domenica 5 febbraio 2012

Caso Pozzi

Tra coincidenze e demagogie

COSI' TI SALVO I PALAZZINARI

dal blog Replica Espressa



Stiano tranquilli, gli imprenditori edili lombardi. Grazie al ciellino Formigoni e alla sua giunta sempre molto attenta ai problemi dei danarosi potranno continuare a costruire palazzi senza attenersi ai piani regolatori, riqualificando abusivamente sottotetti rendendoli abitabili, ovviamente illegalmente, per poi condonarli in modo totalmente gratuito. Non si preoccupino quindi, anche se una procura – quella di Sondrio – si farà venir dei sospetti sulle modalità di costruzione, ci penseranno quelli della Casta, a sistemare le cose. Come? Semplice, inserendo “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia” nel “Piano Casa” che la giunta regionale lombarda si prepara ad approvare. Cito dal Fatto Quotidiano:
Migliaia di sottotetti trasformati in appartamenti da un giorno all’altro. In tutta la Lombardia. E’ quello che potrebbe accadere se il Consiglio regionale approverà il nuovo piano casa della giunta guidata da Roberto Formigoni. Per la gioia di quegli imprenditori che hanno realizzato immobili già predisposti per lo sperato regalo. E con un’insidia, nascosta tra le righe della norma: il rischio di un condono mascherato e gratuito per i sottotetti resi abitabili in modo illegale. Come nel caso di diversi condomini da poco costruiti a Bormio, dove la procura di Sondrio ha predisposto ispezioni che hanno riscontrato presunti abusi. E dove, nel settore immobiliare, fa affari anche la General project & contract di Giorgio Pozzi, consigliere regionale del Pdl e presidente della commissione Territorio del Pirellone. Dove proprio in questi giorni è in discussione la nuova legge regionale.
“Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia”. Si chiama così il progetto di legge proposto dalla giunta lombarda. Una sorta di piano casa bis, di cui ha tracciato le linee guida il decreto sviluppo approvato dal governo Berlusconi lo scorso maggio. Nella versione lombarda si parla di interventi di recupero edilizio, incrementi volumetrici, riqualificazione energetica ed edilizia residenziale sociale. Fino all’articolo 8. Che, attraverso la modifica di una legge regionale già in vigore (la numero 12 del 2005), prevede il recupero a fini abitativi di tutti i sottotetti realizzati entro il 31 dicembre 2010. Di fatto si rendono abitabili dall’oggi al domani tutti quei solai e mansarde che, in base alla precedente normativa, avrebbero potuto essere trasformati in alloggi solo dopo cinque anni dalla costruzione dell’edificio.
Per Legambiente Lombardia la legge consentirà “una nuova ondata di manomissioni di sottotetti trasformati in piani abitabili”. Ma c’è un pericolo in più: “La possibilità di condono gratuito degli abusi realizzati negli ultimi cinque anni”. I furbi che dal 2005 al 2010 hanno già reso abitabili i sottotetti senza rispettare la legge vedrebbero regolarizzata la loro posizione. E tutto questo grazie a un colpo di spugna che rischia addirittura di cancellare le eventuali conseguenze penali degli abusi commessi.
E, di abusi, negli ultimi anni ne sono stati fatti. Questo almeno il sospetto della procura di Sondrio, che ha già eseguito alcune ispezioni in Alta Valtellina con l’ausilio del Corpo Forestale. Le prime verifiche, secondo quanto riportato dal quotidiano La Provincia di Sondrio, hanno evidenziato abusi in quei sottotetti che dovevano essere semplici solai, ma sono stati venduti come locali abitabili di alloggi su due piani, o addirittura come appartamenti a sé stanti. Nel mirino degli inquirenti ci sono parecchie centinaia di abitazioni. Un business illecito per le imprese a cui potrebbero avere contributo amministratori, politici e notai compiacenti.
A Bormio, e nelle vicine Valdisotto e Valfurva, l’edilizia è stata rilanciata negli ultimi anni grazie ai mondiali di sci del 2005. Schiere di condomini sorti tra le Alpi, là dove prima c’erano prati. Nuovi appartamenti eleganti. E costosi, vista la vicinanza con gli impianti di risalita e con le terme. Come quelli del complesso “il Forte”, realizzato dalla General project & contract, società di Mariano Comense, il cui 95% è in mano a Giorgio Pozzi, che a Bormio è stato pure capo cordata nell’operazione Sottovento Luxury Hospitality, l’hotel di lusso inaugurato nell’aprile 2011 alla presenza, tra gli altri, dell’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio Daniela Santanchè.
Il nome di Pozzi è legato anche alla società Il Pellicano, fallita e poi finita nelle carte dell’inchiesta sulle bonifiche del quartiere milanese Montecity-Santa Giulia, di cui condivideva le quote con Massimo Ponzoni, ex assessore regionale, Massimo Buscemi, attuale titolare della Cultura nella giunta Formigoni, e Rosanna Gariboldi, moglie del deputato del Pdl Giancarlo Abelli. Grazie a diverse società che operano in più parti del territorio lombardo, gli interessi di Pozzi vanno al di là dell’Alta Valtellina. E ora potrebbero trarre vantaggio dal nuovo piano casa regionale, al momento in discussione proprio nella commissione Territorio da lui presieduta. Con il sospetto che quello tentato dalla maggioranza sia un colpo di spugna.
Per l’assessore regionale a Territorio e Urbanistica, il leghista Daniele Belotti, sostenere che la norma ha lo scopo di rendere vana l’inchiesta della procura di Sondrio equivale a scrivere “una fantasiosa sceneggiatura da film giallo”. Nessun condono nascosto, assicura Belotti. Ma ora il Pd vuole vederci chiaro e giovedì scorso in commissione ha richiesto a Pozzi il parere scritto dell’avvocatura del Consiglio regionale: “L’articolo 8 sui sottotetti – spiega il consigliere Franco Mirabelli – nato come norma straordinaria per sanare alcuni spazi inutilizzati degli edifici, così come formulato rappresenta una vera e propria sanatoria permanente”.
La posizione più curiosa è ovviamente quella del verdano Belotti che arriva addirittura a bollare come “fantasiose sceneggiature” le ipotesi di chi sostiene che la norma inserita nel Piano Casa renderebbe vana l’inchiesta della Procura. Come si possa portar avanti tali idee mi è oscuro. Quella è a tutti gli effetti una sanatoria, volta a rendere totalmente legali gli abusi commessi dal 2005 al 2010 e, per di più, in modo completamente gratuito. Sarà ovviamente solo un caso, che il più interessato a questa modifica del piano casa è Giorgio Pozzi, che oltre ad essere un consigliere PDL e presidente della commissione territorio lombarda è, guarda un po’, uno di quelli che a Bormio ha numerosi interessi con la sua società -  General Project & Contract -.
Tutte coincidenze e chiunque osi sostenere il contrario è un demagogo e antidemocratico. Che ne potete capire voi, di politica!

sabato 4 febbraio 2012

Ineleggibilità

Sentenza del tribunale di Milano 

CAMERO: "COSTANZO E' INELEGGIBILE SENZA OMBRA DI DUBBIO"

da Centro Valle 



SONDRIO - Pubblicata la sentenza integrale del Tribunale di Milano sul ricorso d Gianfranco Camero ( Radicali Sondrio), contro il consigliere regionale Angelo Costanzo (Pd) risultato ineleggibile «senza ombra di dubbio». «E' stato sbugiardato commenta proprio Camero - il maldestro tentativo del presidente dell Aler di Sondrio, De Gianni, di retrodatare le dimissioni: il Costanzo era presente nelle sedute del CdA dell' Aler del 7 aprile 2010 e del 12 maggio 2010, quando avrebbe dovuto dimettersi entro il 27 febbraio, 2010, pena il potenziale condizionamento dell'elettorato e, quindi, l' ineleggibilità.

E' stato smentito clamorosamente anche , il voto unanime con cui la Giunta delle elezioni prima ed il Consiglio regionale della Lombardia poi, avevano tentato di sanare all' unanimità la situazione di Costanzo, nonostante l'evidenza della prova contraria». Scrive il giudice estensore: «deve ravvisarsi una causa d'ineleggibilità, originaria alla carica di consigliere regionale» in capo a Angelo Costanzo «che il Consiglio regionale della Lombardia, conformandosi alla relazione della Giunta delle elezioni, non ha rilevato all'atto dell' elezione, e che in questa Sede, attesa l'azione promossa da Franco Camero (cittadino elettore) non può che essere accertata, con conseguente accoglimento del ricorso».

Uno su due: con lo stesso voto, il Consiglio regionale aveva preteso di «sanare» l' insanabile posizione del consigliere regionale del Pdl Giorgio Pozzi, dimessosi anch'egli - per sua stessa dichiarazione scritta - dalla presidenza di una società partecipata della Regione ben oltre il termine previsto dalla legge. Proprio come Costanzo. Starà ora alla Cassazione far finalmente luce anche sul gemello affaire Pozzi, spazzando via i torbidi d'una distratta istruttoria.  

  

Caso Costanzo, ma ora tocca a Pozzi.

Oggi la sentenza per Costanzo

CAPPATO, CAMILLO E CAMERO "IL TRIBUNALE DI MILANO CANCELLA L'INCIUCIO DEL CONSIGLIO REGIONALE SU COSTANZO. ORA TOCCA A POZZI"

Radicali Sondrio
radicalisonodrio@gmail.com


Pubblicata la sentenza integrale (leggi qui) del Tribunale di Milano sul ricorso di Gianfranco Camero (Radicali Sondrio), con l’avv. Andrea Bullo di Milano contro Angelo Costanzo (PD): ineleggibile “senza ombra di dubbio”.

Sbugiardato il maldestro tentativo del presidente dell’ALER di Sondrio, Gildo De Gianni, di retrodatare le dimissioni: il Costanzo era presente nelle sedute del CdA dell’ALER del 7 aprile 2010 e del 12 maggio 2010, quando avrebbe dovuto dimettersi entro il 27 febbraio 2010, pena il “potenziale” condizionamento dell’elettorato e, quindi, l’ineleggibilità.

Smentito clamorosamente il voto unanime con cui la Giunta delle Elezioni prima, ed il Consiglio regionale della Lombardia poi, avevano tentato di sanare all’unanimità la situazione di Costanzo, nonostante l’evidenza della prova contraria.

Scrive il Giudice estensore: "deve ravvisarsi una causa d'ineleggibilità originaria alla carica di Consigliere regionale" in capo a Angelo Costanzo "che il Consiglio regionale della Lombardia, conformandosi alla relazione della Giunta delle elezioni, non ha rilevato all'atto dell'elezione, e che in questa sede, attesa l'azione promossa da Franco Camero (cittadino elettore) non può che essere accertata, con conseguente accoglimento del ricorso."

Uno su due: con lo stesso voto, il Consiglio regionale aveva preteso di "sanare" l'insanabile posizione del Consigliere regionale del Pdl Giorgio Pozzi, dimessosi anch’egli -per sua stessa dichiarazione scritta- dalla presidenza di una società partecipata della Regione ben oltre il termine previsto dalla legge. Proprio come Costanzo.

Starà alla Cassazione (e magari alla Procura della Repubblica) far finalmente luce anche sul gemello affaire Pozzi, spazzando via i torbidi d’una distratta istruttoria.

venerdì 13 gennaio 2012

Legalizzare Sondrio

Caso Costanzo

CAPPATO E CAMERO (RADICALI) "SENTENZA RISPETTOSA DEI FATTI. ORA VOGLIAMO LA VERITA' SUL PDL POZZI. IL PD ABBANDONI LA LINEA PENATI"

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Con dispositivo letto in esito alla discussione odierna (nel corso della quale il PM ha concluso in modo a noi favorevole), il Tribunale di Milano (Sez. I, pres. Bichi, rel. Baccolini), ha accolto il ricorso NRG 44764/2011 proposto da Gianfranco Camero (Radicali, Lista Bonino-Pannella, Sondrio) contro Angelo Costanzo (Consigliere Regionale del Partito democratico.

Per l'effetto, il Tribunale ha dichiarato la sussistenza, in capo al Costanzo, della causa di ineleggibilitá di cui all'art. 2, comma 1, n. 11 della Legge 154/1981, ha dichiarato l'invaliditá della convalida della sua elezione e l'ha condannato alle spese di giudizio. Le motivazioni della sentenza verranno depositate tra qualche giorno.

Gianfranco Camero e Marco Cappato (candidato alla Presidenza della Regione Lombardia per la Lista Bonino Pannella escluso dalla competizione elettorale 2010) hanno dichiarato: "Questa sentenza, che è la prima nella storia della Regione Lombardia a dichiarare l'ineleggibilità di un Consigliere regionale, è semplicemente una sentenza rispettosa dei fatti, della documentazione da noi prodotta e delle stesse dichiarazioni di Angelo Costanzo che testimoniano inequivocabilmente la sua ineleggibilità. La preannunciata decisione di presentare ricorso in appello non può dunque che essere interpretata come la speranza di potere contare sui tempi criminali della giustizia italiana. Per quanto ci riguarda, il nostro obiettivo è solo e semplicemente quello di far rispettare la legge, far emergere la verità, legalizzare per quanto possibile un Consiglio regionale che è totalmente abusivo fin dalla sua costituzione -grazie alla truffa Firmigoni- e nel quale siedono Consiglieri regionali che non avrebbero avuto diritto di diventare tali. Insieme a Paola Camillo riprendiamo e rilanciamo la battaglia per ottenere la verità anche sul caso del Consigliere regionale Giorgio Pozzi, anch'egli dimessosi tardivamente dal Consiglio di amministrazione di una società controllata dalla Regione. Ci auguriamo che anche il Partito democratico, che inizialmente aveva partecipato al voto unanime del Consiglio regionale di conferma del mandato di Pozzi e di Costanzo, voglia finalmente intraprendere una battaglia politica per la legalità su tutti questi casi -Firmigoni incluso- invece che mantenere la strategia dell'inerzia inaugurata già a suo tempo da Filippo Penati".


Ascolta la conferenza stampa


Queste le dichiarazioni di Costanzo a seguito della sentenza

“Stanco delle polemiche. Sono una persona onesta e sto svolgendo con serietà e passione il lavoro in Consiglio regionale. Dico No alla gogna mediatica dei radicali.”

domenica 25 dicembre 2011

Legalizzare Sondrio, legalizzare la Lombardia

In piazza

COMIZIO A SONDRIO CON MARCO CAPPATO, GIANFRANCO CAMERO E PAOLA CAMILLO 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


giovedì 22 dicembre 2011

Legalità e Giustizia

Sondrio e Lombardia 

COMIZIO DI MARCO CAPPATO E PAOLA CAMILLO

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com



Per la terza volta nell'arco degli ultimi mesi, sabato 24 dicembre, dalle 9 alle 12.30, a Sondrio in piazza Garibaldi e nelle vie del centro si terrà una nuova manifestazione promossa da RADICALI SONDRIO e dall'Associazione AVANTI DIRITTO.