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giovedì 12 ottobre 2017

Sabato in piazza Campello

Ultimo giorno per firmare Ero Straniero 

A SONDRIO PER SUPERARE LA LEGGE BOSSI-FINI E CAMBIARE LE POLITICHE SULL'IMMIGRAZIONE

Gianfranco Camero

gianfrancocamero@gmail.com



Sabato 14 ottobre, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Campello sarà l'ultima occasione per firmare la legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”.
La legge “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, promossa da Radicali Italiani ed altri, ha visto l'adesione di centinaia di sindaci - che ogni giorno si confrontano con questioni legate all'accoglienza dei migranti sul territorio e alla loro integrazione - e di molte organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Comunità di Sant’Egidio, CGIL, Federazione Chiese Evangeliche Italiane. Anche Papa Francesco ha espresso più volte pubblicamente il proprio sostegno alla legge di iniziativa popolare.
Questa campagna si propone di cambiare anche il racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie che la politica, invece di contrastare, spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso.
Su 500 milioni di europei dell’Unione, solo il 6,9% è costituito da immigrati: l’Italia con una quota dell’8,2% è allineata a Germania (9,3%), Regno Unito (8,4%) e Francia (6,6%). Gli immigrati sono meno istruiti e a loro sono riservate quasi esclusivamente le mansioni meno qualificate e meno retribuite rifiutate dagli italiani, ma il loro contributo alla crescita della ricchezza nazionale è considerevole (quasi 8 punti di PIL, 100 miliardi l’anno).
Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio - dal momento che gli italiani diminuiranno dal 2015 al 2025 di 1,8 milioni di unità - è necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone, con un flusso d'ingressi di 157 mila in media ogni anno. È questo il fabbisogno indispensabile per garantire l’attuale capacità produttiva del Paese e per rendere sostenibile il sistema previdenziale.
L’Italia sta diventando, con la chiusura dei confini degli altri paesi europei, sempre meno paese di transito e sempre più residenza finale dei richiedenti asilo. Con un aumento del numero delle domande di protezione e un tasso di non riconoscimento che è giunto, nei primi sei mesi del 2016, al 60% è altissimo il rischio che decine di migliaia di persone non lascino il nostro paese, ma vi rimangano pur impossibilitati a svolgere una regolare attività lavorativa, destinati al lavoro nero e allo sfruttamento.




venerdì 6 ottobre 2017

Di nuovo in piazza

Governare le politiche migratorie

DOMANI A SONDRIO PER LA CAMPAGNA "ERO STRANIERO - L'UMANITA' CHE FA BENE"

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Nuovo appuntamento per firmare la legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”: sabato 7 ottobre, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Campello. 
Le proposte concrete di Radicali Italiani e degli altri promotori, in alternativa alla legge Bossi-Fini, prevedono meccanismi diversificati di ingresso per lavoro, a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione e la reintroduzione del sistema dello sponsor. Per coloro che sono già in Italia, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri irregolari  qualora sia dimostrabile l’esistenza di un’attività lavorativa o di formazione, di legami familiari, sul modello spagnolo del “radicamento”.
Si punta a riformare il sistema di accoglienza, adottando il modello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) ovvero un'accoglienza diffusa capillarmente sul territorio con piccoli numeri, che garantisce iniziative di integrazione e avviamento al lavoro attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico, basata su progetti portati avanti da realtà del terzo settore assieme alla rete degli Enti locali e finanziata dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, migliorando la qualità dei servizi attraverso meccanismi di monitoraggio efficaci, valorizzando le forze produttive del territorio e mettendo i centri per l’impiego nelle condizioni di erogare con efficacia servizi di formazione e avviamento lavorativo attraverso appositi sportelli per l’integrazione da finanziare, a livello nazionale e regionale, ricorrendo ai fondi europei.
Favorire l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità.
Si intende introdurre canali legali e sicuri d’arrivo in Europa, implementando i programmi di reinsediamento e favorendo la creazione di corridoi umanitari, garantendo mobilità interna a quanti giungono nel territorio europeo e chiedono protezione.

Si potrà sottoscrivere anche la proposta di legge  “PIU’ DEMOCRAZIA, PIU’ SOVRANITA’ AL CITTADINO”, con cui i Radicali intendono potenziare le forme di partecipazione diretta alla politica con una semplificazione delle procedure per promuovere i referendum, l'iniziativa legislativa popolare e la presentazione di liste elettorali e per dare corso ad una nuova disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, congiuntamente alla misurazione della qualità dei servizi. 



domenica 26 giugno 2016

Testamento biologico

Liberi di scegliere, anche a Sondrio

GRAZIE ALLE 600 FIRME E AL LAVORO DEI CONSIGLIERI VALENTI E CATONINI AL VIA IL REGISTRO DAT


Claudia Osmetti
claosmetti@gmail.com


Venerdì scorso il Consiglio Comunale di Sondrio ha approvato l’istituzione del registro del testamento biologico per i cittadini del capoluogo valtellinese. Radicali Sondrio, forte delle oltre 600 firme raccolte in merito all’appello rivolto allo stesso ente istituzionale per l’avvio di una discussione sul fine vita, non può che ringraziare il prezioso lavoro di collaborazione svolto in questi mesi dalla consigliera Pd Floriana Valenti e dal gruppo consigliare di Sondrio Città ideale (in particolar modo da Pantaleone Catonini e Marco Racchetti).

Il 19 gennaio scorso, per conto di Radicali Sondrio, Gianfranco Camero e Giovanni Sansi hanno consegnato al presidente del Consiglio comunale, Carlo Zanesi, 643 firme in calce all’appello per l’istituzione del Registro dei testamenti biologici: tra i sottoscrittori figuravano ben 17 consiglieri di maggioranza e tre di minoranza, oltre al senatore valtellinese della Lega Nord Jonny Crosio. L’approvazione di un registro sulle disposizioni anticipate di fine vita a Sondrio è però solo un tassello in più verso il pieno riconoscimento del diritto di libera scelta. 


“Siamo contenti che anche a Sondrio sia finalmente stato approvato il registro del testamento biologico, per il quale tra l’altro abbiamo raccolto più di 600 sottoscrizioni tra i valtellinesi, ma non è questo il momento di interrompere la richiesta di diritti civili in un Paese in cui le libertà individuali sono ancora ridotte al lumicino”, commenta Claudia Osmetti, membro valtellinese del Comitato Nazionale di Radicali Italiani ed esponente di Radicali Sondrio: “Ci auguriamo che altri Comuni della Provincia seguano l’esempio del capoluogo e degli oltre 150 municipi che in Italia si sono già dotati di un ufficio per le Dat, rendendo operativo il registro per il testamento biologico per quasi 15 milioni di italiani a livello locale, che rappresentano circa il 24% della popolazione. Un diritto che vale solo per qualcuno, però, non è un diritto: è un privilegio. Ecco perché la vera urgenza è quella di una legge nazionale che regolamenti l’intera materia”. 

***

NE HANNO DATO NOTIZIA:

TellusFolio (mercoledì 27 giugno 2016): articolo disponibile qui.
IntornoTirano (mercoledì 27 giugno 2016): articolo disponibile qui.

martedì 29 dicembre 2015

30 dicembre in carcere

Ispezione alla casa circondariale di via Caimi 

RADICALI SONDRIO ASSIEME AL SOTTOSEGRETARIO DELLA VEDOVA IN VISITA AL CARCERE DI SONDRIO

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Una delegazione di Radicali Sondrio parteciperà domani, mercoledì 30 dicembre 2015, alla visita ispettiva alla casa circondariale di Sondrio organizzata dal senatore Benedetto Della Vedova. Sarà l'occasione per fare il punto sul sistema carcerario in Valtellina e sulla struttura di via Caimi che, tra le poche in Italia, non presenta più problemi di sovraffollamento, come indicato dall'ultima relazione del garante dei diritti delle persone limitate nella libertà personale per la provincia di Sondrio, Francesco Racchetti.  



sabato 13 giugno 2015

Raccolta firme

Testamento biologico e riconoscimento di Rom e Sinti

ALTRE SOTTOSCRIZIONI "ILLUSTRI" AI NOSTRI TAVOLI: PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME DI RADICALI SONDRIO


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


L'iniziativa di Radicali Sondrio sulla proposta di legge per il riconoscimento della minoranza Rom e Sinti (208 firme) e per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici nei Comuni (316 firme), nel corso dell'ultimo mese, ha visto aggiungersi alcune adesioni significative. Dopo il Sindaco di Sondrio, anche quello di Morbegno, Andrea Ruggeri, ha sottoscritto il testo a favore di Rom e Sinti, mentre per il testamento biologico hanno firmato il Sen. Jonny Crosio (Lega Nord), il consigliere comunale morbegnese Maurizio Pasina e il consigliere sondriese Filippo Rebai.

Sarà possibile firmare per queste proposte sabato 13 giugno, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Garibaldi (davanti al Bar Sport).


Intanto la Commissione Europea ha formalizzato in una lettera al governo italiano l'accusa di  violazione della direttiva 2000/43/CE che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dall’origine etnica. L’articolo 3 della direttiva vieta la discriminazione in materia di “accesso a beni e servizi e alla loro fornitura, incluso l’alloggio”.  Ora, nella Capitale - come in altre città italiane - per accedere alle graduatorie delle case popolari o affitti agevolati, vengono escluse le persone che vivono nei villaggi attrezzati, anche se cittadini italiani. Questa esclusione, che comprende principalmente i residenti dei campi per rom, ha innescato il circolo vizioso dell’emergenza abitativa e dunque la necessità del “sistema campi”. Solo nel 2013 il Comune di Roma ha speso 25 milioni di euro per la gestione di campi dove vivono appena 1200 famiglie. Al contrario tutti i progetti europei di inserimento abitativo sono stati finanziati attraverso fondi europei destinati all’integrazione sociale dei cittadini Rom, ma il nostro Paese non ha mai fatto richiesta di questi fondi UE, preferendo spendere milioni di euro dei cittadini italiani per la politica illegale di segregazione razziale nei campi. Peraltro in Italia i cittadini Rom, Sinti e Camminanti rappresentano lo 0,2% della popolazione, cioè circa 170 mila individui (una delle percentuali più basse in Europa): di questi, solo il 2-3% pratica ancora forme di nomadismo (secondo una indagine condotta dal Senato). 40 mila vivono in campi, i restanti in abitazioni, eppure oltre I`80% degli italiani continua a ritenere che Rom e Sinti siano «nomadi».


Dopo la risposta del governo ora è in corso un'indagine, al termine della quale, la Commissione potrà avviare una procedura di infrazione con la messa in mora. Nell'eventualità di una condanna dovremmo scegliere se pagare ogni anno una salatissima multa europea per non aprire le liste anche alle persone rom residenti nei campi, oppure accedere alle linee di finanziamento europeo che possano pagare interamente tutti i progetti di inserimento sociale tra cui case popolari e aiuto all’affitto come è stato già fatto in altri paesi europei.

venerdì 24 gennaio 2014

Inaugurazione dell’Anno Giudiziario

Sabato 25 gennaio

MOBILITAZIONE SULLE CARCERI E PER LA GIUSTIZIA: RADICALI SONDRIO A MILANO PER LA LEGALITA'

Gianfranco Camero, Claudia Osmetti
gianfranco.camero@gmail.com; cla.osmetti@gmail.com


Sabato 25 gennaio dirigenti e militanti radicali presenzieranno in tutta Italia alle inaugurazioni dell’Anno Giudiziario che si terranno presso le Corti d’Appello. Lo faranno sia partecipando alle cerimonie ufficiali con loro interventi, sia all'esterno con sit-in in cui esporranno striscioni e manifesti sull’amnistia.
L’obiettivo della campagna – che vede da anni in prima fila il leader Marco Pannella con i suoi prolungati scioperi della fame e della sete – è quello dell'Amnistia per la Repubblica, per la fuoriuscita del nostro Stato dalla condizione indiscutibile di flagranza criminale per la sua reiterata, ultradecennale violazione dei diritti umani fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e tutelati dalla Convenzione Europea, in relazione al divieto di tortura e ai trattamenti inumani e degradanti nonché all’irragionevole durata dei processi.
Una delegazione di Radicali Sondrio e dell'Associazione Avanti Diritto sarà presente alla manifestazione che avrà luogo presso la Corte d'Appello di Milano con l'intento di riproporre, anche in quella sede, lo specifico tema della mancanza di legalità al Tribunale di Sondrio.
In proposito, si ricorda come, nel gennaio 1987, i Radicali di Sondrio avviarono una campagna che contribuì, a seguito di indagini per interesse privato in atti d’ufficio, alle dimissioni dell’allora Presidente del Tribunale di Sondrio, giudice delegato al fallimento “Isav”, il cui  curatore, nello stesso anno, finì in carcere.
Non erano, allora come oggi, infrequenti le incursioni speculative nelle società colpite da fallimento, con complicità interne all’apparato giudiziario, mentre rimane fondato il sospetto di aziende costrette al fallimento per essere depredate di beni immobili, soldi ed altre utilità.
La storia oggi si ripete e si aggrava. Il fallimento della “Soc. Gianoncelli Franco, Peppino e Bruno s.n.c.”, al pari del fallimento “Isav” è stato dichiarato in assenza dei necessari presupposti. Lo dimostra il fatto che tale fallimento sia stato voluto da un solo socio, tenuto poi inspiegabilmente indenne da ogni gravame.
In 16 anni è stato approvato un solo piano di riparto, parzialmente cassato dalla Corte di Cassazione, con il quale è stato distribuito ai creditori, nel marzo 1999, un importo di soli 70 milioni di lire. Nel frattempo sono passati quasi 15 anni senza che al suddetto riparto siano state apportate le rettifiche disposte dalla Cassazione e senza che siano stati depositati altri rendiconti né distribuite altre somme.
Gli importi provenienti dallo smantellamento del patrimonio aziendale (salvo quelli esigui sopra accennati) e quelli incassati dai fallimenti personali dei soci (tra cui quote di eredità del padre dei falliti, quote di pensioni dei soci Franco e Peppino ed altre) sono state interamente destinate al pagamento di spese di procedura e di spese legali relative a cause insensate promosse dal curatore.
Le denunce penali relative alla violazione della legge fallimentare e alle irregolarità nel pagamento delle somme pervenute ai fallimenti, ora come allora, sono state archiviate o ne è stata proposta l’archiviazione senza aprire, sebbene ripetutamente richiesto, alcuna indagine in ordine alle molteplici anomalie segnalate.
Coloro che, come ’l Gazetin di Morbegno, hanno negli anni svolto un ruolo di informazione su queste oscure vicende, hanno subito e stanno tuttora subendo attacchi sotto forma di denunce penali e civili che gli sono costate, per ora, circa 60.000 euro, semplicemente per aver raccontato fatti veri, persino condannato per frasi che neppure erano state scritte e addirittura colpito due volte per lo stesso fatto, in barba alla supposta libertà d’informazione e di critica anche dell’operato dei giudici, principio riconosciuto dalla stessa Cassazione, e pacifico in tutti i paesi civili.
Nel corso della manifestazione è previsto l’intervento del tesoriere del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito (PRNTT), Maurizio Turco, che parlerà durante l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario; mentre fuori dalla sede del Tribunale di Milano (sito in via Freguglia 1) è previsto un presidio al quale parteciperà, tra gli altri, anche il tesoriere di Radicali Italiani, Valerio Federico. Parteciperanno anche i militanti e i dirigenti dell’Associazione Radicali Milano – Enzo Tortora.

lunedì 25 novembre 2013

Referendum & EutanaSIAlegale

I dati dai tavoli di tutto il Paese

SONDRIO E' LA SECONDA PROVINCIA ITALIANA AD AVER RACCOLTO PIU' FIRME PER EUTANASIALEGALE E REFERENDUM


Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Non senza un pizzico d'orgoglio (e tanta soddisfazione) RADICALI SONDRIO informa che la Valtellina si è dimostrata, ancora una volta, in prima linea nella difesa dei diritti civili e delle battaglie di Libertà in questo "benedetto, assurdo bel Paese" (come cantava Guccini qualche anno fa). 

Già a fine campagna vi avevamo riferito i dati (positivi) della raccolta firme per i Referendum radicali dei mesi scorsi: mediamente 1.222 sottoscrizioni registrate ai tavoli di RADICALI SONDRIO, un totale di circa 15.000 firme autenticate e oltre 3.000 euro di autofinanziamento raccolto nei mesi da aprile a settembre 2013.

Dal rapporto di EutanaSIAlegale che analizza i dati sui firmatari è possibile notare che, sul totale nazionale di oltre 67.000 firme raccolte e presentate in Parlamento, la provincia di Sondrio si piazza al secondo posto nella classifica relativa al rapporto numero abitanti / sottoscrizioni registrate. Trieste è la prima provincia italiana con 17,5 firmatari ogni 1.000 abitanti, seguita - appunto - da Sondrio (con 5,8 firme) e da Parma e Pordenone (con 3,2 firmatari).

Stesso posto in classifica anche per quanto riguarda la campagna referendaria di quest'estate: sempre Trieste al primo posto (13,61 firme ogni 1.000 abitanti) seguita dalla provincia di Sondrio che qui registra il dato di 6,75 sottoscrizioni ogni 1.000 valtellinesi. Segue in questo caso Teramo con 5,91 firme. 

RADICALI SONDRIO ringrazia tutti quelli che hanno dato il loro contributo in queste occasioni, ricordando ancora una volta che la difesa delle Libertà individuali passa prima dalle piazze e specialmente da quelle di provincia.

Attualmente solo i referendum del pacchetto Giustizia Giusta sono passati al vaglio della Corte di Cassazione con un totale di circa 533mila firme autenticate in tutta Italia. La Corte dovrà esprimersi in merito all'ammissione degli stessi entro le prossime settimane. Vi terremo ovviamente informati.

Qui il rapporto uscito sul sito www.eutanasialegale.it per quanto riguarda la raccolta firme in merito alla proposta di legge di iniziativa popolare in tema di fine vita.

Qui il link per la graduatoria delle sottoscrizioni raccolte nella campagna referendaria dell'estate 2013 (Giustizia Giusta e Cambiamo Noi).


giovedì 7 novembre 2013

Unioni civili

La commissione ieri sera ha approvato la proposta. Contrapposizione tra maggioranza e opposizione. In aula rappresentanti del forum delle famiglie

UNIONI CIVILI IN CITTA': PRIMO SI' AL REGISTRO, IL COMUNE SI DIVIDE

Monica Bortolotti
La Provincia di Sondrio

(Articolo già pubblicato dal quotidiano La Provincia di Sondrio giovedì 7 novembre 2011)

Ideologia e pragmatismo, diritti e libertà, famiglie (con la f minuscola) e non. 

Questione di contrapposizioni. Se la sono giocata per lo più così i  consiglieri di minoranza il dibattito sulla proposta di istituzione di un registro per le unioni civili presentata da Sondrio città ideale, passata nella riunione delle commissioni congiunte ieri sera a palazzo Pretorio. Una riunione alla quale ha assistito anche una rappresentanza del forum delle associazioni familiari, esponenti tutti ben distinguibili nelle loro magliette bianche con scritta azzurra. 

La proposta, nonostante la contrapposizione che si è concretizzata anche nella spaccatura tra minoranza e maggioranza, ha strappato il primo sì, sigillo che le consentirà di approdare alla discussione del prossimo consiglio comunale che se ricalcherà quella di ieri sera in commissione si preannuncia calda. 

E' stato per lo più un testa a testa tra la visione cattolica di Sondrio anch'io - quella che ispira i rappresentanti del forum delle associazioni accorsi in massa a palazzo Pretorio - e quella più laica della maggioranza a tenere banco. 

Il capogruppo Davide Tacelli ha monopolizzato l'attenzione e il tempo con un intervento fiume teso a dimostrare l'illegittimità giuridica, l'inutilità, se non addirittura la nocività, e il carattere discriminatorio della proposta che, a detta dello stesso Tacelli, non ha alcun senso di esistere se non all'interno di una disquisizione ideologica e che rischia di depauperare il senso della famiglia così come previsto dall'articolo 29 della Costituzione. "Cose diverse sono la famiglia e le coppie di fatto - ha detto riprendendo le posizioni già espresse alla vigilia -, la prima nucelo fondante della società, la seconda esempio di provvisorietà sul quale sarebbe sciocco investite". "Il Comune è tenuto a promuovere la famiglia e non altro" ha aggiunto paventando il rischio che le poche risorse a disposizione delle politichge a favore dei nuclei familiari potessero essere in qualche modo intaccate dall'arrivo di questo nuovo riconoscimento".

E non è servito che il presentatore, il capogruppo di Sondrio città ideale, Marco Racchetti sottolineasse e ribadisse ciò che è scritto nella proposta - "non si intende in alcun modo equiparare la famiglia dell'articolo 29 con le unioni dell'articolo 2, stiamo parlando di formazioni sociali diverse" -  per convincere Tacelli dell'innocuità dell'istituzione del registro. Una posizione della di Rachetti spstenuta anche dal consigliere di Sel Sandro Sozzani - "qui c'è tutto fuorchè un attacco alla famiglia legittima, quella con la f maiuscola" - e da Alberto Mele: "Il Comune di Sondrio non ha mai trascurato la famiglia e questa proposta non fa che interpretare i cambiamenti che avvengono nella società".

Più improntato alla necessità di valutare l'attività amministrativa in modo concreto, l'intervento di Andrea Massera di Sondrio liberale: "Noi dovremmo ispirarci al pragmatismo e non all'ideologismo - ha detto -. Sicuramente in Italia c'è un problema legato alla mancanza di diritti per le coppie omosessuali, ma è il legislatore che deve metterci mano. Quanto alle coppie di fatto non mi pare che ci siano aspettative per questo registro che cozza contro la volontà di libertà e autonomia di chi ha deciso di non sposarsi".

A Massera ha risposto Mira Andriolo del Partito democratico: "Sono molto contenta dell'opportunità che questa proposta ci offre - ha detto -, perchè non è vero che bisogna limitarsi al pragmatismo, ma bisogna tornare a parlare di idee e su queste confrontarsi. La crisi della famiglia, che provoca sofferenza ma esiste, ci interroga e ci chiede di riaprire gli orizzonti. L'apertura del Comune verso questa iniziativa va proprio nella direzione di apertura del dibattito sulle nuove forme di vita in comune che anche la crisi costringe a vautare".


venerdì 5 luglio 2013

Referendum2013

L'amministrazione comunale limita la raccolta firme

I RADICALI CHIEDONO L'INTERVENTO DEL PREFETTO CONTRO LA "BLINDATURA" DEL CENTRO DI SONDRIO

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Radicali Sondrio si sono rivolti con una lettera al Prefetto di Sondrio per chiedere in suo intervento in merito a una vertenza con l'amministrazione comunale sondriese circa la legittimità delle limitazioni poste da quest'ultima alla raccolta di firme sui 12 referendum in occasione di “eventi” organizzati dal Comune.
Infatti, in seguito ad “intralci burocratici” verificatisi nel rilascio di autorizzazioni all'occupazione del suolo pubblico per allestire le postazioni di raccolta firme, i Radicali hanno scritto al Sindaco, Alcide Molteni, per avere un chiarimento. La sollecita risposta ha chiarito che l'orientamento del Primo cittadino era quello di escludere da tutto il centro storico qualsiasi presenza politica in concomitanza con “eventi”, ad esempio “Sondrio è estate”.
A conferma di ciò,  l'area assegnata dal Comune (via V. Veneto ang. via Cesura) per la sera di giovedì 4 luglio non è nemmeno adiacente a quella dello svolgimento della manifestazione estiva, comportando questo la rinuncia alla presenza preventivata.
Nello specifico, come risulta da notizie sulla stampa locale, le tre piazze interessate propriamente da "eventi" (manifestazioni canore) risultano essere piazza Garibaldi, piazza Cavour e la Garberia: quindi non piazza Campello, come da richiesta, e in ogni caso sarebbe stata accettata qualsiasi collocazione che avesse permesso di intercettare il flusso dei partecipanti.
Riteniamo che sia priva di fondamento la pretesa del Sindaco di "blindare" l'intero centro storico in occasione di non meglio precisati "eventi" organizzati dal Comune, escludendo anche la possibilità di rendere un servizio ai cittadini che ritengono di partecipare alla vita politica con gli strumenti della democrazia diretta.

I Radicali chiedono pertanto al Prefetto di esercitare la Sua autorità per trovare una soluzione a questa ingiustificata limitazione all'esercizio di fondamentali diritti costituzionali.