fare anche oggi quella ‘politica da marciapiede’ che ha da sempre caratterizzato Marco: e invitiamo chiunque, in Valtellina, voglia ricordare Pannella a venire a trovarci e a firmare la proposta di legge sulla legalizzazione della Cannabis. Lui avrebbe voluto così”, commenta Claudia Osmetti di Radicali Sondrio e membro valtellinese del Comitato  nazionale di Radicali Italiani. 

La proposta di legge presentata al tavolo di domani prevede l’autocoltivazione libera per i maggiorenni fino a cinque piante (e con comunicazione da sei a dieci) anche in forma associata nei cosiddetti “Cannabis social club”; pratiche semplificate per la produzione commerciale; un accesso più ampio alla Cannabis terapeutica anche per le malattie che oggi non la prevedono; la depenalizzazione totale dell’uso personale di tutte le sostanze proibite e la liberazione dei detenuti per condotte non più penalmente sanzionabili.


Sarà possibile sottoscrivere anche l’appello “Scacciamoli” per la riforma della regolamentazione della caccia.

giovedì 19 maggio 2016

A subito, Marco

 Il ricordo di Radicali Sondrio

CLAUDIA OSMETTI RACCONTA MARCO PANNELLA: "IL PEGGIOR CRIMINE E' RESTARE CON LE MANI IN MANO"


Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Nel corso del telegiornale di TeleUnica del 19 maggio 2016 Claudia Osmetti, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani ed esponente di Radicali Sondrio, ha ricordato Marco Pannella e le sue battaglie radicali che hanno insegnato all'Italia l'importanza dei diritti civili. Come diceva sempre lo storico leader radicale: "Il peggior crimine è restare con le mani in mano", per questo Radicali Sondrio sarà in piazza anche in questi giorni con i tavoli di raccolta firme della proposta di legge di iniziativa popolare per legalizzare la cannabis. 

Qui il video per rivedere l'intervista a Osmetti: 



Qui il link per collegarsi direttamente alla pagina Facebook di TeleUnicaSondrio.

venerdì 1 gennaio 2016

Visita ispettiva al carcere di via Caimi

Una delegazione radicale nella casa circondariale di Sondrio

RADICALI SONDRIO: FINE ANNO AL CARCERE DI VIA CAIMI, ALLARME SOVRAFFOLLAMENTO

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


All’interno delle iniziative promosse dal Partito Radicale per il Capodanno del 2016 (Marco Pannella e Rita Bernardini sono stati ieri sera al carcere di Regina Coeli a Roma), una delegazione di Radicali Sondrio composta da Claudia Osmetti e Giovanni Sansi ha partecipato giovedì 30 dicembre 2015 a una visita ispettiva alla casa circondariale di Sondrio, in via Caimi. Erano presenti anche il senatore Pd Mauro Del Barba e il sottosegretario agli Affari esteri Benedetto Della Vedova. A seguire si è svolto un incontro con il garante comunale dei diritti delle persone limitate nella libertà personale, Francesco Racchetti.

“Abbiamo riscontrato una situazione di sovraffollamento sostanziale: a fronte dell’ultima relazione datata aprile 2015 del garante dei detenuti di Sondrio, infatti, al 20 dicembre 2015 nel carcere di via Caimi risultano 35 persone detenute (più una in permesso) contro una capienza regolamentare di 27 posti”, commenta Claudia Osmetti di Radicali Sondrio e membro del Comitato nazionale di Radicali italiani. “Certo una condizione migliorata rispetto alla presenza di oltre 60 detenuti di tre anni fa, ma sicuramente non ottimale. La struttura è antiquata: i servizi igienici sono fatiscenti, la sala computer (ristrutturata di recente) non è attrezzata, ci sono solo un paio di pc nella biblioteca. La maggior parte dei detenuti è straniera, motivo per cui una volta a settimana viene organizzato un corso di lingua italiana. Sono state fatte delle migliorie, come il parquet nuovo nella palestra, ma gli attrezzi sono ancora vecchi. Anche la sala colloqui è stata ristrutturata, ora è presente anche una sala adiacente per le visite famigliari”. 


“Che il carcere di Sondrio sia una struttura piccola e con problemi tutto sommato più contenuti rispetto alle grandi realtà carcerarie del resto del Paese non è una scusante”, conclude Osmetti: “Bisogna ricordare che il diritto a una vita dignitosa dell’ultimo dei carcerati, anche in Valtellina, è il diritto a una vita dignitosa di tutti”. 

Nel corso della visita è stato richiesto agli agenti della polizia penitenziaria di compilare il questionario del Partito Radicale sullo stato effettivo della condizione carceraria sondriese: sarà cura di Radicali Sondrio rendere noti i dati non appena disponibili.

sabato 13 giugno 2015

Peste gialla in Valtellina

Stampa libera, ma non troppo

NELLE REDAZIONI DE LA PROVINCIA E IL GIORNO CON QUESTO COMUNICATO STAMPA PROVOCATORIO


Claudia Osmetti
cla.osmetti@gmail.com


Sabato scorso (6 giugno 2015) una delegazione di Radicali Sondrio si è presentata alle redazioni valtellinesi de La Provincia di Sondrio e Il Giorno con questo comunicato stampa - manifesto provocatorio:




Si tratta di una prima pagina (ideale, ovvio) del più diffuso quotidiano valtellinese, creata direttamente da noi. Dopo più di un mese di raccolte firme in merito alla proposta di legge sul riconoscimento di Rom e Sinti e l'appello al Comune di Sondrio per l'istituzione del registro del testamento biologico, infatti, i due principali giornali della Valtellina non ci hanno dedicato nemmeno un piccolo box. Neanche una riga, cioè, è stata spesa per informare il cittadini della nostra presenza in piazza. 

Così abbiamo deciso di pensarci noi. E abbiamo consegnato questo comunicato stampa - provocazione direttamente ai direttori dei giornali in questione. Oggi, a distanza di una settimana, qualche piccolo risultato sulla stampa locale lo abbiamo ottenuto.