martedì 16 novembre 2010

Formigoni truffatore!

Valter Vecellio. L’insostenibile silenzio su Formigoni
15 Novembre 2010
 
È un interrogativo che chiede risposta da parte del segretario del PD Pierluigi Bersani, ma anche degli altri leader di opposizione: Nichi Vendola, Antonio Di Pietro, perfino Beppe Grillo. È l’interrogativo di chi non comprende i loro silenzi su una vicenda scandalosa, e che in altri paesi di consolidata democrazia sarebbe dibattuta, chiarita, se ne chiederebbe ragione e l’opinione pubblica verrebbe messa in condizione di sapere, e poter giudicare.
Si parla dell’“affaire” Formigoni. Si è lasciato passare in cavalleria il fatto che l’attuale presidente della Regione Lombardia sia al suo quarto consecutivo mandato, laddove la legge prescrive non possono essere più di due. Ma ora ci si trova dinanzi a qualcosa di assai più grave: la legge prevede che ad ogni lista debbano corrispondere un certo numero di firme di elettori che, dinanzi ad un autenticatore, sottoscrivono quelle candidature. È stato accertato al di là di ogni ragionevole dubbio un clamoroso, accecante falso di liste collegabili a Formigoni: cittadini che hanno pubblicamente dichiarato di aver votato per il candidato avversario a Formigoni hanno scoperto di aver firmato liste di suo sostegno, naturalmente a loro insaputa; di più: esperti calligrafici hanno accertato che interi elenchi di firme sono stati vergati dalla stessa mano… Insomma, un clamoroso falso, una sfacciata violazione della legge.
La denuncia è dei radicali, lo gridano inascoltati da settimane: una truffa perpetrata con tanta disinvoltura da far pensare che l’impunità sia stata preventivamente garantita e assicurata.
La domanda è: come mai si accetta, anche da parte dei leaderdell’opposizione, e che dovrebbero essere i primi a guidare la battaglia per la legalità, che ci siano politici che stilano regole, e poi sono i primi a violarle? È un silenzio assordante... Bersani, Di Pietro, Vendola, Grillo: se un governatore di Regione viene eletto per il quarto mandato, e lo fa con delle liste truccate, non trovate che sia necessario, giusto, opportuno, urgente capire cosa è successo? Perché ad “Annozero”, con Formigoni di fronte, su questo non lo avete incalzato, non gli avete chiesto conto di nulla? Era lì davanti a voi, potevate profittarne, come mai non ci avete pensato?
Non si sta parlando qui di massimi sistemi, di alleanze e di scenari più o meno futuribili. Si parla di cose “banali”: informazione che non informa, opposizione che non si oppone, che tace e acconsente. È una questione di rispetto della legge, di legalità. È poca cosa? Ristabilire la verità su un fatto della massima gravità, non è forse questione essenziale, pre-giudiziale?

Valter Vecellio
(da Notizie Radicali, 15 novembre 2010)

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